È l’autore di bestseller come la saga di Mistborn e dei romanzi delle Cronache della Folgoluce. Ha vinto il Premio Hugo per il miglior romanzo breve con L’anima dell’imperatore. Inoltre, è stato scelto per completare la serie della Ruota del Tempo di Robert Jordan dopo la morte di quest'ultimo. Biografia Nato a Lincoln, in Nebraska il 19 dicembre del 1975, risiede ad American Fork, Utah. Ha un fratello, Jordan Sanderson. Si è diplomato in scrittura creativa nel 2005 presso la Brigham Young University, dove insegna.
Carriera Il primo romanzo da lui pubblicato in lingua originale è stato Elantris nel 2005, da parte della Tor Books, che ha ricevuto critiche positive. In seguito alla morte di Robert Jordan, autore della saga fantasy La ruota del tempo, la moglie, Harriet McDougal, scelse di affidare a Sanderson l'incarico di portare a termine la saga, sulla base degli appunti e delle indicazioni lasciatele dal marito.
Dal 2010 ha iniziato la sua saga composta da 10 volumi intitolata Le Cronache della Folgoluce che dovrebbe vedere la fine del primo ciclo di 5 romanzi nel 2024.
Caratteristiche e stile Stile È uno degli scrittori più prolifici, infatti, dal 2005 ha pubblicato 27 tra libri e racconti ed inoltre, sul sito ufficiale si possono osservare delle barre di completamento dei suoi lavori in corso.
Diverse delle opere di Sanderson (ad esempio le opere del Cosmoverso) sono caratterizzate dall'estrema lunghezza di foliazione, dalla complessità della trama, dal vasto intreccio di relazioni che intercorrono fra i numerosi personaggi e dall'estrema precisione nella descrizione degli universi inventati in cui si ambientano le vicende spesso curati fin nei dettagli.
I personaggi di Sanderson sono spesso dotati di un passato complesso ed articolato. Caratteristica tipica dei suoi libri è la pressoché totale assenza di volgarità o turpiloquio, se un suo personaggio deve imprecare lo fa utilizzando parole non volgari. Il suo modo di scrivere dunque si discosta molto dalle atmosfere adulte e quasi senza speranza del fantasy adulto di George Martin, avvicinandosi invece a uno stile tipicamente di High Fantasy e Heroic Fantasy. Nonostante questo Sanderson ha dimostrato di saper comunque dare un certo grado di "cupezza" alle sue opere come ad esempio nel ciclo di Mistborn.
Leggi di Sanderson Le tre leggi di Sanderson sono direttive generali che Brandon Sanderson ha formulato come punto di riferimento per gli autori di narrativa di genere (p. es. fantasy, fantascienza), in tema di costruzione di un universo immaginario. Benché in origine siano state formulate come regole per definire l'ambito d'azione della magia nei romanzi fantasy, Sanderson ha chiarito che le sue leggi sono applicabili non solo al fantasy, ma anche alla fantascienza.
Prima legge di Sanderson «La capacità dell'autore di risolvere in modo soddisfacente i conflitti fra personaggi tramite la magia è direttamente proporzionale al modo in cui il lettore è messo in grado di comprendere il funzionamento della suddetta magia nel contesto della narrazione.» Questa legge fu enunciata per la prima volta nell'articolo di Brandon intitolato Sanderson's First Law rinvenibile sul suo sito internet.Nell'articolo, Brandon chiarisce: «La maggior parte dei narratori si collocano in qualche punto fra i due estremi» 2.^ V. la prima legge di Tayler. «Se nel fare qualcosa l'energia che trai dalla tua magia è più a buon mercato di quella di un mulo, l'economia medievale del tuo universo fantasy va semplicemente a farsi benedire.» 1. ^ a b Sanderson, Brandon. Sanderson's First Law. Nell'articolo in questione, egli identifica gli estremi fra le possibilità consentite dalla prima legge nel modo che segue:
Hard Magic La magia/tecnologia ha regole ben definite che il pubblico comprende. La sua funzionalità a risolvere il conflitto è perciò tanto più grande quanto maggiore è la chiarezza con cui le possibilità e i limiti della magia/tecnologia sono delineati. Brandon contraddistingue questa modalità narrativa come "Hard Magic". C.L. Wilson nel suo articolo "Worldbuilding 101 - Making Magic" ha esplicitato questa procedura di creazione narrativa con l'aforisma "...creati le tue regole e seguile".
