Le elezioni parlamentari in Romania del 1996 si tennero il 3 novembre per il rinnovo della Camera dei deputati e del Senato.

Si trattò delle seconde elezioni dall'entrata in vigore della Costituzione della Romania del 1991, le terze dalla rivoluzione romena del 1989. Il numero di partiti che partecipò alla competizione elettorale fu inferiore rispetto a quello del 1992. Nel 1996 concorsero 48 formazioni, oltre a quelle che rappresentavano la minoranze etniche. Entrarono in parlamento i membri appartenenti a 6 liste, oltre a 11 deputati dei partiti delle minoranze.

Le elezioni furono vinte dalla coalizione di centro-destra della Convenzione Democratica Romena (CDR) che, dopo sette anni di dominio ininterrotto del centro-sinistra, strappò il potere al Partito della Democrazia Sociale di Romania (PDSR). La CDR formò un governo di coalizione con Partito Democratico e Unione Democratica Magiara di Romania con a capo Victor Ciorbea.

Le elezioni parlamentari si tennero in concomitanza con il primo turno delle elezioni presidenziali che, al ballottaggio, videro la vittoria del leader della CDR Emil Constantinescu, che superò il candidato del PDSR Ion Iliescu.

Sistema elettorale

Le elezioni si svolsero secondo le disposizioni delle leggi 68/1992 (per il parlamento) e 69/1992 (per il presidente della repubblica) promulgate nel giugno 1992, che avevano regolato anche la precedente tornata elettorale. Avevano diritto al voto i cittadini di almeno 18 anni di età, mentre per candidarsi alle camere erano necessari 23 anni (deputati) e 35 anni (senatori).

La legge elettorale prevedeva un sistema di voto proporzionale e una soglia di sbarramento al 3%. Alle organizzazioni che rappresentavano le minoranze etniche era garantito un rappresentante nella camera dei deputati, a prescindere dal raggiungimento della soglia di sbarramento. La legge prevedeva l'elezione di un deputato ogni 70.000 abitanti e di un senatore ogni 160.000 abitanti.

Il voto era previsto nell'intervallo orario tra le 6:00 e le 21:00.

Quadro politico

Le elezioni generali del 1992 furono vinte dal partito postcomunista del Fronte Democratico di Salvezza Nazionale, poi ridenominato Partito della Democrazia Sociale di Romania (PDSR). Nel corso dei quattro anni al potere tra il 1992 e il 1996, il presidente della repubblica Ion Iliescu e il primo ministro Nicolae Văcăroiu furono promotori di una lenta politica di transizione all'economia di mercato che, benché proteggesse le fasce più deboli, non riuscì a garantire un netto miglioramento delle condizioni di vita degli abitanti.

Il maggior gruppo di opposizione era la variegata coalizione del centro-destra liberale della Convenzione Democratica Romena (CDR), guidata da Emil Constantinescu, già candidato alla presidenza della repubblica nel 1992. All'interno della CDR, il partner principale del Partito Nazionale Contadino Cristiano Democratico (PNȚCD) era il Partito Nazionale Liberale (PNL) di Mircea Ionescu-Quintus.

Alle elezioni amministrative del giugno 1996, nonostante il PDSR avesse ottenuto discreti risultati, questi furono conseguiti nelle aree rurali e nelle piccole città, realtà più vicine al programma di protezione sociale rappresentato dal partito di Iliescu. Le grandi città furono dominate dalla CDR. Bucarest, ad esempio, passò alla guida di Victor Ciorbea, rappresentante del PNȚCD. Nel corso dei quattro anni di governo il consenso popolare per il PDSR fu eroso da continui scandali di corruzione e dalle difficoltà strutturali del sistema economico. Il discorso dell'opposizione provava ad inserirsi in tali spaccature, promettendo un radicale cambiamento di rotta, in modo da avvicinare la Romania agli standard dei paesi occidentali.

