Castiglia e León () è una comunità autonoma della Spagna istituita il 2 marzo 1983. Si compone dell'unione di due antichi reami: il Regno di Castiglia (Vecchia Castiglia) e il Regno di León.

In Castilla e León si trova più del 60% di tutto il patrimonio architettonico, artistico e culturale presente in Spagna, vale a dire otto beni culturali del patrimonio dell'umanità (la quota più alta tutelata dall'UNESCO), quasi beni di interesse culturale riconosciuti (centododici storici), quattrocento musei, più di cinquecento castelli (sedici dei quali considerati di alto valore storico), dodici cattedrali, una concattedrale e la maggior concentrazione di stile romanico nel mondo.

È la più grande comunità autonoma in Spagna e la terza regione dell'Unione europea per superficie; copre una superficie di e conta una popolazione ufficiale di circa 2,5 milioni di abitanti nel 2011.

Benché non esista formalmente un capoluogo il centro più importante della comunità, per ruolo politico, amministrativo e culturale, è Valladolid, che ospita le sedi di numerose istituzioni agendo da capoluogo de facto; altri centri importanti sono Burgos, capoluogo giudiziario della comunità, e Palencia, sede della locale Corte dei Conti.

Organizzazione del territorio La Castiglia e León confina a nord con le Asturie e la Cantabria; a est con i Paesi Baschi, La Rioja e l'Aragona; a sud con la Castiglia-La Mancia, la comunità di Madrid e l'Estremadura; a ovest con la Galizia e il Portogallo (regioni Centro e Nord).

Dal 1991 viene riconosciuta la regione di El Bierzo per le caratteristiche geografiche, sociali, storiche ed economiche.

Province La comunità è formata dalle province di:

Ávila; Burgos; León; Palencia; Salamanca; Segovia; Soria; Valladolid; Zamora.

Istituzioni regionali

Lo statuto di autonomia non stabilisce espressamente un capoluogo. Inizialmente il parlamento regionale si stabilì provvisoriamente a Burgos, mentre si discuteva la possibilità che il capoluogo fosse Tordesillas: alla fine il parlamento venne stabilito temporalmente nel castello di Fuensaldaña. Nel 1987 si decise infine di stabilire che la Junta de Castilla y León (il consiglio regionale), il presidente e il parlamento regionale (l'organo legislativo) si stabilissero a Valladolid, mentre il tribunale regionale avrebbe avuto sede a Burgos. Questo permette di considerare capoluogo de facto Valladolid, in termini politici e legislativi, e Burgos, in termini giudiziari. Le principali istituzioni regionali sono: Giunta di Castiglia e León, con sede a Valladolid, è l'organo esecutivo regionale, formato dal Presidente della Junta, i vicepresidenti e i consiglieri Corti di Castiglia e León, l'organo legislativo con sede a Valladolid Tribunale Superiore di Giustizia di Castiglia e León, con sede a Burgos Consiglio Consultivo di Castiglia e León, con sede a Zamora Corte dei Conti di Castiglia e León, con sede a Palencia Procuratore del Común, con sede a León Consiglio Economico e Sociale di Castiglia e León, con sede a Valladolid

Patrimonio linguistico Attraverso la regione passa gran parte del Cammino della Lingua Castigliana, indice dell'importanza della regione nella nascita e nel successivo sviluppo del castigliano. Nel monastero di Santo Domingo de Silos si conservano il Codice di Silos (1109) e le glosse silensi (fine dell'XI secolo). Anche il Codice di Cardeña si trova in Castiglia. Lo stesso Statuto di Autonomia della comunità autonoma menziona i Cartolari di Valpuesta come una delle culle del castigliano. L'Istituto Castigliano e Leonese della Lingua si incarica di realizzare diversi lavori scientifici al riguardo.

Oltre al castigliano, lingua dominante, in Castiglia e León si parlano altre tre lingue o varietà linguistiche regionali. Due di esse sono esplicitamente riconosciute nello statuto di autonomia: il leonese e il galiziano, utilizzato nelle comarche di El Bierzo e Sanabria, limitrofe alla Galizia. Inoltre, nella zona di El Rebollar (in provincia di Salamanca), si parla una versione di estremegnoHablas de Extremadura: Frontera Leonesa . conosciuta come Habla de El Rebollar o palra. A Merindad de Sotoscueva (provincia di Burgos) si parla un castigliano con influenze dialettali di asturiano-leonese.

