La cultura di El Argar (o Argarica) fiorì nel sud-est della Spagna fra il 2200 e il 1550 a.C., nell'antica e media Età del bronzo. Prende nome dal sito di El Argar nei pressi di Antas, Almería. Il sito eponimo fu scavato per la prima volta in modo sistematico negli anni 1880 dagli ingegneri belgi Enrico e Luigi Siret, che sulla base dei reperti rinvenuti definirono il concetto della cultura omonima.
L'attività mineraria e la metallurgia erano piuttosto avanzate: rame, argento e oro venivano estratti e utilizzati per la produzione di armi e gioielli. L'adozione del bronzo arsenicale le diede una certa supremazia sulle altre civiltà iberiche contemporanee, che ancora utilizzavano il rame.
Fonti archeologiche Le prime ricerche si concentrarono principalmente sulla cultura materiale della società argarica, nota soprattutto attraverso i corredi funerari. I primi oggetti argarici entrati in un museo italiano furono alcuni oggetti metallici provenienti dalla provincia di Granada, donati al Regio Museo Nazionale Preistorico Etnografico da Giovanni Spano negli anni 1870. Successivamente, il Museo Pigorini acquisì parte della collezione dei fratelli Siret.
In parallelo allo studio della cultura materiale, Enrico Siret avviò l'analisi sistematica degli scheletri di El Argar. I metodi archeologici moderni, ad esempio per lo studio della struttura degli insediamenti di El Argar, iniziarono a essere impiegati solo a partire dagli anni 1970.
Origine ed estensione
Per molto tempo si è creduto che, poco dopo la metà del III millennio a.C., mentre si diffondeva la cultura del vaso campaniforme, nel sud-est della penisola iberica avesse avuto luogo una colonizzazione da parte di genti provenienti dall'area micenea (Grecia), insediatesi nel centro minerario di Almería e nelle zone limitrofe. Oggi è stato verificato che la cultura di Argar si originò a partire dal sostrato indigeno.
Secondo gli studiosi Salvador Fontenla Ballesta, Juan Antonio Gómez e Miguel Miras il nucleo originario di questa cultura sarebbe da localizzare nell'area dell'odierna città di Lorca (Murcia).
La cultura di Argar si estendeva a sudovest fino alla provincia di Almería, a nord fino a quasi tutta la Murcia e ad ovest entro la provincia di Granada. La sua influenza culturale fu tuttavia molto più ampia. Tale espansione sarebbe stata una conseguenza diretta di una società guerriera che mirava al controllo delle risorse agricole e minerarie(pp. 822-823).
Cronologia
La cultura di El Argar è suddivisa in due fasi cronologiche principali:
El Argar A (2300-1800 a.C.). In questo periodo la società era dominata da una élite che veniva sepolta sotto il pavimento delle capanne oppure in ciste, con un corredo funerario che consisteva in alabarde e pugnali per gli uomini, punteruoli e pugnali per le donne. El Argar B (1800-1500 a.C.). Nelle tombe dell'élite maschile si ritrovano larghe spade in bronzo, mentre in quelle femminili compaiono diademi. Particolarmente diffuse le tombe infantili con oggetti di corredo(p. 191).
A partire dal 1650 a.C. la cultura di El Argar entra in decadenza fino a collassare intorno al 1500 a.C.. È possibile che l’intensificazione dell’agricoltura e della produzione abbia causato la deforestazione su larga scala e il degrado ambientale del già relativamente arido suolo del sud-est della penisola iberica. Quando il surplus produttivo non fu più sufficiente a mantenere la produzione secondaria e il clientelismo legato ai settori dominanti, l’equilibrio del sistema sociopolitico argarico crollò(pp. 209-210) (p. 840).
Economia
L'economia era basata principalmente sull'agricoltura e l'allevamento.
