Nel corso dei secoli vari eventi distruttivi, sia ad opera umana che naturale, hanno devastato Reggio Calabria che oggi presenta un aspetto moderno, effetto principalmente delle ultime ricostruzioni eseguite dopo il terremoto del 1908. Molte delle opere d'arte e degli edifici realizzati nei secoli sono andati perduti, tuttavia la città conserva esempi monumentali di pregio e antiche vestigia che testimoniano la sua storia plurimillenaria.

Architetture religiose Sono numerosi e vari i luoghi di culto religioso costruiti a Reggio, o sul suo territorio storico, durante il corso della lunga storia cittadina. Su tutto il territorio comunale sono presenti 68 chiese, 8 santuari, 52 comunità religiose e 26 oratori.

Chiese della zona centro Cattedrale

Il tempio, lungo 94 m, largo 23 m e alto 21 m, è il più ampio della Calabria e presenta uno stile neo romanico nella facciata e influenza anche dal gotico degli interni. Fu riedificato nel 1928, su progetto dell'ingegnere Carmelo Angelini con rifacimento dell'ingegnere Mariano Francescone. La facciata si caratterizza per la presenza di quattro torrette traforate sormontate da cupole. Sulla parte centrale una trifora è sormontata da un rosone e bifore su due ordini si trovano sulle torri laterali; inoltre vi sono, alla sommità della scalinata di accesso, le monumentali statue di San Paolo e Santo Stefano di Nicea, opera di Francesco Jerace. I tre portali d'ingresso sono stati rifatti in bronzo in occasione del XXI Congresso Eucaristico nazionale del 1988 dagli artisti Nuzio Bibbò, Luigi Venturini e Biagio Poidimiani. Il tempio è a tre navate divise da colonne portanti. Sui due lati si aprono complessivamente otto cappelle; sul lato sinistro, prima di accedere alla scalinata che porta all'abside e alla sacrestia, si trova la Cappella del Sacramento, dichiarata monumento nazionale.