Geografia fisica Il territorio della comunità autonoma occupa la parte settentrionale della meseta della penisola iberica e coincide con la parte spagnola del bacino del Duero. È composta da nove province: Ávila, Burgos, León, Palencia, Salamanca, Segovia, Soria, Valladolid e Zamora. È la comunità autonoma più estesa della Spagna e la terza dell'Unione europea.

Lo Statuto di Autonomia di Castiglia e León definisce una serie di valori essenziali e simboli degli abitanti della regione, come il patrimonio linguistico (alludendo alla lingua castigliana e al resto delle lingue parlate nella comunità: il leonese e il galiziano) o il suo patrimonio storico, artistico e naturale. Tra i simboli si trovano il blasone, la bandiera, l'insegna e l'inno, mentre la festa regionale viene fissata il 23 aprile, in ricordo della sconfitta subita dagli eserciti delle Comunità di Villa e Tierra castigliane nella battaglia di Villalar durante i Comuneros, nel 1521.

Uno dei vanti regionali è che in Castiglia e León si trova oltre il 60% di tutto il patrimonio (architettonico, artistico etc.) esistente in Spagna. Si tratta di: 8 beni Patrimonio dell'Umanità, 112 insiemi storici, 400 musei e 300 castelli, dei quali 16 considerati di alto valore storico, 11 cattedrali e la più grande concentrazione di arte romanica del mondo.

Secondo i dati dell'Istituto nazionale di statistica spagnolo del 2007, il suo Indice di sviluppo umano (0.965), è il 4º più alto in Spagna e si trova davanti a Paesi come Paesi Bassi, Svezia e Francia.

Rilievi La morfologia della Castiglia e León è formata in gran parte, dalla Meseta e da una cintura di rilievi montuosi. La Meseta è un altopiano la cui altitudine media vicina agli 800 m, coperta da sedimenti argillosi depositati che hanno dato luogo a un paesaggio secco e arido.

Seguendo la morfologia della zona a nord si osservano le montagne di Palencia e León con cime alte e slanciate e le montagne di provincia di Burgos, divise a metà dalla gola di Pancorbo, storica via di comunicazione tra i Paesi Baschi e la Castiglia. La parte nord di questi rilievi appartiene alla Cordigliera Cantabrica e arriva fino alla città di Burgos. La zona sud-est appartiene invece al Sistema Iberico. Nella parte nord-ovest si trovano i rilievi montagnosi di Zamora, con cime addolcite dall'erosione. A est, tra le montagne soriane, si può apprezzare il Sistema Iberico, presieduto dal Moncayo, la cima più alta. Separando la Meseta settentrionale da quella meridionale, a sud, si alza il Sistema Centrale con la Sierra de Gata e la Sierra de Gredos a ovest e la Sierra de Guadarrama e la Sierra de Ayllón a est.

Evoluzione geologica La Meseta settentrionale è costituita da zoccoli paleozoici. All'inizio dell'Era Secondaria, una volta terminato l'orogenesi ercinica che elevò l'attuale Centroeuropa e la zona galiziana della Spagna, i materiali depositati furono trascinati dall'azione erosiva dei fiumi.

Durante l'orogenesi alpina i materiali che formavano la meseta si ruppero in vari punti. Da questa frattura si originarono i monti di León, con rilievi di modesta altitudine e la spina dorsale della Meseta: la Cordigliera Cantabrica e il Sistema Centrale, formato da materiali come il granito o l'ardesia metamorfica.

Questa configurazione geologica ha permesso affioramenti di acque mineral-medicinal e/o termali, utilizzati ora come nel passato, in Almeida de Sayago, Boñar, Calabor, Caldas de Luna, Castromonte, Cucho, Gejuelo del Barro, Morales de Campos, Valdelateja e Villarijo, tra gli altri.

