Ha ottenuto i suoi migliori risultati in doppio, specialità in cui ha raggiunto la 2ª posizione del ranking ATP nel settembre 2023 e ha vinto tre titoli del Grande Slam: il Roland Garros del 2015 con Marcelo Melo e del 2023 con Austin Krajicek e gli Australian Open 2021 con Filip Polášek. Sempre nel 2021 ha ottenuto la medaglia d'argento alle Olimpiadi di Tokyo con Marin Čilić, sconfitti dai connazionali Nikola Mektić e Mate Pavić. Ha raggiunto la finale anche a Wimbledon 2013 con Melo e al Roland Garros 2022 con Krajicek. Ha conseguito inoltre quattro titoli Slam in doppio misto, tre insieme a Latisha Chan e uno con Kristina Mladenovic, a cui vanno aggiunte due finali con Sania Mirza.
Nel 2013 ha raggiunto il 29º posto del ranking in singolare, specialità che ha abbandonato nel 2018 dopo aver vinto un titolo ATP e aver sconfitto in carriera i tennisti top 10 Rafael Nadal, a Montréal nel 2011, Robin Söderling e Jo-Wilfried Tsonga. Nel 2002 ha esordito in Coppa Davis con la Bosnia e dal 2010 al 2024 ha giocato con la squadra croata, con cui ha vinto l'edizione del 2018.
Carriera 2002-2006, esordio in Coppa Davis con la Bosnia, inizi da professionista e primi titoli ITF Esordisce nella squadra bosniaca di Coppa Davis nel 2002, prima ancora di giocare tornei professionistici. Fa le sue prime apparizioni nel circuito ITF nel 2003 e i primi anni continua a giocare in rappresentanza della Bosnia ed Erzegovina. Comincia a giocare con continuità l'anno successivo, durante il quale esordisce in doppio in un torneo Challenger. Nel luglio 2004 disputa e perde la prima finale ITF in doppio al torneo Italy F15. Alza il primo trofeo da professionista nell'agosto 2005 vincendo in coppia con Marin Čilić il torneo di doppio all'ITF Croatia F3 e si ripete la settimana successiva in coppia con Filip Siladi Al Croatia F4. A settembre gioca la prima finale ITF in singolare al Croatia F6. Nel maggio 2006 vince un altro torneo ITF in doppio e il primo titolo in singolare arriva a giugno con il successo in finale su Adam Vejmelka all'ITF Bosnia & Herzegovina F3, torneo in cui si impone anche in doppio. A settembre gioca la prima finale Challenger al torneo di doppio di Banja Luka e in coppia Aleksandar Marić perde in tre set contro Joseph Sirianni / Stefan Wauters. Nell'arco della stagione vince in totale 6 titoli ITF in doppio e 2 in singolare.
2007, primi titoli Challenger e top 150 in doppio Nel febbraio 2007 vince il suo nono e ultimo torneo ITF in doppio, quell'anno comincia a giocare con maggiore frequenza nel circuito Challenger e in singolare non va oltre la semifinale disputata a Banja Luka. In doppio raggiunge in stagione 5 finali e a giugno vince il suo primo titolo di categoria ad Almaty in coppia con Kamil Capkovic, sconfiggendo in finale Alexey Kedryuk / Alexander Kudryavtsev in tre set. A novembre si impone anche nel torneo di doppio del Tunis Challenger assieme a Frank Moser. Quell'anno fa anche le prime esperienze nel circuito maggiore, disputa in singolare 4 tornei ATP di qualificazione e viene sempre eliminato, mentre in doppio esordisce in un tabellone principale ATP a Umago assieme a Moser con una vittoria per poi uscire di scena al secondo turno. I buoni risultati in doppio gli consentono di entrare per la prima volta nella top 300 del ranking a febbraio, nella top 200 a giugno e di raggiungere il 145º posto a settembre. Compie progressi anche in singolare, ad agosto entra per la prima volta nella top 300 e a ottobre sale alla 256ª posizione.