Cattolica dei Greci Fu la principale chiesa della città in epoca bizantina. Successivamente con l'avvento dei normanni e la conseguente latinizzazione, perdette la sua importanza, ma venne lasciata in vita con il proprio rito greco, il Protopapa e alcuni privilegi, tra i quali l'indipendenza dalla giurisdizione del Vescovo, che durò fino al 1818. Il sito originario del tempio era prossimo all'attuale piazza Italia, tra il teatro comunale e il palazzo Musitano. Dopo il terremoto del 1783, la chiesa venne riedificata nell'attuale sito nel 1876, in stile neoclassico. Danneggiata dal terremoto del 1908, venne restaurata nel 1954 e riconsacrata nel 1957. Notevole è il portale di bronzo dorato di accesso alla chiesa, opera dello scultore Giuseppe Niglia. Alte circa 6 metri, le due ante, unite e non divise dal battente, formano un unico scenario, un'essenziale sequenza. Le porte, con otto formelle, presentano l'Annunciazione, la Natività, la Presentazione al tempio, la Fuga in Egitto, la Predicazione di Gesù nel tempio, le Nozze di Cana, la Crocifissione, l'Assunzione della Vergine. Tempio di San Giorgio al Corso Opera di Camillo Autore, sacrario della città, architettura ispirata al classicismo commemorativo, è dedicata al patrono di Reggio. Fu inaugurata nel 1935 alla presenza del principe Umberto di Savoia e della principessa Maria Josè. Il tempio è assai severo per lo stile che si richiama alle architetture romane, tipiche del regime fascista. La lunetta a vetri che sovrasta il portale raffigura San Giorgio che uccide il drago, mentre sul portale sono ricordati, con lettere in bronzo, i luoghi più noti degli scontri della prima guerra mondiale: Monte Nero, Carso, Bligny, Montello, Isonzo, Bainsizza, Monte Grappa, Piave. La facciata del tempio è un vero e proprio arco trionfale. La chiesa è a navata unica con tre cappelle laterali di proprietà di alcune famiglie nobili della città; è dedicata ai caduti in guerra del reggino, della locride e della piana di Gioia Tauro-Palmi. La cupola, alta 32 metri, poggia su quattro arconi. Sopra il tabernacolo è custodita una reliquia della Santa Croce e vi si trova un libro con i nomi di tutti i caduti della provincia della prima guerra mondiale. L'abside è decorata con mosaico che raffigura il Cristo tra gli angeli e i santi evangelisti e Pietro e Paolo. Chiesa di San Giuseppe al Corso Chiesa in stile gotico italiano situata sul corso Garibaldi. Chiesa di Gesù e Maria: si eleva nella piazzetta formata con l'incrocio di via Torrione, via Crisafi e via Cantore Giuseppe Morisani. Ha una facciata di stile classicheggiante che poggia su una loggetta alla quale si accede con duescale laterali. Chiesa di San Sebastiano al Crocefisso La chiesa si eleva su un rialzo del terreno con le sue eleganti linee classicheggianti. È a unica navata e sulla parete di sinistra si aprono le cappelle del battistero e del S.S. Crocifisso, oltre che il grande campanile. Chiesa di Santa Lucia Posta sulla centralissima via De Nava, si presenta in stile rinascimentale. Chiesa del Carmine Posta sull'omonima piazza, custodisce l'antico altare maggiore del 1787, opera di Paolo Rechichi, della vecchia cattedrale crollata per il terremoto del 1908. Chiesa di Sant'Agostino La chiesa imita elementi dello stile romanico e di quello bizantino e la sua architettura risulta singolare per le numerose cupole che si ergono ai lati, sulle navate, sull'abside, sul campanile. La chiesa custodisce un dipinto raffigurante la Madonna della Cintura opera di Sebastiano Conca. Chiesa di San Francesco di Paola Sorge sul corso Garibaldi di fronte alla villa comunale. Sono custoditi, provenienti dall'antico convento dei Minimi di San Francesco di Paola, le campane e una lapide ad altorilievo del 1633 con ritratto del sepolcro del benefattore Marchese Gian Paolo Francoperta, un'epigrafe già murata nella cappella Pellicanò del 1643, uno stemma gentilizio normanno scolpito in marmo. Chiesa dell'Annunziata La chiesa, moderna nell'architettura, conserva sopra l'altare maggiore una pregevole tela dell'Annunciazione del XVII secolo e preziosi paramenti sacri in barocco e altri in oro zecchino del XVIII secolo noti come "reali", forse perché a suo tempo donati dal re di Napoli. Chiesa della Candelora Di architettura moderna, sorge all'incrocio della via Aschenez con la via Domenico Romeo. Chiesa di San Crispino e Crispiniano Di modeste dimensioni ma dalla storia antica, sorge nella parte alta del centro storico. Chiesa del Santissimo Salvatore Si trova nel centrale quartiere di Tremulini e si presenta in stile architettonico moderno. Chiesa di San Domenico Situata nella via Reggio Campi, zona alta del centro storico. Chiesa del Santo Rosario Ubicata lungo la via Aschenez. Chiesa dello Spirito Santo Edificio religioso in stile romanico, si trova nell'omonimo quartiere della città di Reggio Calabria, sulla via Pasquale Andiloro tra i due svincoli della tangenziale che consentono l'accesso al rione. Chiesa della Madonna dei Poveri (Reggio Calabri) Nota anche come Chiesa del Pepe si trova nel rione del Trabocchetto e rappresenta il più antico edificio cristiano esistente nella città . Chiesa di Sant'Elia Profeta L'edificio di culto si trova a Condera, quartiere collinare della città, e si segnala per la monumentalità della sua facciata arricchita con mosaici, dai colori accesi e posti ai lati del portale principale, raffiguranti i quattro Evangelisti, Luca, Matteo, Giovanni e Marco con al centro il fuoco, segno dello Spirito Santo e sopra la scritta zelo zelatus sum pro domino Deo exercituum.

