La Città di Londra ( e universalmente nota come la City per antonomasia) è un distretto speciale che occupa la porzione centrale e più antica dell'agglomerato urbano, nonché una delle due contee della metropoli (la seconda è la Grande Londra).
La Città ha circa abitanti, ma vi lavorano oltre persone, soprattutto nel settore dei servizi finanziari e assicurativi: la City, infatti, è un importante centro economico e finanziario che, fin dal XIX secolo, è considerato uno dei più importanti del mondoDunton, Larkin (1896). The World and Its People. Silver, Burdett. p. 24. tanto da risultare, nel 2008, primo nell'indice dei centri del commercio mondiale pubblicato da Mastercard.
Spesso ci si riferisce alla Città di Londra semplicemente come "the City" oppure solo come "City", con la "c" maiuscola, per differenziarla dalla città, ed è anche colloquialmente nota come "Square Mile" (in italiano Miglio quadrato), a causa della sua estensione di 1,12 miglia quadrate (2,90 km²). Entrambi questi termini sono spesso usati come metonimie per riferirsi al settore commerciale e finanziario del Regno Unito, poiché la zona della City è ampiamente legata, fin dalla sua fondazione, a questi settori lavorativi.
Il toponimo "Londra" è ora normalmente utilizzato per indicare un'area molto più vasta della sola City of London: Londra, infatti, è anche il nome adottato dall'intera città, comprendente 32 borghi oltre alla Città di Londra stessa. Quest'uso del toponimo è stato documentato fin dal XVI secolo.
Geografia fisica La Città di Londra è la più piccola contea cerimoniale per superficie e popolazione dell'Inghilterra, ma la quarta più densamente popolata. Dei 314 distretti dell'Inghilterra è il più piccolo per estensione ed è il secondo più piccolo per numero di abitanti, dopo le isole Scilly.
L'altitudine della Città oscilla dal livello del mare, presso il Tamigi, a 21,6 metri, presso l'incrocio tra High Holborn e Chancery Lane. Due piccole, ma importanti, colline si trovano all'interno del nucleo storico della City: Ludgate Hill a ovest e Cornhill a est. Tra di loro correva il Walbrook, uno dei tanti fiumi "perduti" di Londra (un altro, nella Città, è il Fleet).
Confini
Cominciando da ovest, dove la Città di Londra confina con la città di Westminster, il confine attraversa il Victoria Embankment dal Tamigi, passa a ovest di Middle Temple, poi gira per un breve tratto lungo lo Strand e poi a nord fino Chancery Lane, dove confina con il borgo di Camden. A questo punto, presso Holborn, il confine gira verso est fino a Holborn Circus, e poi verso nord-est, lungo Charterhouse Street. Come si attraversa Farringdon Road il confine diventa con Islington. Lungo questa direzione continua fino ad Aldersgate, poi prosegue a nord e, all'incrocio tra Goswell Road e Baltic Street North, gira verso est: in questo punto, il confine è al punto più settentrionale della City. Il confine include tutto il complesso di Barbican e prosegue verso est lungo Ropemaker Street e la sua continuazione (a partire dal lato opposto di Moorgate), South Place. Il confine gira, ancora una volta, verso nord, raggiungendo il confine con il borgo di Hackney, poi proseguendo lungo alcune strade secondarie, raggiunge Worship Street. Il confine gira, poi, verso sud presso Norton Folgate e diventa il confine con il borgo di Tower Hamlets. Si prosegue in direzione sud lungo Bishopsgate, e comprende alcune stradine della zona di Middlesex Street (come Petticoat Lane) dove prosegue in direzione sud-est. Il confine, a questo punto, gira verso sud-ovest, attraversando la Minories (a.u.c: monastero Clarisse), in modo da escludere la Torre di Londra, e poi raggiunge il fiume.
Nel Tamigi, il confine corre pressoché al centro, con l'eccezione del ponte dei Frati Neri (Blackfriars Bridge) e London Bridge che rientrano sotto la giurisdizione della City.