2008, da bosniaco a croato, discesa nel ranking A fine gennaio 2008 disputa il suo ultimo incontro da bosniaco e dai primi di febbraio gioca in rappresentanza della Croazia. Quello stesso mese supera per la prima volta le qualificazioni in singolare in un torneo ATP a Marsiglia e viene subito eliminato dal nº 3 del mondo Novak Đoković. Ha un calo di rendimento rispetto alla stagione precedente e scende vistosamente nel ranking in entrambe le specialità. Nel corso della stagione vince un solo titolo Challenger e un solo incontro ATP in doppio, e verso fine anno esce dalla top 300. A ottobre vince il suo terzo e ultimo titolo ITF in singolare in carriera.
2009, primo quarto di finale ATP, primo titolo Challenger e top 200 in singolare Nel gennaio 2009 disputa gli ultimi tornei ITF in carriera, dopo averne vinti 3 in singolare e 9 in doppio. Subito dopo supera le qualificazioni a Zagabria e vince i primi incontri in carriera nel circuito maggiore eliminando il nº 21 del mondo Igor' Andreev – primo top 100 sconfitto in carriera – e il 45 Ernests Gulbis, esce nei quarti di finale per mano di Mario Ancic. A marzo vince il primo titolo Challenger in singolare a Sarajevo battendo in finale Dominik Meffert. Continua a progredire nel ranking con la finale raggiunta al Challenger di Ostrava – persa contro Jan Hájek – e può fare il suo esordio nelle qualificazioni di uno Slam al Roland Garros, viene eliminato al secondo incontro e a fine torneo entra nella top 200; a settembre sale alla 168ª posizione. Vince una delle due finali Challenger giocate in doppio in stagione, ma non compie sostanziali progressi nel ranking di specialità.
2010, esordi nel Grande Slam, un quarto di finale ATP, un titolo Challenger e top 100 in singolare Supera le qualificazioni e fa il suo esordio in una prova del Grande Slam agli Australian Open, al primo turno rimonta due set di svantaggio al nº 23 ATP Juan Carlos Ferrero e si impone al quinto set, viene quindi eliminato da Stefan Koubek e porta il best ranking alla 153ª posizione. A marzo fa il suo esordio nella squadra croata di Coppa Davis nella sfida vinta 5-0 con la Colombia, viene schierato nell'ultimo singolare a risultato già acquisito e si impone in due set su Iván Endara. Dopo la finale persa nuovamente al Challenger di Ostrava, riprende l'ascesa nel ranking superando le qualificazioni e raggiungendo il secondo turno sia a Wimbledon che agli US Open. A ottobre si spinge fino ai quarti di finale a Stoccolma e cede al terzo set contro Ivan Ljubicić dopo aver eliminato tra gli altri Tommy Robredo. Aggiudicandosi il titolo al successivo Challenger di Astana fa il suo ingresso nella top 100, all'88ª posizione, e due settimane dopo sale all'86ª. Dopo due stagioni anonime in doppio, dà segnali di ripresa raggiungendo 3 finali Challenger e vincendo quelle di Roma II e Alessandria. Scende in campo solo in doppio nel quarto di finale di Davis perso 4-1 contro la Serbia, e in coppia con Marin Čilić perde in tre set da Janko Tipsarević / Nenad Zimonjić.
2011, primo titolo ATP, vittoria su Nadal e 32º in singolare, prime semifinali ATP e top 100 in doppio
All'esordio stagionale disputa nel torneo di doppio di Chennai la prima semifinale ATP in carriera, gioca in coppia con Čilić e perdono in tre set contro gli specialisti Mahesh Bhupathi / Leander Paes. Nel torneo indiano riprende a salire nel ranking di singolare arrivando al secondo turno. Anche agli Australian Open viene eliminato al secondo turno, sconfitto in 4 set dal nº 3 del mondo Novak Đoković. Il 6 febbraio vince il primo torneo del circuito maggiore a Zagabria battendo in finale Michael Berrer per 6-3, 6-4, dopo che nei quarti aveva eliminato il nº 15 ATP Ivan Ljubicic, e sale al 60º posto mondiale. Al suo esordio in un torneo Masters 1000, viene sconfitto in tre set al secondo turno a Miami dal nº 4 ATP Robin Söderling.
