Il Ritratto d'uomo in armi è un dipinto a olio su tela (72x56,5 cm) di Giorgione, databile al 1505-1510 circa e conservato nel Kunsthistorisches Museum a Vienna.

Storia L'opera si trovava nel 1528 nelle collezioni di Giovanni Antonio Venier, dove lo vide il Michiel. Passò quindi ai Priuli di Venezia e poi alla collezione Hamilton dal 1638 al 1649. Infine finì nelle collezioni di Leopoldo Guglielmo d'Austria e da lì seguì le sorti delle raccolte asburgiche.

Descrizione e stile Sulla scorta delle notizie del Michiel, si è riconosciuto in questa tela il ritratto di Girolamo Marcello, oppure, secondo altre ipotesi, quello dello stesso Giovanni Antonio Venier.

Su uno sfondo scuro il gentiluomo in armi è ritratto a mezza figura di profilo, girato a destra e con un braccio appoggiato oltre un parapetto, un motivo tipico della ritrattistica veneta desunto da modelli fiamminghi. Con il braccio sinistro sorregge un'alabarda e sulla capigliatura porta un serto di foglie d'edera. A destra gli si contrappone un personaggio laido, dalla carnagione scura e con un'espressione grottesca, oggi poco leggibile a causa del cattivo stato di conservazione della tela. In questa figura si è letta l'influenza sia delle caricature di Leonardo da Vinci, di passaggio a Venezia nel marzo del 1500, sia del suo ritratto di Isabella d'Este, oggi al Louvre.

Bibliografia Alessandra Fregolent, Giorgione, Electa, Milano 2001. ISBN 88-8310-184-7 Carlo Pedretti, Ancora sul rapporto Giorgione-Leonardo e l'origine del ritratto di spalla, in Giorgione; atti del Convegno internazionale di studio per il 5° centenario della nascita, 29-31 maggio 1978, Banca popolare Asolo e Montebelluna, Castelfranco 1979.

Voci correlate Ritratto di guerriero con scudiero

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