Campagna elettorale

Nel novembre 1995 la Convenzione Democratica Romena presentò il proprio programma politico, il documento chiamato Contratto con la Romania, una dichiarazione d'intenti che prometteva la realizzazione di venti punti entro i primi duecento giorni di assunzione dell'incarico da parte di un governo guidato dalla CDR. L'8 agosto 1996 i componenti della CDR trovarono un accordo per la definizione dei membri che avrebbero preso parte alla coalizione per le elezioni parlamentari di novembre. Il leader della coalizione Emil Constantinescu presentò il proprio programma per le presidenziali già nel giugno 1996 e iniziò la campagna elettorale nel mese di settembre. Il concetto chiave richiamato costantemente dalla dirigenza nel corso della campagna fu quello del cambiamento, rispetto alla stagnazione economica e sociale della Romania sotto Iliescu e dopo decenni di dittatura. Constantinescu prometteva la difesa del diritto alla proprietà privata, ampie liberalizzazioni, l'applicazione di una legislazione anticomunista e una politica basata sulla rettitudine morale e l'onestà. Tra le altre proposte del candidato alla presidenza spiccò quella del reclutamento di 15.000 specialisti cui affidare posizioni strategiche nel quadro dell'amministrazione dello stato. Rispetto al 1992 il rafforzamento della stampa indipendente e la nascita di diverse emittenti televisive private giocò a favore di Constantinescu e della CDR.

Il PDSR confermò la candidatura di Ion Iliescu nel corso della conferenza nazionale del partito del 26 luglio 1996, elemento che fu alla base della campagna elettorale del partito. La retorica elettorale del candidato presidente reclamava il ruolo provvidenziale e l'importanza del PDSR nella storia recente del paese. La popolarità del governo, tuttavia, era in calo, con evidenti riflessi sui sondaggi. Una ricerca IRSOP dell'ottobre 1996 dava il PDSR al 24% e la CDR al 30%. Con il crescere dell'opposizione, i discorsi di Iliescu ripiegarono su accenti nazionalisti, evocando scenari catastrofici nel caso di una vittoria della CDR. Dal punto di vista mediatico Iliescu riusciva a conservare il proprio potere sulla TV di stato, che rimaneva il principale strumento di informazione per gli elettori delle aree più isolate, malgrado l'emergere dei media indipendenti.

Tra gli altri gruppi principali, concorse alle elezioni anche l'Unione Social-Democratica, coalizione di centro-sinistra formata da Partito Democratico e Partito Social Democratico Romeno, guidata dell'ex primo ministro Petre Roman. Tra i più importanti partiti nazionalisti e regionalisti, parteciparono l'Unione Democratica Magiara di Romania, rappresentante della minoranza ungherese, il Partito dell'Unità Nazionale Romena, in calo dopo l'infruttuosa esperienza nel governo Văcăroiu, e il Partito Grande Romania, emergente formazione ultranazionalista spinta dai proclami del suo leader Corneliu Vadim Tudor.

