Lassedio di Cesarea in Cappadocia si compì nel 260, quando le armate sasanidi, condotte da re Sapore I, riuscirono a penetrare nelle mura cittadine ed a deportare l'intera popolazione romana.Res gestae divi Saporis, riga 32 da The American journal of Semitic languages and literatures, University of Chicago, 1940, vol.57-58, p.379.

Contesto storico

Il re sasanide Sapore I dopo una seconda serie di campagne contro l'Impero romano (dal 252 al 256), condusse le sue armate per la terza volta contro lo stesso Imperatore romano Valeriano. Quest'ultimo fu sconfitto e catturato nella battaglia di Edessa nel 260:Zonara, L'epitome delle storie, XII, 23.; Festo, Breviarium rerum gestarum populi Romani, 23; Aurelio Vittore, De Caesaribus, XXXII, 5; Zosimo, Storia nuova, I, 36.2; Lattanzio, De mortibus persecutorum, 5.

La cattura di Valeriano da parte dei Persiani lasciò l'Oriente romano alla mercé di Sapore I, il quale condusse una nuova offensiva dal suo "quartier generale" di NisibisD.S. Potter, Prophecy and history in the crisis of the Roman Empire. A historical commentary on the Thirteenth Sibylline Oracle, Oxford 1990; Erich Kettenhofen, Die römisch-persischen Kriege des 3. Jahrhunderts n. Chr., Wiesbaden 1982, nr. 55, pp. 44-46. (occupata nel 252 dalla armate sasanidi), riuscendo ad occupare i territori romani fino a Tarso (in Cilicia), Antiochia (in Siria) e Cesarea (in Cappadocia),Giorgio Sincello, Selezione di cronografia , p.715-716 (dal Corpus Scriptorum Historiae Byzantine).Girolamo, Cronaca, anni 258-260. compresa l'intera provincia romana di Mesopotamia.Agazia Scolastico, Sul regno di Giustiniano, IV, 24.3..

Assedio

Conseguenze

Dopo la vittoria contro Valeriano, l'espansione di Sapore verso occidente venne fermata da Odenato, signore di Palmira e Rector Orientis dell'Imperatore Gallieno. Quest'ultimo, dopo la sconfitta persiana, mutò anche la sua politica religiosa nei confronti dei Cristiani, abolendone le loro persecuzioni.Eusebio di Cesarea, Historia ecclesiastica, VII, 13.

Note

Bibliografia Fonti primarie Agazia Scolastico, Sul regno di Giustiniano, IV. Aurelio Vittore, De Caesaribus, XXXII; versione latina. Cedreno, Una storia concisa del mondo, dal Corpus Scriptorum Historiae Byzantinae, vo.49, Bonn 1828-1878. Eusebio di Cesarea, Historia ecclesiastica, VII. Eutropio, Breviarium ab Urbe condita, VIII; versione latina. Festo, Breviarium rerum gestarum populi Romani. Girolamo, Cronaca. Lattanzio, De mortibus persecutorum, V. Res gestae divi Saporis. Sincello, Selezione di cronografia (dal Corpus Scriptorum Historiae Byzantine, vol.49, Bonn 1828-1878). Zonara, L'epitome delle storie, XII; versione latina. Zosimo, Historia nea, I.

Fonti secondarie M.Grant, Gli imperatori romani. Storia e segreti, Roma, Newton & Compton, 1984, ISBN 88-7983-180-1. L.L. Howe, The Pretorian Prefect from Commodus to Diocletian (AD 180-305). Erich Kettenhofen, Die römisch-persischen Kriege des 3. Jahrhunderts n. Chr., Wiesbaden 1982, nr. 55. D.S.Potter, Prophecy and history in the crisis of the Roman Empire. A historical commentary on the Thirteenth Sibylline Oracle, Oxford 1990.

Voci correlate Valeriano Sapore I Cesarea in Cappadocia

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