I confini sono segnati da paletti neri recanti l'emblemi araldici della Città, e da pali sormontati da drago, posizionati lungo le arterie principali come al High Holborn e al Aldgate qv: la mappa ufficiale del confine, con la ripartizione dei rioni.
In alcune aree, il quartiere finanziario si estende leggermente oltre i confini, in particolare a nord e a est, all'interno dei borghi londinesi di Tower Hamlets, di Hackney e di Islington, sebbene, informalmente, queste zone sono considerati come parte del Square Mile. Dagli anni novanta la frangia orientale, che si estende in Hackney e in Tower Hamlets, a causa della maggiore disponibilità di grandi spazi, comparati a quelli della City, è sempre più diventata un centro per lo sviluppo di edifici adibiti a uffici.
Clima La stazione meteorologa più vicina è stata, fino al 2010, anno della cessazione delle attività di questa, la London Weather Centre di Kingsway a Holborn; ora la stazione di St. James Park fornisce i dati più vicini per la temperatura della Città di Londra.
La Città ha un clima oceanico (Köppen: Cfb), modificato dall'isola di calore urbana nel centro di Londra: questo provoca temperature minime notturne generalmente superiori rispetto alle aree periferiche. Per esempio la temperatura minima media di agosto è di 14,7 °C, maggiore se paragonata alla temperatura di Greenwich, di Heathrow e di Wisley.
Non sorprendentemente, la stazione meteo detiene il record di temperatura minima notturna più calda del Regno Unito, 24,0 °C, registrato il 4 agosto 1990. Il massimo, 37,6 °C, è stato registrato il 10 agosto 2003, mentre il minimo assoluto è solamente di −8,2 °C (maggiore rispetto alle temperature registrate verso le zone periferiche, intorno a −15,0 °C).
I dati riportati sono riferiti al periodo 1971-2000:
Storia
Origini
Si ritiene ampiamente che Londinium sia stata fondata da mercanti come porto commerciale sulla bacino di marea del Tamigi intorno al 47 d.C., durante i primi anni dell'occupazione romana della Britannia. Tuttavia, questa data è solamente una supposizione: i Romani non hanno lasciato alcuna traccia di quando e come la città sia stata fondata e la prima volta che Londinium viene menzionata è negli annali di Tacito (nel 61 d.C.), nei quali si afferma che la città era una tra le città saccheggiate dagli iceni, guidati dalla loro regina Budicca.
Molti storici, tuttavia, basandosi su prove fornite dall'archeologia e dalle leggende letterarie gallesi, ritengono che Londra sia stata fondata qualche tempo prima della conquista romana della Britannia del 43 d.C. Gli archeologi hanno sostenuto questa teoria in quanto la metà dei reperti artistici e di oggetti dell'età del ferro in Gran Bretagna è stata trovata nella zona di Londra. Uno degli esempi più importanti è il famoso "elmetto di Waterloo", dragato dal Tamigi nei primi anni 60 dell'Ottocento e ora esposto al British Museum.
Inoltre, secondo un'antica leggenda gallese, un re di nome Lud ampliò e migliorò notevolmente un insediamento preesistente a Londra, che venne rinominato dopo di lui, e ivi andò a risiedervi. La stessa tradizione racconta che questo Lud sia stato poi sepolto a Ludgate (in gallese: Porthlud).
Tuttavia, è certo che dopo la conquista dei Romani si sviluppò l'insediamento e il porto nella zona della bassa valle del fiume Walbrook, all'estuario con il Tamigi. Dopo la distruzione della città da parte delle tribù guidate da Budicca nel 60 d.C., la città fu interamente ricostruita con le caratteristiche di una civitas: la nuova città venne fortificata era prospera e crebbe fino a diventare il più grande insediamento della provincia della Britannia entro la fine del I secolo. Con l'inizio del II secolo, Londinium aveva sostituito Camulodunum (l'attuale Colchester, nell'Essex) come capitale della Britannia.