Soft Magic La magia/tecnologia ha regole poco chiare o quantomeno vaghe, o non ne ha affatto. Un simile espediente accresce il sense of wonder nella percezione del lettore, ma azzera progressivamente la possibilità di risolvere i conflitti fra personaggi senza ricorrere al classico deus ex machina. Brandon contraddistingue questa condizione di partenza come "Soft Magic". In merito Lawrence Watt-Evans ha osservato: "Il trucco sta nell'inventarsi una divinità benevola e coerente, non un essere che sforna miracoli quando ce n'è bisogno".
Seconda legge di Sanderson Sin dalla formulazione della sua prima legge, Brandon ne ha sviluppato una seconda in termini essenziali: "Limiti > Poteri." Questa legge sancisce che i limiti del protagonista devono essere maggiori dei suoi poteri. Per spiegare questa legge, Sanderson fa riferimento a Superman: ciò che, a suo dire, lo rende interessante non sono tanto i suoi superpoteri, quanto le sue debolezze - in particolare la kriptonite e l'aderenza al proprio codice etico.
Terza legge di Sanderson «Espandi ciò che hai già prima di aggiungere qualcosa di nuovo.» La magia è connessa ad un mondo vivo ed è legata alla religione, guerra, vita e altri aspetti. In definitiva, il lavoro dell'autore è espandere questo mondo in tutti i suoi aspetti.
Osservazioni critiche John Brown, in merito al lavoro di Sanderson nel suo saggio sulla magia nella narrativa, si è domandato "quali sono le ramificazioni e i conflitti derivanti dall'attenervisi?" Patricia Wrede ha notato parecchie aporie nel sistema, a partire dalla possibilità che la magia possa sopraffare ogni altra forma di tecnica: per esempio, potrebbe influire in modo determinante sulla descrizione dell'agricoltura nell'universo immaginario in cui la magia stessa opera.
Comunque molti autori, tra i quali John Brown e la stessa Patricia Wrede hanno affermato che le teorie di Sanderson hanno influenzato le loro opere.
Cosmoverso Cosmoverso è il nome dell'universo dove si svolgono la maggior parte delle storie di Sanderson. Quest'idea nasce dal desiderio dell'autore di creare una lunga serie epica senza obbligare i lettori a leggere e a comprare un ingente numero di libri. Le sue opere, infatti, sono divise in base a cicli narrativi completamente distinti ed ogni saga si svolge in un pianeta differente e, inoltre, le varie narrazioni non sono connesse tra loro pur rientrando in un enorme quadro generale. Alla fine del ciclo del Cosmoverso i libri dovrebbero essere 32-36.
Struttura del Cosmoverso Il Cosmoverso ha la stessa struttura e fisica del nostro universo, ma tutte le vicende narrate nei romanzi si svolgono nello stesso ammasso stellare (caratterizzato perciò da un numero di stelle e pianeti molto inferiore rispetto alla Via Lattea). Si conoscono i nomi di vari pianeti del Cosmoverso:
Yolen (Dragonsteel); Sel (Elantris); Scadrial (Mistborn); Nalthis (Il Conciliatore); First of the Sun (Sixth of the Dusk, Isle of Emberdark); Trenodia (Ombre per Silence nelle Foreste dell'inferno); Taldain (White Sand); Roshar, Ashyn e Braize (Le Cronache della Folgoluce); Lumar (Tress del Mare Smeraldo); Komashi (Yumi and the Nightmare Painter); Canticle (The Sunlit Man).
L'universo fisico, tuttavia, quello che è possibile percepire con i sensi tradizionali, è solo uno dei tre piani dell'esistenza del Cosmoverso, ovvero quello che viene chiamato come Regno Fisico. Gli altri due Regni di esistenza, sono rispettivamente il Reame Cognitivo e il Regno Spirituale. I tre regni coesistono simultaneamente, l'uno sovrapposto all'altro. Ogni cosa, vivente e non vivente, esiste e ha uno specifico aspetto in ognuno di questi Regni; perfino i pianeti stessi possiedono un'anima.