Si prende la rivincita su Soderling al secondo turno a Barcellona, nella sua prima vittoria contro un top 10, raggiunge poi la semifinale e raccoglie solo 5 giochi contro Rafael Nadal, a fine torneo entra nella top 50. Il 18 giugno perde la finale del torneo ATP di 's-Hertogenbosch contro Dmitrij Tursunov per 3-6, 2-6. Ad agosto si prende la rivincita anche su Nadal, nº 2 del mondo, al secondo turno del Masters di Montreal con il punteggio di 1-6, 7-6, 7-6, e viene subito eliminato da Tipsarević. Vince alcuni altri incontri nei tornei ATP successivi e a ottobre porta il best ranking al 32º posto mondiale. Si rivela positiva anche la stagione di doppio, raggiunge diverse volte il secondo turno nei tornei ATP e la chiude in crescendo spingendosi fino ai quarti di finale allo Shanghai Masters e alla semifinale al Swiss Indoors Basel, dopo il quale entra per la prima volta nella top 100 di doppio, al 92º posto.
2012, due finali ATP, una semifinale Masters 1000 e 24º in doppio, una finale ATP in singolare Il miglior risultato nei primi mesi del 2012 sono i quarti di finale in febbraio a Zagabria, dove era campione uscente, e inizia a scendere nel ranking. Continua invece a salire in doppio, nel torneo di Zagabria disputa la prima finale ATP in doppio in carriera, e assieme a Mate Pavić raccoglie 4 soli giochi contro Marcos Baghdatis / Michail Južnyj. A fine mese perde in doppio anche la finale a Memphis, questa volta con Marcelo Melo, assieme al quale a maggio raggiunge i quarti di finale al Roland Garros. Disputa di nuovo i quarti di finale in singolare a giugno al Queen's e viene sconfitto da Sam Querrey dopo aver eliminato il nº 5 del mondo Jo-Wilfried Tsonga. In doppio si ferma nei quarti di finale con Melo anche a Wimbledon, a cui fanno seguito due semifinali a Umago e Gstaad.
In quel periodo raccoglie in singolare soprattutto sconfitte e ad agosto esce dalla top 100, tra le sconfitte al primo turno in singolare vi è quella del suo esordio olimpico ai Giochi di Londra, dove conferma il buon momento in doppio arrivando nei quarti con Čilić. Gioca la tournée americana con Melo e a Cincinnati disputa la sua prima semifinale in un Masters 1000, persa contro Mahesh Bhupathi / Rohan Bopanna, mentre agli US Open escono di scena al terzo turno. A fine torneo porta il best ranking di doppio alla 24ª posizione. Torna a mettersi in luce in singolare a ottobre, quando arriva in semifinale al torneo ATP di Valencia, dove supera le qualificazioni ed elimina tra gli altri i top 20 Philipp Kohlschreiber e Čilić prima di essere eliminato al terzo set da David Ferrer; rientra così nella top 100, in 67ª posizione.
2013, primo titolo ATP, finale a Wimbledon, semifinale alle ATP Finals e top 10 in doppio, 3 semifinali ATP e top 30 in singolare
Raggiunge per la prima volta il terzo turno in singolare in uno Slam agli Australian Open 2013 e viene sconfitto dal nº 10 del mondo Richard Gasquet. Per il secondo anno di fila perde la finale di doppio con Pavić a Zagabria, dove esce nei quarti in singolare. Torna a giocare un terzo turno in singolare in un Masters 1000 a Indian Wells e Federer gli concede solo 4 giochi, mentre in doppio esce nei quarti con Melo. Continua a risalire nel ranking in singolare con la semifinale a Monaco di Baviera, persa contro Tommy Haas dopo aver eliminato Nikolaj Davydenko, il nº 11 del mondo Čilić e il 23 Alexandr Dolgopolov. All'Open di Francia non va oltre il primo turno in singolare e il terzo in doppio. A giugno esce in semifinale anche a Eastbourne, sconfitto da Feliciano López. A Wimbledon consegue il risultato più prestigioso da inizio carriera disputando in doppio la prima finale in uno Slam, assieme a Melo viene sconfitto dai gemelli Bob e Mike Bryan dopo aver eliminato tra gli altri le teste di serie Maks Mirny / Horia Tecau e in semifinale Leander Paes / Radek Štěpánek. A fine torneo sale al 20º posto mondiale. Anche in singolare ottiene il miglior risultato in una prova del Grande Slam spingendosi fino agli ottavi di finale pur vincendo solo il match di secondo turno contro Denis Kudla, approfittando dei ritiri di Philipp Kohlschreiber e Igor Sijsling, e si arrende al nº 4 del ranking David Ferrer dopo aver vinto il primo set.