El Argar fu il principale centro iberico della metallurgia del bronzo arsenicale (ottenuto attraverso la lega di rame e arsenico invece dello stagno). Con questa lega venivano prodotte soprattutto armi come alabarde, spade, pugnali, punte di lancia e asce. Importante fu anche la lavorazione di argento e oro (che divenne tuttavia meno comune rispetto al periodo calcolitico) per la produzione di gioielli.
La produzione tessile si concentrava principalmente sulla lavorazione del lino e della lana. Le ceramiche erano prive di decorazioni e venivano realizzate in forme standardizzate.
Società
La cultura di Argar era fortemente gerarchizzata. Le élite aristocratiche ostentavano simboli di potere, quali armi e gioielli, che sottolineavano la posizione sociale.
È stato ipotizzato che la classe dominante costituisse circa il 10% della popolazione, quella dei cittadini liberi comprendesse il 50% e quella in condizione servile ammontasse al 40% del totale.
La società argarica praticava l'esogamia e la patrilocalità, cioè le giovani donne lasciavano il loro villaggio natale per trasferirsi in quello del marito. Sono stati documentati inoltre casi di uomini vedovi o divorziati che si sono risposati ma non di donne.
Per González Marcén, Lull e Risch la società argarica aveva un carattere di tipo statale.
Usanze funerarie La tradizionale usanza megalitica delle tombe collettive venne abbandonata a favore delle sepolture individuali. Anche i thòloi caddero in disuso e vennero sostituiti da piccole ciste funerarie. Nella fase El Argar B divennero comuni le sepolture entro pithoi.
Insediamenti
La maggior parte degli insediamenti erano situati su alture facilmente difendibili, tuttavia alcuni, di minor importanza, erano in pianura.
La loro dimensione era abbasta modesta: è stato stimato che negli insediamenti di Gatas IV e Fuente Álamo III-IV vivessero circa tra le 300 e le 500 persone, che nella stessa El Argar abitassero 500 persone e che La Bastida de Totana contasse 600 abitanti(p. 831).
Fra i più importanti centri della cultura di El Argar si possono citare:
Provincia di Alicante San Antón, Orihuela Las Laderas del Castillo, Callosa de Segura Cabezo Redondo, Villena Provincia di Almería El Argar, Antas Cerro del Nacimiento, Sierra de los Filabres Fuente Álamo, Cuevas del Almanzora Gatas, Turre El Oficio, Cuevas del Almanzora Provincia di Granada El Castellón Alto, Galera Cerro de la Encina, Monachil Cuesta del Negro, Purullena Provincia di Jaén Peñalosa, Baños de la Encina Murcia La Bastida de Totana, Totana Cerro del Castillo de Lorca, Lorca Cerro de Las Viñas, Coy, Lorca Ifre, Mazarrón Parque Arqueológico Los Cipreses, Lorca Puntarrón Chico, Beniaján El Rincón de Almendricos, Almendricos
Paleogenetica
La cultura Argar era probabilmente formata da una miscela di nuovi gruppi provenienti dall'Iberia centro-settentrionale e gruppi locali dell'età del rame iberica sudorientale che differivano da quelli delle altre regioni iberiche per una moderata ascendenza dei cacciatori-raccoglitori caucasici o iraniani. La principale fonte di ascendenza settentrionale era simile a quella dei gruppi campaniformi dell'Europa centrale, che dapprima si stabilirono nell'Iberia settentrionale, per poi discendere verso sud. Le componenti genetiche ancestrali della popolazione argarica erano circa il 60% dei primi agricoltori europei, circa il 25% dei cacciatori-raccoglitori occidentali e circa il 15% dei pastori delle steppe occidentali. Alcuni tratti fenotipici erano: maggioranza assoluta di occhi castani, pelle chiara prevalente e capelli castani più comuni dei capelli neri.
Note
Bibliografia
Voci correlate Bronzo della Mancha Los Millares Protostoria della penisola iberica
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Collegamenti esterni
Categoria:Storia della Spagna Categoria:Culture dell'età del bronzo