Born in the U.S.A. è il settimo album in studio del cantautore rock statunitense Bruce Springsteen, pubblicato il 4 giugno 1984.

Storia L'album, registrato presso i Power Station e la Hit Factory di New York tra il gennaio 1982 e il marzo 1984, segna il ritorno di Springsteen alla musica rock, dopo la pubblicazione di Nebraska, un lavoro prevalentemente folk. Tuttavia, Born in the U.S.A. mantiene il lirismo del suo predecessore, riflettendo testi sul pessimismo e sull'isolamento; il brano Born in the U.S.A., sebbene possa essere scambiato per un inno patriottico,. contiene una critica circa il coinvolgimento degli Stati Uniti nella guerra del Vietnam e, in particolare, il trattamento del paese riservato ai veterani di tale conflitto.. Inoltre, rispetto a lavori precedenti, come Born to Run e Darkness on the Edge of Town, l'album, dominato dai sintetizzatori,. è caratterizzato da un suono più commerciale, il quale aiutò Springsteen ad affermarsi come uno dei più importanti esponenti del panorama musicale mainstream degli anni ottanta...

Bruce Springsteen, in un'intervista a Rolling Stone nel dicembre 1984, disse sull'albumKurt Loder (6 dicembre 1984). "The Rolling Stone Interview: Bruce Springsteen". Retrieved December 30, 2009.:

Accoglienza È stato l'album più venduto del 1985 negli Stati Uniti, nonché, con quindici milioni di copie vendute nel suo paese natale ed oltre trenta a livello globale, il lavoro di maggior successo commerciale di Springsteen.

Tutti i 7 singoli estratti sono entrati nella Top 10 di Billboard, in ordine cronologico: Dancing in the Dark, Cover Me, Born in the U.S.A./Shut Out the Light, I'm on Fire, Glory Days, I'm Goin' Down/Janey, Don't You Lose Heart e My Hometown.

Copertina La copertina del disco riporta una fotografia del musicista ripreso di schiena con lo sfondo della bandiera a stelle e strisce.

Tracce

Formazione Bruce Springsteen - voce, chitarra acustica ed elettrica, armonica a bocca, autore di testi e musiche Clarence Clemons - sassofono, percussioni, cori Roy Bittan - sintetizzatore, pianoforte, tastiera, cori Danny Federici - organo, pianoforte, glockenspiel, tastiera, cori, pianoforte in Born in the U.S.A. Garry Tallent - basso, cori Steven Van Zandt - chitarra aucustica, mandolino, cori Max Weinberg - batteria, percussioni, cori Richie "La Bamba" Rosenberg - cori in Cover Me e No Surrender Ruth Davis - cori in My Hometown

Classifiche

Classifiche settimanali Classifica (1984-85)PosizionemassimaAustralia1Austria1Belgio1Canada1Danimarca1Finlandia2Francia Selezionare "Bruce SPRINGSTEEN" e premere "OK".2Germania1Giappone6Italia2Norvegia1Nuova Zelanda1Paesi Bassi1Regno Unito1Spagna2Stati Uniti1Svezia1Svizzera1

Classifiche di fine anno Classifica (1984)PosizioneAustralia7Canada1Nuova Zelanda2Classifica (1985)PosizioneAustralia2Austria3Canada7Francia19Germania1Italia3Nuova Zelanda1Paesi Bassi1Regno Unito4Stati Uniti1Svizzera4Classifica (1986)PosizioneSpagna11Stati Uniti16Classifica (2024)PosizionePortogallo169

Note

Bibliografia "Born in the Usa", Geoffrey Himes, Ed. No Reply (2008), .

Voci correlate Album più venduti negli Stati Uniti d'America

Collegamenti esterni