Gli Anyang Jung Kwan Jang Red Boosters sono una società professionistica di pallacanestro sudcoreana con sede a Anyang che partecipa alla Korean Basketball League (KBL), il massimo livello del campionato coreano. Fondati nel 1997 come Anyang SBS Stars, nel 2005 cambiarono nome in Anyang KT&G Kites e assunsero i colori attuali in seguito all'acquisto da parte dell'azienda Korea Tobacco & Ginseng Corporation. Dal 2010 è di proprietà della sussidiaria Korea Ginseng Corporation, diventando gli Anyang Korea Ginseng Corporation, poi abbreviato in Anyang KGC.
Storia Periodo pre-KBL (1992–1997) L'Anyang KGC trae le proprie origini dalla squadra di pallacanestro amatoriale fondata dalla Seoul Broadcasting System (SBS) nel 1992. Fu una delle numerose squadre create da grandi aziende che speravano di sfruttare la cosiddetta "febbre del basket", fenomeno che caratterizzò la Corea del Sud tra l'inizio e la metà degli anni 1990. Prima del 1997, la pallacanestro nazionale era ancora uno sport dilettantistico e tutte le squadre, sia quelle sponsorizzate da aziende sia quelle universitarie, partecipavano al torneo National Basketball Festival.
La squadra della SBS non disponeva delle risorse economiche necessarie per ingaggiare le principali stelle dell'epoca e rimase spesso nell'ombra rispetto al dominio di Kia, Samsung Electronics, Hyundai Electronics e delle prestigiose squadre universitarie della Yonsei University e della Korea University. Uno dei giocatori più rappresentativi di questo periodo fu Jung Jae-kun.
Anyang SBS Stars (1997–2005) Con il passaggio della pallacanestro sudcoreana al professionismo, la SBS decise di iscrivere la propria squadra alla neonata Korean Basketball League. Nacquero così gli Anyang SBS Stars, che si trasferirono ad Anyang, città che da allora ospita la franchigia.
L'amministrazione comunale di Anyang accettò di investire nella costruzione di un nuovo complesso sportivo destinato a ospitare, oltre alla squadra di basket, anche quella di calcio (Anyang LG Cheetahs) e quella di hockey su ghiaccio (Anyang Halla).
Poiché il progetto richiese diversi anni per essere completato, gli Anyang SBS Stars furono costretti a disputare le proprie gare interne in impianti alternativi, pur mantenendo la denominazione "Anyang". Nei primi anni la squadra utilizzò come campo casalingo il Jamsil Arena (oggi sede dei Seoul Samsung Thunders), il Palestrone di Uijeongbu, successivamente riconvertito per la pallavolo e attuale casa degli Uijeongbu KB Insurance Stars, e il palazzetto della Daelim University College. Il Palazzetto di Anyang fu completato nei tempi previsti e inaugurato in vista della stagione 2000-01.
Al termine della stagione 2004-05, la SBS cedette la proprietà della squadra alla Korea Tobacco & Ginseng Corporation (KT&G). All'epoca, gli Anyang SBS Stars erano l'unica squadra della lega sponsorizzata da un'emittente televisiva. Il gruppo Taeyoung, società madre della SBS, decise infatti di concentrare le proprie risorse finanziarie sul settore radiotelevisivo, favorendo così la vendita del club.
Era KT&G / KGC (2005–2023) Sotto la nuova proprietà, gli Anyang KT&G Kites trascorsero le stagioni successive stabilmente nella parte centrale della classifica della KBL e cambiarono denominazione in più occasioni. Il rosso, colore distintivo del più celebre marchio della KGC, il ginseng Cheong Kwan Jang, fu adottato come colore sociale della squadra e da allora è rimasto strettamente associato al club. Nel 2010 la KT&G decise di trasferire la proprietà e i diritti di denominazione delle proprie squadre sportive alla controllata Korea Ginseng Corporation (KGC), poiché i dirigenti ritenevano che l'associazione con un'azienda del tabacco potesse rappresentare un ostacolo alle strategie di marketing. Pur mantenendo il caratteristico colore rosso, la squadra fu oggetto di un completo rebranding, con un nuovo logo e una nuova mascotte.
