Biografia I primi anni Diego Novelli nacque a Torino in una villetta di Via Cenischia, quartiere Borgo San Paolo, da famiglia torinese appena ritornata in città da Valdicastello Carducci (LU), dove i genitori si erano temporaneamente trasferiti per lavoro. Suo nonno, Natale Novelli, corista del Teatro Regio, fu assassinato nel 1922 da fascisti della prima ora, durante un assalto alla sede dell'allora cooperativa sociale di via Leinì, nel quartiere Barriera di Milano di Torino.
Ultimo di quattro fratelli (Walter, Ezio, Alfiohttps://archivio.unita.news/assets/main/1998/10/03/page_025.pdf), il piccolo Diego, durante gli anni del fascismo visse in Via Cesana, 66, presso il vicino quartiere Cenisia, quando il padre fu chiamato a lavorare in trasferta come tornitore presso il silurificio Whitehead di Fiume. Durante la seconda guerra mondiale la difficile situazione economica portò la famiglia ad impoverirsi e a trasferirsi presso Borgo Dora (Corso Giulio Cesare), dove la madre trovò lavoro in una portineria, ma la casa fu distrutta durante i bombardamenti dell'8 dicembre 1942. Sfollati quindi a Lombardore, nel basso Canavese, nel secondo dopoguerra ritornarono nel capoluogo. Tifoso del Torino Calcio, in gioventù giocò anche nei Pulcini. Tra impieghi come libraio e studi letterari, conseguì infine il diploma di scuola superiore.
L'esperienza giornalistica e letteraria Nel 1951 venne assunto come giornalista per il quotidiano l'Unità, per il quale nel 1961 assunse la direzione della redazione piemontese. Sempre in quel periodo, si sposò con Silvanahttps://digilander.libero.it/francescocoluccio/triangolo/2007/169.levi.htm, insegnante d'arte al Liceo D'Azeglio, da cui nacque il figlio Edoardo (1960, anch'egli trasferitosi a Roma, divenne giornalista, sociologo e docente universitario).
Dal 1970, iniziò anche una cospicua produzione di libri di saggistica. Nel 1972 fondò la rivista quindicinale NuovaSocietà (che divenne online dal 2008 e ritornò cartacea dal 2016) e, nel 1987 divenne presidente dell'Associazione culturale L'Altraitalia, che nel 1988 promosse la nascita del settimanale Avvenimenti.
Nel 1972 collaborò con Ettore Scola per la sceneggiatura del film Trevico-Torino - Viaggio nel Fiat-Nam, e nel 1980 con Gianni Serra per il film La ragazza di via Millelire. Fu anche direttore editoriale del settimanale La Rinascita della sinistra.. La sua produzione lettararia continuò fiorente anche nei decenni novanta e duemila, affrontando anche temi politici complessi come, ad esempio, Una corona per Silvio (1994), 1980: l'anno che cambiò l'Italia (1996), Com'era bello il mio PCI (2006).
La carriera politica Nel 1960 si iscrisse al Partito Comunista Italiano, nel quale divenne consigliere comunale della sua città. Nel 1971, in occasione del viaggio-inchiesta "A lucky country?" sullo sfruttamento degli italiani emigrati, collaborò a fondare una sede del PCI a Sydney, Australiahttps://www.altreitalie.it/pubblicazioni/rivista/n-48/acquista-versione-digitale/a-lucky-country-il-viaggio-inchiesta-di-diego-novelli-de-lunita-nellaustralia-del-1971.kl. Tornato a Torino sempre come consigliere, sostenuto dai comunisti della giunta dopo Guido Secreto, il 14 luglio 1975 fu eletto sindaco del capoluogo piemontese, succedendo al predecessore Giovanni Picco della DC, in una giunta che, questa volta, poteva contare anche sull'appoggio dei socialisti, e che diede il via a un decennio di governo di sinistra della città, le cosiddette giunte rosse. Dal 1979 al 1982 fu anche Presidente della Federazione mondiale delle città unite, che riuniva i sindaci dei cinque continenti.Secondo alcune fonti fino al 1983:
Novelli amministrò Torino nel difficile periodo dei cosiddetti anni di piombo. In questo periodo segnato dal terrorismo, si adoperò strenuamente insieme a due politici affini, Aldo Viglione e Dino Sanlorenzo, a combattere i cosiddetti opposti estremismi. Si occupò inoltre dell'espansione e della riqualificazione di alcune aree urbane di periferia in collaborazione col suo vice, Luigi Passoni e l'architetto Raffaele Radicioni, mentre con Giorgio Balmas diede vita agli spazi estivi aggregativi cittadini Punti verdi e l'iniziativa Settembre Musicahttp://www.spaziotorino.it/scatto/?tag=novelli-sindaco-fassino.
