Il toro androprosopo, , è un'iconografia molto comune nell'antichità e legata alla figura di Acheloo, dio dell'omonimo fiume greco.
Venne adottata da molte città greche e siceliote nelle proprie monete, sempre in riferimento a divinità fluviali.
Iconografia Esistono due varianti principali di androprosopo:
Volto umano e corpo da toro
Si tratta della rappresentazione più frequente, comune nelle zone della Magna Grecia con particolare concentrazione sulle città di Neapolis e Laos. In Sicilia è stato largamente utilizzato in particolar modo da Gela, che ha coniato diverse monete con il volto del suo fiume, rappresentato appunto come toro dal volto umanoide, simbolo di prosperità e fecondazione dei campi.
Volto da toro e corpo da umano Si tratta di una raffigurazione più rara, riscontrabile in uno statere di MetapontoHistoria Numorum Italy, p. 232 che presenta sul dritto una spiga di grano (simbolo distintivo della città e della sua ricchezza agricola) e sul rovescio una figura umana nuda con la testa di toro, che tiene nella mano destra una patera e nella sinistra una canna, evocando la natura fluviale e il rito. L'iscrizione (Acheloio Aethlon) presente su di essa si riferisce probabilmente ai giochi in onore dello stesso Acheloo.
Note
Bibliografia Ovidio, Le metamorfosi, libro VIII, vv. 879; libro IX, vv. 97 Giulio Giannelli, "La figura taurina sulle monete della Magna Grecia", rivista Italiana di numismatica (RIN), 33 (1920) pp. 105-41. Barclay Vincent Head, Historia Numorum, 2º ed., Londra, 1911 Sydney Philip Noe, The coinage of Metapontum, New York, American Numismatic Society, 1984
Voci correlate Acheloo Lamassu
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