Risultati Camera dei Deputati Liste Voti % Seggi+/-(%)+/-(Seggi) Convenzione Democratica Romena Partito Nazionale Contadino Cristiano Democratico Partito Nazionale Liberale Partito Ecologista Romeno Partito Nazionale Liberale - Convenzione Democratica Partito Alternativa di Romania Federazione Ecologista di RomaniaCDR30,1712210,16 40 Partito della Democrazia Sociale di RomaniaPDSR21,52916,20 26 Unione Social-Democratica Partito Democratico Partito Social Democratico RomenoUSD12,93532,74 10 Unione Democratica Magiara di RomaniaUDMR6,64250,82 2 Partito Grande RomaniaPRM4,46190,57 3 Partito dell'Unità Nazionale RomenaPUNR4,36183,36 12 Partito SocialistaPS2,29- Partito Socialista del LavoroPSM2,15-0,89 13 Partito Socialista Romeno dei LavoratoriPSMR1,73- Alleanza Nazionale Liberale Partito Alleanza Civica Partito Liberale 1993ANL1,57- Partito dei Pensionati di RomaniaPPR1,44- Unione Nazionale di Centro Partito Democratico Agrario di Romania Movimento Ecologista di Romania Partito Umanista RomenoUNC0,87-Partito Nazionale Contadino0,84-0,39 Alleanza Nazionale Liberale Ecologista Partito Nazionale Liberale-Câmpeanu Unione Liberale Brătianu Partito EcologistaANLE0,79-Partito dei RomPR0,6710,19 Unione dei Rom0,58-Partito Nazionale Democratico CristianoPNDC0,57-0,46 Partito Nazionale degli Automobilisti0,46-Partito Romeno dei Lavoratori0,41-Partito Nuova Romania0,28-Partito Libero Repubblicano0,24-0,12 Partito Convenzione Ecologista di Romania0,23-Partito della Riunificazione - Opzione Dacico-Latina0,21-Forum Democratico dei Tedeschi in RomaniaFDGR0,2010,12 Partito degli ex non comunisti e dei detenuti politici0,17-Unione Democratica Cristiana0,16-0,11 Partito per la PatriaPPP0,15-Partito RepubblicanoPR0,14-1,49 Partito della Protezione Sociale di Romania0,14-Partito Magiaro Libero Democratico di Romania0,12-Federazione delle Comunità Ebraiche di RomaniaFCER0,101Partito dei Privati-Partito Social Democratico0,10-Comunità dei Russi Lipoveni di Romania CRLR0,1010,04 Unione degli Armeni di Romania UAR0,0910,02 Comunità Italiana di RomaniaCIR0,0910,05 Partito Liberale Cristiano0,08-Associazione degli Italiani di RomaniaRO.AS.IT0,08-Partito Socialista RomenoPSR0,07-Unione Culturale degli Albanesi di RomaniaUCAR0,071Unione Ellenica di Romania UER0,0710,01 Partito Rinascita della Romania Ion Mihalache0,06-Partito della Rivoluzione Romena0,06-Unione degli Ucraini di Romania UUR0,0610,01 Unione Democratica dei Serbi di RomaniaUDSR0,0610,01 Unione Democratica degli Slovacchi e dei Cechi di Romania UDSCR0,0510,01 Unione Democratica dei Tatari Turco-Musulmani di Romania UDTTMR0,0510,02 Comunità Bratstvo dei Bulgari di Romania CBBR0,041Comunità dell'Etnia Rom di Romania0,04-Unione Democratica Turca di Romania UDTR0,0410,02 Unione Democratica degli Ucraini di Romania0,03-Unione Bulgara del BanatoUBB0,03-0,01 1 Forum della Gioventù Sicula0,02-Unione dei Polacchi di Romania UPR0,0210,01 Federazione degli Italiani di Romania 0,01-Unione Ellenica di Romania-Comunità Ellenica di Prahova0,01-Partito della Solidarietà Democratica0,01-Comunità degli Italiani di Galați0,01-Comunità degli Italiani di Pitești0,01-Unione Generale delle Associazioni dell'Etnia Hutsuli0,01-Unione dei Rom del distretto di Costanza0,01-Unione dei Croati di RomaniaUCR0,00-Associazione Social Culturale della Romania0,00-Comunità Italiana del distretto di Prahova0,00-Federazione degli Italiani di Romania-Comunità Italiana Ovidius di Costanza0,00- Indipendenti Ind.2,03-Totale 3432 Fonte: Università dell'Essex, Autorità Elettorale Permanente

Voti nulli Votanti (affluenza: 76,01%) Aventi diritto voto

Senato Liste Voti % Seggi+/-(%)+/-(Seggi) Convenzione Democratica Romena Partito Nazionale Contadino Cristiano Democratico Partito Nazionale Liberale Partito Ecologista Romeno Partito Nazionale Liberale - Convenzione Democratica Partito Alternativa di Romania Federazione Ecologista di RomaniaCDR30,705310,54 19 Partito della Democrazia Sociale di RomaniaPDSR23,08415,21 8 Unione Social-Democratica Partito Democratico Partito Social Democratico RomenoUSD13,16232,78 5 Unione Democratica Magiara di RomaniaUDMR6,82110,76 1 Partito Grande RomaniaPRM4,5480,69 2 Partito dell'Unità Nazionale RomenaPUNR4,2273,90 7 Partito SocialistaPS2,26- Partito Socialista del LavoroPSM2,16-1,02 5 Alleanza Nazionale Liberale Partito Alleanza Civica Partito Liberale 1993ANL1,92- Partito dei Pensionati di RomaniaPPR1,45- Partito Socialista Romeno dei LavoratoriPSMR1,33- Unione Nazionale di Centro Partito Democratico Agrario di Romania Movimento Ecologista di Romania Partito Umanista RomenoUNC0,97-Partito Nazionale Contadino0,71-0,31 Alleanza Nazionale Liberale Ecologista Partito Nazionale Liberale-Câmpeanu Unione Liberale Brătianu