Il Corazziere è stato un cacciatorpediniere della Regia Marina.
Storia L'apparato motore venne modificato in modo da essere alimentato a nafta (65 tonnellate) invece che a carbone (95 tonnellate)Marina Militare..
Il Corazziere partecipò attivamente alla guerra italo-turca. Nel mattino del 30 settembre 1911, mentre navigava insieme al gemello Artigliere tra Gomenizza e Prevesa, fu attaccato dalle torpediniere turche Hamidiye. ed Alpagot.; le due unità italiane risposero al fuoco, riducendo a relitti le due navi turche, che, rientrate nel porto, furono abbandonate dagli equipaggi, i cui membri, sbarcati su una vicina spiaggia, aprirono un violento fuoco di fucileriaLa Guerra Italo Turca - Betasom - XI Gruppo Sommergibili Atlantici.. La reazione del Corazziere e dell’Artigliere disperse gli equipaggi ottomani; i due cacciatorpediniere procedettero quindi a catturare il panfilo-cannoniera Teties (per altre fonti Thetis o Tarabulus), appartenente ad Abdul Ramid, ex sultano (tale unità, trasformata in cannoniera, fu incorporata nella Regia Marina con il nuovo nome di Capitano Verrianmi taranto .Navi idrografiche - Italian hydrographic ships .).
All'inizio della prima guerra mondiale faceva parte della III Squadriglia Cacciatorpediniere, basata a Brindisi, che formava assieme ai gemelli Artigliere, Lanciere, Bersagliere e GaribaldinoFranco Favre, La Marina nella Grande Guerra. Le operazioni navali, aeree, subacquee e terrestri in Adriatico, pp. 67-70-98-172.. Comandava la nave il capitano di corvetta Failla.
Il 24 maggio 1915, insieme al gemello Bersagliere, incrociò nelle acque di Grado, a protezione dell'incursione compiuta dal cacciatorpediniere Zeffiro contro Porto Buso: compito di Bersagliere e Corazziere era attaccare eventuali navi nemiche e bombardare le posizioni austro-ungariche.
Il 29 maggio 1915 fornì sostegno, insieme ai gemelli Alpino e Pontiere, ad una formazione di cacciatorpediniere (Lanciere, Bersagliere, Artigliere, Garibaldino) incaricata di bombardare l'impianto chimico «Adria-Werke» di Monfalcone, sede di produzione di gas asfissianti.
Il 7 giugno l'azione contro la fabbrica «Adria-Werke» fu reiterata.
Il 23 febbraio 1916, al comando del capitano di corvetta Bernotti, scortò a Durazzo – insieme a Bersagliere e Garibaldino – 12 piroscafi e due rimorchiatori.
Declassato a torpediniera nel 1921, il Corazziere fu radiato nel 1928 ed avviato alla demolizione.
Note
Categoria:Cacciatorpediniere della Regia Marina Categoria:Navi costruite dall'Ansaldo Categoria:Navi costruite a Genova