Il Reame Cognitivo (detto anche Shadesmar) è il risultato delle percezioni del proprio sé, dall'Io inconscio, l'Io cognitivo degli individui. Pensieri e idee prendono forma reale in questo Regno.
Il Regno Spirituale, è invece il mondo della perfezione, dove risiedono le anime e le essenze del creato. In questo reame non esiste il concetto di spazio o distanza ma solo quello di Connessione tra creature, cose e luoghi. Leggendo le Connessioni che legano il creato è possibile vedere le infinite possibilità e ramificazioni che riserva il futuro. I Frammenti risiedono principalmente nel Regno spirituale.
Storia del Cosmoverso La storia del Cosmoverso riguarda un misterioso essere chiamato Adonalsium, esistito su un mondo conosciuto come Yolen. Ad un certo punto sedici persone per differenti motivazioni riuscirono a provocare, non è ancora spiegato come ma sembra mediante gli Albastrati (Dawnshards in originale), la Frantumazione (Shattering in originale) di Adonalsium in sedici differenti Frammenti (Shards in originale), ognuno di immenso potere. Le sedici persone (Shardholders o Vessels in originale) che presero questi Frammenti divennero divinità imperfette perché ciascuno di loro prese solo un pezzo della potenza originale di Adonalsium. Esse crearono nuovi mondi popolandoli con persone e differenti tipi di magia (detta Investitura). Tuttavia, ogni Frammento ha un suo Scopo che da anche il nome al singolo Frammento e le persone in possesso dei Frammenti vennero modellate in base allo Scopo (o Intento) dal Frammento stesso, come accaduto ad Ati, che da uomo generoso e buono si trasformò a immagine e somiglianza del suo Frammento Rovina.
I sedici Frammenti originari sono: Odio: il suo Shardholder era un uomo di nome Rayse per poi diventare Taravangian. Si trovava su Braize nello stesso sistema di Roshar. Si trattava dell'antagonista di fondo dell'universo narrativo del Cosmoverso. A differenza della maggior parte degli altri Frammenti, che in genere scelgono un mondo e vi si stabiliscono in maniera permanente, Odio ha viaggiato a lungo nel Cosmoverso. È responsabile della morte di almeno quattro frammenti: Devozione, Dominio, Ambizione e Onore. In Vento e Verità questo Frammento si unisce a Onore dando origine a Castigo. Onore: il suo Shardholder era Tanavast poi per breve tempo Dalinar Kholin e infine Taravangian. Si trovava su Roshar. Rayse è responsabile della morte di Tanavast e della frantumazione del Frammento Onore. In Vento e Verità questo Frammento viene riformato da Dalinar Kholin per poi venire combinato da Taravangian con Odio dando origine a Castigo. Coltivazione: il suo Shardholder è Koravellium Avast. In origine Koravellium era un drago per poi assumere dopo la sua Ascensione una forma diversa. Si trovava su Roshar da cui è scappata dopo la formazione di Castigo alla fine di Vento e Verità. Rovina: il suo Shardholder era Ati. Si trovava su Scadrial. Durante la prima saga di Mistborn, Vin riesce a sconfiggerlo ed il Frammento passa nelle mani di Sazed. Nel finale di Mistborn: Il Campione delle Ere questi lo combina con il Frammento Preservazione, creando così il Frammento Armonia. Preservazione: il suo Shardholder era Leras. Si trovava su Scadrial. Nel finale di Mistborn: Il Campione delle Ere viene combinato, da Sazed, con Rovina per creare Armonia. Devozione: il suo Shardholder era Aona. Si trovava su Sel. Aona è stata uccisa da Rayse e il frammento è stato scheggiato per evitare che venissero recuperati e utilizzati contro di lui. I resti della sua Investitura sono stati combinati con i resti dell'Investitura di Dominio per creare l'AonDor fonte magica da cui attingono in maniera diversa le rune Aon, il ChayShan e le trasformazioni Dakhor.