La stagione 2011-12 rappresentò una svolta storica, poiché la squadra conquistò il primo titolo nazionale della propria storia. All'epoca Anyang disponeva di un organico relativamente giovane e inesperto, composto dal centro Oh Se-keun, dall'ala Yang Hee-jong e dalle guardie Kim Tae-sul, Park Chan-hui e Lee Jung-hyun, mentre il capo allenatore Lee Sang-beom era soltanto alla sua terza stagione da head coach nella KBL.
Nel corso della stagione la squadra visse anche momenti difficili, come la sconfitta contro i futuri campioni della regular season, i Wonju Dongbu Promy, nella quale segnò appena 41 punti, stabilendo il record negativo per il punteggio più basso mai realizzato in una partita di KBL. Nonostante le difficoltà, l'Anyang raggiunse la finale dei play-off, dove affrontò proprio il Dongbu. Gli esperti consideravano la giovane formazione sfavorita contro una squadra che aveva fatto registrare la migliore difesa del campionato. Contro ogni pronostico, Anyang si impose in quattro delle sei gare della serie, conquistando il primo campionato della propria storia.
Oh, Yang, Kim, Park e Lee divennero celebri con il soprannome di Insamshinki, gioco di parole che univa il nome coreano della società, Insamgongsa , a quello del celebre gruppo musicale Dong Bang Shin Ki . I cinque giocatori proseguirono poi carriere di grande successo, affermandosi tra i migliori cestisti sudcoreani della loro generazione e costituendo per anni l'ossatura della nazionale sudcoreana.
Nelle stagioni 2013-14 e 2014-15 la KGC concluse invece nella metà bassa della classifica, mancando i play-off in entrambe le occasioni. La squadra campione del 2011-12 si disgregò progressivamente: Kim si trasferì ai Jeonju KCC Egis, mentre Park, Lee e Oh partirono uno dopo l'altro per adempiere al servizio militare obbligatorio. La situazione peggiorò ulteriormente quando il successore di Lee Sang-beom, Jun Chang-jin, venne coinvolto in un'indagine per presunta combine relativa al periodo trascorso ai Busan KT Sonicboom. Jun si dimise prima ancora dell'inizio della stagione 2015-16 e non arrivò mai a dirigere la squadra in una partita ufficiale di campionato.
Ad aggravare ulteriormente la crisi, anche Oh Se-keun fu coinvolto nelle indagini dopo che emerse come lui e alcuni ex compagni di università avessero effettuato scommesse su un sito illegale quando erano ancora studenti. L'assistente Kim Seung-gi assunse quindi la guida tecnica della squadra e dovette far fronte all'assenza di Oh, squalificato per 20 partite, oltre a quelle di altri giocatori chiave indisponibili per infortunio o per il servizio militare.
La squadra tornò ad essere competitiva nelle stagioni successive e conquistò il suo secondo titolo KBL nella stagione 2016-17, superando i Seoul Samsung Thunders per 4-2 nelle finali e imponendosi per 88-86 in gara 6. Guidata da Kim Sang-sik, Anyang si distinse per l'efficacia della difesa sul perimetro e per un gioco in transizione rapido ed efficiente. Nel corso del decennio il club si affermò stabilmente ai vertici del campionato, chiudendo più volte la regular season tra le prime quattro squadre e conquistando il titolo di stagione regolare nel 2017. A differenza del periodo precedente al 2005, caratterizzato da risultati altalenanti, la società puntò con continuità sullo sviluppo a lungo termine dei propri giocatori e su una solida disciplina tattica.
