Il metodo di Résal, dal nome del progettista francese Louis-Jean Résal, chiamato anche metodo analitico tabellare è un termine di ingegneria strutturale che fa riferimento al modo in cui la forza di compressione agente su una flangia di una trave rastremata riduce lo sforzo di taglio effettivo agente sulla trave.
Il metodo consente di calcolare la spinta esercitata da un terrapieno anche in presenza di configurazioni morfologiche e geometriche complesse, come terreni con superficie inclinata (estradosso inclinato) e paramento murario non verticale. A differenza di altri approcci semplificati, il metodo di Résal tiene conto dell’inclinazione reciproca tra il terreno e il muro di sostegno, permettendo così una valutazione più realistica delle forze agenti.
Principio Résal scompone la spinta totale esercitata dal terreno in due componenti ortogonali:
una componente orizzontale (Q), parallela al piano di riferimento del muro; una componente verticale (V), diretta verso il basso.
La spinta risultante P viene quindi determinata applicando il teorema di Pitagora, assumendo che le due componenti formino i cateti di un triangolo rettangolo, secondo la relazione:
Le componenti Q e V vengono calcolate mediante due coefficienti empiriciUn valore numerico ottenuto da osservazioni ed esperimenti, piuttosto che da una derivazione teorica., A e B, che Résal ha determinato attraverso analisi sperimentali e che sono riportati in apposite tabelle di riferimento (Tabella dei coefficienti A e B per il calcolo della spinta su manufatti di sostegno secondo Résal).
I valori dei coefficienti A e B dipendono da tre parametri geometrici:
l’angolo di inclinazione del terrapieno (ε); l’angolo di inclinazione del paramento murario (α); l’angolo d’attrito interno del terreno (φ).
Inclinazione della spinta Analogamente al metodo di Coulomb generalizzato, il metodo di Résal consente di determinare anche l’inclinazione della spinta risultante rispetto all’orizzontale. Essa è data dalla somma dell’angolo di attrito terreno–muro (θ) e dell’angolo di inclinazione del paramento murario (α). Nel caso particolare di paramento verticale, l’angolo α è nullo (α = 0) e quindi θ coincide con δ, cioè con l’angolo di attrito terreno–muro. Limiti di applicazione L’impiego del metodo è tuttavia subordinato a specifiche condizioni di validità:
L’angolo d’attrito interno del terreno (φ) deve assumere uno dei valori previsti dalle tabelle di Résal, pari a 25°, 35° o 45°. Il sovraccarico accidentale non deve essere presente: il metodo non è applicabile quando agiscono carichi supplementari sul terrapieno. Il procedimento non consente il calcolo diretto delle pressioni esercitate sul paramento, ma unicamente della spinta complessiva risultante.
Note
Categoria:Ingegneria strutturale