Al suo punto di massima espansione, la città romana aveva una popolazione di circa 45-60.000 abitanti. I Romani costruirono i bastioni di Londra nel periodo compreso tra il 190 e il 225 d.C.; i confini della città romana erano simili a quelli della City di oggi, anche se Londinium non si estendeva a ovest rispetto a Ludgate o il fiume Fleet e il Tamigi era notevolmente più ampio di quello che è oggi (quindi il litorale della città era più a nord della sua posizione attuale). I Romani costruirono un ponte attraverso il fiume, già nel 50 d.C., vicino a dove si trova oggi il London Bridge.
Un certo numero di siti e manufatti romani sono visibili nella Città di Londra, tra cui il tempio di Mitra (a Walbrook), alcune sezioni del muro di Londra (presso il Barbican e vicino a Tower Hill), la Pietra di Londra (lungo Cannon Street) e resti dell'anfiteatro (sotto la Guildhall). Il Museo di Londra detiene molti dei reperti romani e dispone di mostre romane permanenti, oltre a essere una fonte di informazioni sulla Londra romana in generale.
Declino A seguito della costruzione dei bastioni di Londra, le fortune della città incominciarono a declinare, specialmente a causa di problemi dovuti alla peste e agli incendi. L'Impero romano entrò in un lungo periodo di instabilità e declino; in questo periodo si registra, inoltre, anche la rivolta di Carausio in Britannia. Nel III e IV secolo, la città venne posta sotto attacco da predoni pitti, scozzesi e sassoni. Il declino continuò, sia per Londinium che l'Impero, fino a che nel 410 d.C. i Romani si ritirarono definitivamente dalla Gran Bretagna. Molti degli edifici pubblici romani a Londinium caddero in rovina e in disuso, e gradualmente dopo il ritiro dalla città questa divenne quasi (se non completamente) disabitata. Il centro del commercio e della popolazione si allontanò dalla Città murata verso Lundenwic ("mercato di Londra", in italiano), un insediamento a ovest di Londinium, all'incirca nell'area compresa tra lo Strand, Aldwych e Covent Garden.
Restaurazione anglosassone
Durante l'eptarchia anglosassone, la zona di Londra divenne, in turno, del regno dell'Essex, del regno di Mercia e poi del Wessex; inoltre, dalla metà dell'VIII secolo Londra fu frequentemente sotto la minaccia e il controllo dei vichinghi.
Beda riporta che nel 604 d.C. Sant'Agostino consacrò Mellito di Canterbury come il primo vescovo del regno anglosassone dei sassoni d'oriente e il loro re Saebert. Lo zio e padrone di Saebert, il re Etelberto, costruì una chiesa dedicata a San Paolo a Londra, come sede del nuovo vescovo.Asser's Life of King Alfred, ch. 83, trans. Simon Keynes and Michael Lapidge, Alfred the Great: Asser's Life of King Alfred & Other Contemporary Sources (Penguin Classics) (1984), pp. 97–8. Si presume, benché non sia dimostrato, che questa prima cattedrale anglosassone si trovasse sullo stesso sito della successiva cattedrale medievale e l'attuale.
Alfredo il Grande, re del Wessex e probabilmente il primo re degli "inglesi", occupò e iniziò il reinsediamento nell'area della vecchia cinta muraria romana, in 886, e incaricò il suo figlio adottivo, il conte Aethelred di Mercia, per la riconquista del territorio occupato dai vichinghi dell'Inghilterra. L'insediamento anglosassone nuovamente fortificato era conosciuto come Lundenburh ("Forte di Londra", in italiano). Lo storico Asser asserì che "Alfred, re degli Anglosassoni, restaurò la città di Londra splendidamente... e la rese abitabile, ancora una volta".Asser's Life of King Alfred, ch. 83, trans. Simon Keynes and Michael Lapidge, Alfred the Great: Asser's Life of King Alfred & Other Contemporary Sources (Penguin Classics) (1984), pp. 97–8. Il "restauro" di Alfred comportò la rioccupazione e la ristrutturazione della città all'interno della cinta muraria romana, che era, allora, quasi deserta, la costruzione di banchine lungo il Tamigi, e la posa di un nuovo piano di strada della città.Vince, Alan, Saxon London: An Archaeological Investigation, The Archaeology of London series (1990).