Riconfermato al Consiglio Comunale il 24 maggio 1983 (elezioni non ancora dirette, secondo D.Lgs.Lgt. 7.1.1946), Novelli rimase in carica come sindaco di Torino per un totale di dieci anni, fino al 25 gennaio 1985, diventando il secondo sindaco più longevo nella storia della città dopo Peyron, e raggiunto successivamente soltanto da Chiamparino (periodo 2001-2011). Già eletto europarlamentare un anno prima, all'inizio del 1985 Novelli venne informato di possibili corruzioni in giunta comunalehttps://ilmanifesto.it/novelli-dissi-ingegnere-vada-subito-dal-pm; il PSI abbandonò l'esecutivo, Novelli si dimise e e guidò una giunta monocolore PCI fino al gennaio 1985, quando fu sfiduciato a tre mesi dalle elezioni. Fu costituita una maggioranza di pentapartito che elesse sindaco Giorgio Cardetti, già assessore socialista e che il 13 maggio venne riconfermata dalle urne.
Terminata l'esperienza al Parlamento europeo, Novelli divenne membro della Camera dei Deputati per ben quattro legislature, dal 1987 al 2001. Fece parte del Comitato centrale del PCI, fino allo scioglimento del partito. Nel 1991, quando il PCI modificò il suo nome in Partito Democratico della Sinistra, decise di non aderire a questa nuova formazione politica e, nello stesso anno, con Leoluca Orlando, Nando dalla Chiesa, Claudio Fava e Alfredo Galasso, diede vita al movimento politico e culturale La Rete., con il quale vinse le elezioni politiche del 1992 come deputato capolista di partito nel Collegio Torino-Novara-Vercelli.
Nel 1993, alle prime elezioni amministrative dopo la riforma della legge elettorale che prevedeva l'elezione diretta dei sindaci per le grandi città, si candidò nuovamente per Torino, sostenuto dalla Rete e da Rifondazione Comunista, ed ottenne, al primo turno, il 36% dei voti, una percentuale superiore alla somma dei voti dei partiti che lo sostennero. Al secondo turno, tuttavia, fu sconfitto da Valentino Castellani, sostenuto da PDS, Verdi e Alleanza per Torino, che divenne, per i successivi otto anni, il sindaco della città.
Alle elezioni europee del 2004 si presentò nella Lista Di Pietro-Occhetto, ma non fu eletto. In quell'anno fu anche co-fondatore dell'associazione politica "Il Cantiere - per il bene comune". Alle elezioni europee del 2009 si candidò con la lista di Sinistra e Libertà, non venendo eletto, in quanto la lista non superò la soglia di sbarramento del 4%. Sempre nel 2009, fu presidente dell'Associazione "Per la Sinistra" di Torino e presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI dal 2011 fino al 2022.
Nel 2016 firmò l'appello de Il Fatto Quotidiano, a sostegno delle ragioni per il "No" per il referendum costituzionale sulla riforma Renzi-Boschi.
Gli ultimi anni Nel 2021, in occasione dei suoi 90 anni, rilasciò un'ultima intervista a La Repubblicahttps://torino.repubblica.it/cronaca/2021/05/22/news/i_90_anni_dell_ex_sindaco_novelli_amo_sempre_la_politica_ma_c_e_troppa_ignoranza_-302246498/, mentre nel 2025 è stato ricoverato all'Ospedale Martini per una seria bronchite cronicahttps://torino.corriere.it/notizie/cronaca/25_novembre_25/torino-ex-sindaco-diego-novelli-ricoverato-all-ospedale-martini-9a7def6f-000c-48ac-8081-972d2935fxlk.shtml.
Opere Dossier Fiat, Editori Riuniti, 1970 Sicilia 71: una società disgregata, Gep 1971 Inchiesta sui trasporti, Gep 1971 Spionaggio Fiat, Editori Riuniti, 1974 Lettere al Sindaco, Sei, 1979 Vivere a Torino, Editori Riuniti, 1980 Le bombe di cartapesta, Sei, 1983 Il decennio della follia, Newton Compton Editori, 1989 Michele Pellegrino - L'uomo della "Camminare insieme", Edizioni Gruppo Abele, 1986 Vite sospese, Garzanti, 1988 Per una cultura della città, EGA, 1988 Una vita sospesa, Sellerio, 1991 Il crocevia del Sempione, Frassinelli, 1994 Una corona per Silvio, dramma in tre atti, Edizioni Grin, 1994 1980 - L'anno che cambiò l'Italia, Editori Riuniti, 1996 Amor di patria, Daniela Piazza Editore, 1998 Passi perduti. La vita politica italiana vista dal transatlantico di Montecitorio, Editori Riuniti, 2000 Ho voglia di gridare, Editori Riuniti, 2002 Com'era bello il mio Pci, Melampo Editore , Milano, 2006 Testimoni del nostro tempo - Ieri, oggi, domani, Daniela Piazza Editore, 2015
Ha inoltre curato la prima edizione di Genesi di una lettera pastorale, edito dalla Gep, e ha collaborato con il regista Ettore Scola al soggetto e alla sceneggiatura del film Trevico-Torino... Viaggio nel Fiat-Nam.
Note
Bibliografia Per coerenza. Stralci di vita di un militante non pentito, Daniela Piazza editore, Torino, 2004.
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