Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti l'Associazione Sportiva Bari nelle competizioni ufficiali della stagione 1982-1983. Stagione

Dopo aver sfiorato la promozione nella stagione precedente con il Bari dei Baresi, il Bari è pronto a disputare un'altra stagione di Serie B. L'intelaiatura della squadra rimane quasi la stessa ma viene ceduto il bomber Maurizio Iorio alla Roma e al suo posto arriva dalla Cavese Claudio De Tommasi, un altro barese, che viene ingaggiato insieme a Franco Baldini, proveniente dal Bologna

Il Bari iniziò ottimamente la stagione ufficiale, dando seguito alla strepitosa stagione precedente. In Coppa-Italia si classificò primo nel difficile girone composto da 6 squadre, pareggiando 1-1 in trasferta contro il Vicenza del giovane Roberto Baggio, per poi battere 3-1 il di Delio Rossi; conquistò la storica vittoria in trasferta contro l'Inter stellare dei freschi campioni del mondo 1982 Bergomi, Oriali, Collovati, Marini, Altobelli e dei fuoriclasse Beccalossi, Muller, e Giuseppe Baresi, vincendo 1-0 con gol di Baldini La Gazzetta Del Mezzogiorno La Stampa - Consultazione Archivio Arrivò anche la vittoria per 1-0 contro la gloriosa spinta da Massimo Mauro, Paolino Pulici, Edinho, Franco Causio e Virdis; vinse 3-1 l'ultima partita del girone di Coppa contro il guidato da Arrigo Sacchi.Agli ottavi di finale trova la grande Juventus campione d'Italia pilotata da Giovanni Trapattoni e trascinata sia dai campioni del mondo 1982 Zoff, Cabrini, Tardelli Scirea e Paolo Rossi, che da Michel Platini, Galderisi, Prandelli, Boniek e Bettega; pur disputando una buona gara, il Bari perse in trasferta contro i bianconeri, 1-0 con gol del pallone d'oro Platini su rigore La Stampa - Consultazione Archivio, mentre nella gara di ritorno al Della Vittoria, il Bari dopo essere andato in vantaggio per uno a zero sfiorando i tempi supplementari fu riacciuffato a un minuto dal termine da un gol ancora di Platini, venendo così eliminato La Stampa - Consultazione Archivio (quella Juventus poi vincerà la Coppa-Italia).

Catuzzi inizia con 2 pareggi contro la Reggiana (0-0) di Andrea Carnevale e il (2-2) di Fascetti, Auteri e Maiellaro con Luigi De Rosa che colpisce il palo due volte La Stampa - Consultazione Archivio ma seguono sconfitte e risultati altalenanti seppur mostrando un discreto gioco. La squadra con Catuzzi batte 1-0 il Bologna di Franco Colomba, Klaus Bachlechner e Guidolin, conquista la vittoria (1-0) nel match contro il di Gian Piero Gasperini e Totò Lopez La Stampa - Consultazione Archivio, sconfigge in casa e in trasferta il di Aldo Agroppi (3-1 e 0-2 La Stampa - Consultazione Archivio), liquida 2-0 la Pistoiese, batte 3-1 la Cavese in casa La Stampa - Consultazione Archivio batte in casa la Reggiana per 2-1 e pareggia 0-0 in trasferta con il Varese . Nel mercato invernale viene acquistato Fabrizio Lucchi.

Durante la stagione, dopo la sconfitta di Pistoia a 13 giornate dal termine, Enrico Catuzzi viene esonerato. Per rilanciare la squadra e tentare la rimonta, viene ingaggiato nientemeno che Luigi Radice, ex tecnico del Milan, che appena 7 anni prima era stato campione d'Italia con il Torino. Il nuovo allenatore esordì sulla panchina biancorossa con una vittoria casalinga (2-1) nel derby con il Foggia ma dopo qualche buon risultato, tra cui la vittoria contro il forte di Gianni Di Marzio che poi fu promosso in Serie A, arrivó una serie di risultati negativi che sancirono la retrocessione del Bari. Alla fine, il suo consuntivo in 13 partite, fu di 3 vittorie, 5 pareggi e 5 sconfitte, insufficiente per il mantenimento della categoria.

Tra i risultati più degni di nota di quella stagione, va menzionato un buon 0-0 contro l'Atalanta di Ottavio Bianchi, Bortolo Mutti e Andrea Agostinelli pareggia in trasferta contro la di Emiliano Mondonico e Gianluca Vialli , e conquista un pareggio (0-0) nel derby di Lecce contro la squadra di Mario Corso.

In quella Serie B i "galletti" affrontarono gare di prestigio contro il Milan di Mauro Tassotti, Franco Baresi, Joe Jordan, Alberico Evani, Oscar Damiani e dell'ex Aldo Serena, uscendo sconfitti 3-1 dallo Stadio Giuseppe Meazza di Milano e perdendo 4-1 in casa nella gara di ritorno .Sfidò anche la temibile di Roberto Clagluna, Vincenzo D'Amico e Bruno Giordano venendo sconfitti 3-1 all'andata in casa e 1-0 al ritorno sfiorando il pareggio Da sottolineare come in quell'annata il Bari sbagliò molti calci di rigore in gare determinati per la salvezza. Quasi 30 anni dopo, in un articolo del quotidiano "Tuttosport", risulta che Vincenzo Matarrese, nel ricordare il suo avvento alla guida del Bari nella stagione successiva (1983-1984), avrebbe affermato che gli arbitri cercarono di aiutare il Bari nella stagione 1982/83 concedendogli molti rigori a favore negli ultimi mesi di stagione, per non farlo retrocedere, nel periodo in cui il presidente del Bari Antonio Matarrese era anche a capo della Lega Calcio. Questi rigori vennero spesso falliti dalla squadra barese (6 errori su 10 tiri di rigore), tanto che l'allenatore Radice alla terz'ultima giornata contro il decisiva per la salvezza, nonostante la presenza di buon tiratori in campo, cambiò strategia e fece calciare il rigore decisivo per la salvezza al difensore Giovanni Loseto che fallì dal dischetto, e il Bari retrocesse in Serie C1 corrieredelmezzogiorno.it.

Divise e sponsor Le maglie introdotte nella stagione precedente, prodotte dalla Adidas, vengono confermate.

Rosa LA ROSA - STAGIONE 1982/1983 su solobari.it

Risultati Serie B

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Girone di ritorno

Coppa Italia

Statistiche Statistiche di squadra

Statistiche dei giocatori

Note

Bibliografia