Biografia Nel 1822 a soli 12 anni giunse a Roma chiamato dal cugino François Keiserman, che già aveva fama di acquarellista esimio. Sotto la sua guida si distinse nel disegno e nella pittura, ma il deterioramento dei loro rapporti lo portò a rompere col maestro e ad abbandonarne la casa di Piazza di Spagna, intraprendendo l'attività autonoma. Del 1843 è la prima presenza documentata alla esposizione romana della Società degli amatori e Cultori di Belle Arti di Roma.

Opere Veduta del tempio di Vesta; Veduta di Piazza di Spagna; I templi di Vesta e della Sibilla a Tivoli; L'entrata di Garibaldi a Tivoli; Acquedotti nei pressi di Roma; Templi di Paestum; Bocca della Verità; Veduta del tempio di Vesta a Tivoli; Le cascatelle di Tivoli; Veduta di Olevano; Acquedotto Claudio; L'arco di Costantino; Il lago di Castel Gandolfo; Campagna romana presso Tor di Quinto; Lago di Nemi; Paese nelle vicinanze di Tivoli; Campo Vaccino; Santa Croce in Gerusalemme vista da san Giovanni in Laterano; Il Colosseo e il Palatino.

Bibliografia La Campagna romana da Hackert a Balla, catalogo della mostra a cura di Pier Andrea De Rosa e P. E. Trastulli, Roma, Museo del Corso, 22 nov. 2001-24 feb. 2002, De Luca/Edizioni Studio Ottocento, 2001, p. 262; ISBN 88-8016-478-3. Charles-François Knébel pittore svizzero-romano, in «Lazio Ieri e Oggi», a. XXXV, nn. 11-12, novembre-dicembre 1999, pp. 324-327; pp. 356-359. Il Tevere dipinto:viaggio pittorico dalla foce alla sorgente nel Sette Ottocento, pp.200-201 e pp. 208-209. ISBN 978-88-7575-111-1.

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