L'inizio degli anni 2020 coincise con un nuovo ciclo vincente. Nella stagione 2020-21 l'Anyang conquistò il terzo campionato della propria storia, sconfiggendo i Jeonju KCC Egis per 4-1 nelle finali e chiudendo la serie con un successo per 81-66 in gara 5. Grande protagonista fu il centro statunitense Jared Sullinger, dominante nel gioco interno. Due anni più tardi arrivò il quarto titolo KBL, al termine di una combattutissima finale contro i rivali dei Seoul SK Knights, risolta soltanto in gara 7 con la vittoria per 100-97. Tra i protagonisti della serie figurò il filippino Rhenz Abando, il cui atletismo e la versatilità difensiva rappresentarono un valore aggiunto per la squadra.
Ai successi nazionali si aggiunse anche quello internazionale. Nel marzo 2023 l'Anyang si aggiudicò la prima edizione della East Asia Super League Champions Week, battendo i Seoul SK Knights per 90-84 in una finale interamente sudcoreana. Abando contribuì con 11 punti e una prestazione difensiva di alto livello, consolidando la reputazione del club anche sul panorama continentale.
Anyang Jung Kwan Jang Red Boosters (2023-presente) Sempre nel 2023 la società adottò la nuova denominazione di Anyang Jung Kwan Jang Red Boosters, allineando il marchio sportivo al prodotto di punta della Korea Ginseng Corporation, il ginseng rosso Jung Kwan Jang. Contestualmente vennero introdotti un nuovo logo e una nuova mascotte, pur mantenendo il tradizionale colore rosso, con l'obiettivo di rafforzare la riconoscibilità internazionale del marchio e aumentare il coinvolgimento dei tifosi grazie anche alla partecipazione all'EASL.
La stagione 2023-24 si rivelò invece particolarmente difficile. La squadra concluse al nono posto della stagione regolare con un bilancio di 18 vittorie e 36 sconfitte, mancando l'accesso ai play-off, anche a causa del rinnovamento del roster successivo alla partenza di alcuni giocatori chiave, tra cui Rhenz Abando. Nel corso della stagione gli infortuni misero ulteriormente alla prova il gruppo: Abando riportò infatti fratture vertebrali e una commozione cerebrale in seguito a una caduta avvenuta nel dicembre 2023, restando fuori per circa due mesi e costringendo lo staff tecnico ad affidarsi maggiormente a giocatori come Johnny O'Bryant III per sostenere il peso offensivo della squadra.
Denominazioni e sponsorizzazioni Nel corso della sua storia il club ha assunto diverse denominazioni, legate principalmente ai cambi di proprietà e agli accordi di sponsorizzazione sottoscritti negli anni.
Palmarès Korean Basketball League: 4 2011-2012, 2016-2017, 2020-2021, 2022-2023
Roster 2025-2026 Aggiornato al 27 giugno 2026
Cestisti
Cestisti celebri
Rhenz Abando Cliff Alexander Rashad Bell Denzel Bowles Brandon Brown Joe Bunn Junior Burrough Robert Carter Earl Clark T.J. Cummings Randy Culpepper Chris Daniels Kendall Dartez Gavin Edwards Justin Edwards Mike Efevberha Sean Evans Jeong Hyo-geun Jeong Jae-geun Dontae' Jones Kim Seong-cheol Kim Tae-sul Cady Lalanne Hervé Lamizana Lee Jeong-hyeon Lee Jong-hyeon C.J. Leslie Mario Little Chris McCullough Aaron McGhee MiKyle McIntosh Wendell McKines Darryl Monroe O Se-geun O Seong-sik Johnny O'Bryant Park Chan-hui Juan Pattillo Q.J. Peterson Guy Rucker David Simon Omari Spellman Jared Sullinger Keifer Sykes Mike Taylor Reyshawn Terry Jeff Varem Bryce Washington Rodney White Jamil Wilson Latavious Williams Leon Williams Yang Hui-jong Yang Hui-seung Mike Young Deonte Burton
Allenatori
Note
Altri progetti
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