Fiumi Il Duero Il principale bacino idrografico di Castiglia e León è costituito dal fiume Duero e dai suoi affluenti. Dalla sua sorgente nei Picos de Urbión, in provincia di Soria, fino alla sua foce di Porto, il Duero percorre 897 km. Dal nord discendono il Pisuerga, il Valderaduey e l'Esla, i suoi affluenti di maggiore portata e dall'est, con meno acqua, spiccano l'Adaja e il Duratón. Oltrepassata la città di Zamora, il Duero si infila tra le montagne degli Arribes, formando in confine con il Portogallo. Dalla riva sinistra giungono importanti affluenti come il Tormes, l'Huebra, l'Águeda, il Côa e il Paiva, tutti provenienti dal Sistema Centrale. Dalla riva destra si uniscono il Sabor, il Tua e il Támega, nati nel massiccio Galiziano. Superati gli Arribes, il Duero svolta verso ovest, addentrandosi in Portogallo fino a sfociare nell'Oceano Atlantico.

Oltre al bacino del Duero troviamo quello dell'Ebro tra Palencia, Burgos e Soria (fiume Jalón), quello del Miño in provincia di León, del Tajo in provincia di Salamanca (fiume Alagón) e quello Cantabrico nelle provincie attraversate dall'omonima Cordigliera.

Fiumi e capoluoghi di provincia attraversati

Capoluogo attraversato Fiume Foce Altre località attraversate Avila Adaja Duero presso Villamarciel Tordesillas e Arévalo Burgos Arlanzón Arlanza Arlanzón (Burgos), Pampliega León Bernesga Esla La Robla Palencia Carrión Pisuerga presso Dueñas Guardo e Carrión de los Condes Salamanca Tormes Duero presso Fermoselle Guijuelo e El Barco de Ávila Segovia Eresma Adaja presso Matapozuelos Coca Soria e Zamora Duero Oceano Atlantico presso Porto Almazán, Aranda de Duero, Toro, Tordesillas, Aldeadávila de la Ribera e Vilvestre Valladolid Pisuerga Duero presso Geria Aguilar de Campoo, Cervera de Pisuerga, Venta de Baños, Dueñas, Tariego de Cerrato e Simancas

Laghi bacini artificiali Oltre ai fiumi il bacino del Duero ospita una gran quantità di laghi e come la Laguna Negra, nei Picos de Urbión, la Laguna Grande, nella zona di Gredos, il Lago di Sanabria, in provincia di Zamora o la Laguna de la Nava in provincia di Palencia. Spicca anche una grande quantità di laghi artificiali, alimentati dalle acque pluviali e dallo scioglimento delle nevi. Castiglia e León, nonostante le scarse precipitazioni atmosferiche, è così una delle comunità autonome spagnole i cui bacini sono più ricchi d'acqua.

Molti di questi laghi naturali costituiscono una risorsa economica, attraendo il turismo rurale e favorendo la conservazione degli ecosistemi. Il lago di Sanabria è stato il primo a in tali iniziative.

Clima Il clima della Castiglia e León viene definito clima mediterraneo continentale, caratterizzato da inverni lunghi e freddi, con temperature medie tra 4 e a gennaio ed estati corte e calde (medie da 19 a ). Si conservano però i tre-quattro mesi di estate secca, tipici del clima mediterraneo. La scarsa piovosità, annuali, risulta essere più intensa nelle zone più basse.

Fattori climatici

Le catene montuose fermano i venti e con essi le precipitazioni; perciò le piogge cadono poco uniformemente nella regione. Si va dai annuali nel centro del bacino del Duero ai delle zone occidentali dei monti di León e della cordigliera cantabrica.

L'altitudine della Meseta e delle sue montagne accentua l'escursione termica sia annua che diurna.

Regioni climatiche

Si distinguono diversi microclimi all'interno della regione: al nord, nella parte più elevata della cordigliera Cantabrica, si apprezza un clima atlantico, di inverni miti ed estati tiepide, mentre nelle zone meno elevate della catena montuosa si registrano condizioni tipiche delle regioni montane atlantiche, con inverni molto freddi; la parte centrale della Meseta è dominata del clima mediterraneo continentale, con estati calde e inverni particolarmente rigidi, eccetto nella parte orientale di Zamora, dominata da un clima ancor più secco; nelle zone montuose a nord-est, est e sud il clima è tipicamente montano mediterraneo, con piogge scarse, estati calde e inverni freddi.

Aree naturali

Storia