Biografia Nacque a Sassocorvaro l'8 aprile 1614 da famiglia agiata, che aveva fra i suoi membri più illustri i medici Jacopo e Matteo Battiferri, e la poetessa Laura Battiferri.M. Tozzi, Ricerche su Luigi Battiferri. Vita e opere, «Quadrivium», 19/2 (1978), pp. 273-274.. Studiò con Girolamo Frescobaldi, da lui definito il «mostro degli organisti».Premessa dell'«Autore a chi legge» nei Ricercari a quattro, a cinque, e a sei, Bologna, 1669. Fu maestro di cappella in diverse cattedrali delle Marche e dell'Umbria, e nelle due maggiori confraternite di Ferrara. Nel 1642 era maestro di cappella nella cattedrale di Sant'Angelo in Vado,La notizia si ricava dal frontespizio della sua opera Messa et salmi concertati ... con motetti, letanie & Salve Regina, che diede alle stampe a Venezia nel 1642., ma dall'anno seguente era passato al servizio del duomo di Gubbio, dove restò fino al 1645.O. Marrani, Gubbio. La cappella musicale del duomo, Firenze, 1977, pp. 8-12. Dal 5 luglio 1650 al 5 maggio 1653 fu maestro di cappella nella cattedrale di Spoleto.L. Fausti, La cappella musicale del Duomo di Spoleto, Perugia, 1916. In seguito si stabilì a Ferrara: dal 1° ottobre 1653 al gennaio 1657 fu maestro di cappella dell'Accademia della Morte.G.P. Calessi, Ricerche sull'Accademia della Morte di Ferrara, «Quadrivium», 16/2 (1975), pp. 29-30.. Lasciata Ferrara, dal marzo 1658 assunse la carica di maestro della cappella del Ss.mo Sacramento nella cattedrale di Urbino.B. Ligi, La cappella musicale del Duomo d'Urbino, in «Note d'archivio per la storia musicale», 2 (1925), pp. 111-112. All'inizio di ottobre 1660 lasciò Urbino e ritornò a Ferrara al servizio dell'Accademia della Morte, restandovi fino ad aprile 1663.Calessi, Ricerche sull'Accademia della Morte di Ferrara, cit., pp.31-32.. Nel 1665 divenne maestro di cappella della cattedrale di Pesaro, ma dall'anno seguente lasciò questo incarico per ritornare a Sassocorvaro, dove compose i suoi Ricercari, poi dati alle stampe tre anni dopo, quando fece ritorno a Ferrara come maestro di cappella dell'Accademia dello Spirito Santo, chiamatovi dal marchese Ippolito Bentivoglio, «principe» del sodalizio, che lo accolse nella sua corte.D. Mele, L'Accademia dello Spirito Santo: un'istituzione musicale ferrarese del sec. XVII, Ferrara, 1990, pp. 23, 29. La carica di «maestro di cappella dell'insigne Accademia dello Spirito Santo» è attestata nei frontespizi delle quattro opere che diede alle stampe nel 1669. Ritornato a Urbino, il 18 ottobre 1675, scriveva a Ippolito Bentivoglio perché lo raccomandasse al vescovo di Ferrara, il cardinale Carlo Cerri, per il posto di maestro di cappella della cattedrale, ma la richiesta non ebbe successo.Mele, L'Accademia dello Spirito Santo, cit., p. 349. Morì il 22 ottobre 1682 a Sassocorvaro.Tozzi, Ricerche su Luigi Battiferri, cit., pp. 273-356 I cinque volumi delle composizioni che diede alle stampe, tranne il primo, apparvero tutti nel 1669; è presumibile che con queste ultime pubblicazioni, il compositore, ormai anziano, abbia voluto dare un saggio della musica composta durante gli anni di attività come maestro di cappella. I suoi imponenti Ricercari a quattro, a cinque, e a sei, con 1, 2, 3, 4, 5, 6 soggetti, composti nel solco della scuola ferrarese di Luzzaschi e Frescobaldi, furono copiati anche da Fux e Zelenka, e attraverso questi furono probabilmente conosciuti da Johann Sebastian Bach.F.W. Riedel, Der Einfluss der italienischen Klaviermusik des 17. Jahrhunderts auf die Entwicklung der Musik für Tasteninstrumente in Deutschland während der ersten Hälfte des 18. Jahrhunderts, «Analecta Musicologica», 5 (1968), pp. 18–33

Opere Messa et salmi concertati a tre voci cioè alto, tenor e basso, con motetti, letanie & Salve Regina, a due et tre voci [...] Opera seconda, Venezia, Alessandro Vincenti, 1642 Ricercari a quattro, a cinque e a sei, con 1, 2, 3, 4, 5, 6 soggetti sonabili, Bologna, Giacomo Monti, 1669 Il primo libro de motetti a voce sola [...] Opera quarta, Bologna, Giacomo Monti, 1669 Il secondo libro de motetti a voce sola [...] Opera quinta, Bologna, Giacomo Monti, 1669 Il terzo libro de motetti a voce sola [...] Opera sesta, Bologna, Giacomo Monti, 1669

Note

Bibliografia G.P. Calessi, Ricerche sull'Accademia della Morte di Ferrara, «Quadrivium», 16/2 (1975), pp. 29–30. M. Tozzi, Ricerche su Luigi Battiferri. Vita e opere, «Quadrivium», 19/2 (1978), pp. 273–351. A. Cavicchi, "Luigi Battiferri" in Grove Music Online (2001)

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