Chiese della zona sud Per zona sud si intendono tutti quei quartieri che a partire dal torrente del Calopinace si estendono fino all'estremità sud del territorio comunale rappresentato dal quartiere di Bocale e da tutte le frazioni collinari cittadine che fanno da corona. Di seguito vengono elencati i principali edifici religiosi di una certa valenza storica e artistica: Chiesa di San Pietro Di modeste dimensioni ma singolare delle forme dei due campanili e per la facciata, è una delle pochissime costruzioni sopravvissute al terremoto del 1908 e risale al 1853. Chiesa di San Giorgio Martire Ubicata nel quartiere di San Giorgio. Chiesa di Santa Maria delle Grazie Nota come "Graziella", è un raro monumento del XVII secolo, recentemente restaurato. All'interno conserva tra l'altro un pregiato altare in marmo dello stesso periodo. Chiesa di Santa Maria di Loreto Dallo stile romanico meridionale, possiede grandi mosaici eseguiti su disegni di Nunzio Bava. La prima fabbrica della chiesa risale al 1579. Si trova ubicata a Sbarre Centrali Chiesa di Santa Maria dell'Itria Ubicata lungo la via Sbarre Centrali. Chiesa di San Francesco d'Assisi Con annesso il Monastero è ubicata sulla via Sbarre Centrali. Di particolare effetto è la mistica scultura del Santo di Francesco Jerace che è collocata su piazzale antistante. In sacrestia vi è custodita una grande tela dell'Ultima Cena, attribuita a Vincenzo Cannizzaro. Chiesa ortodossa di San Paolo dei greci Di recentissima costruzione, si trova a Sbarre nel rione Caridi. Chiesa di San Luca Evangelista Si trova nella via sbarre inferiori e si segnala per le artistiche vetrate opera dell'artista reggino Elio Sergi. Chiesa di Santa Maria del Divin Soccorso L'edificio, di architettura moderna, insiste sull'omonima piazza lungo la via Messina. Chiesa del Sacro Cuore di Gesù Dopo il terremoto del 1908, la baracca del Sacro Cuore, innalzata nel 1912, funzionava come coadiutoria curata della parrocchia di Santa Maria del Divin Soccorso. Esse furono unite nel 1935, assumendo la duplice intitolazione e aventi sede dove oggi sorge la chiesa del Sacro Cuore, ricostruita in muratura dal 1959 al 1962, per essere definitivamente separate come due parrocchie a sé stanti qualche anno dopo. Chiesa di San Giovanni Nepomuceno e San Filippo Neri La struttura della Chiesa risale al 1934, anno in cui furono completati i lavori sotto la guida del progettista ingegnere Mario Mazzucato, e benedetta da don Vincenzo Imerti, parroco di Arangea dal 1931 al 1935. La chiesa è stata costruita in un'area dove prima sorgevano baracche, su una proprietà della famiglia Gagliardi che ha donato il terreno allo scopo di erigere una nuova chiesa nel quartiere di Arangea, dopo la distruzione dell'antica chiesa di Miniera durante il terremoto del 1908. Chiesa di Santa Maria dell'Abbondanza Si trova lungo la strada Nazionale che da San Gregorio porta a Pellaro. Pur nella semplicità della struttura, la facciata della chiesetta presenta un pregevole portale di ingresso in pietra tufacea intagliata, sormontato da una finestrella ad arco ribassato racchiusa da una cornice sempre in pietra. Un incendio l'ha quasi devastata e attualmente si trova in un forte stato di degrado: sul pavimento calcinacci di ogni genere, resti di tegole frantumate e, in alto, ferme al loro posto, le tenaci capriate in legno, anch'esse mezze bruciate. In alto si scorge una croce in pietra tufacea recante la data del 1712. L'interno, a navata unica, è modesto. L'altare è semplicissimo nelle sue linee; sopra di esso una nicchia scavata nel muro doveva contenere la statua della Madonna. Il campanile, a vela, non registra la presenza di campane. Un'altra annotazione riguarda la scritta che si legge sulla trabeazione: Pura Purissima Pia Miseris Miserere Maria. Chiesa di San Francesco di Paola Di piccole dimensioni, si trova nel quartiere San Giovanni di Pellaro ed è di proprietà delle suore salesiane Oblate del Sacro Cuore. Fu edificata nel 1890 per come si evince dalla data impressa sulla banderuola di ferro situata in cima al campanile e denota forme eleganti e raffinate. Chiesa di San Gregorio Taumaturgo Si trova nel quartiere di San Gregorio lungo la via Nazionale. Chiesa Regina Pacis