Gli Horti Lolliani erano dei giardini situati a Roma sul colle Esquilino, in un'area compresa fra l'attuale via Principe Amedeo e la zona successivamente occupata dalle Terme di Diocleziano.

Storia I giardini, i cui proprietari sono da ricercare in alcuni esponenti della ricca ed influente gens LolliaTra i proprietari vanno ricordati Marcus Lollius, console nel 21 a.C. (PIR L 311), suo figlio omonimo (PIR L 312) e le nipoti Lollia Saturnina e Lollia Paulina. Quest'ultima fu per breve tempo moglie di Caligola fra il 38-39 d.C., sono menzionati in due cippi terminali e : Tiberi Claudi / Caisaris / Augusti / Germanici / area hortorum Lollianorum. trovati nel 1883 presso Palazzo Massimo alle TermeRodolfo Lanciani (1883). Supplementi al volume VI del CIL. Bullettino della Commissione archeologica comunale di Roma 11: ; Notizie degli Scavi di Antichità (1883): ..

I cippi provano che in età claudia gli horti rientravano senza dubbio nel demanio imperiale, sebbene sia arduo ricostruire con esattezza quando entrarono a farvi parte: se dopo il suicidio di Marcus Lollius avvenuto nel 2 a.C., oppure dopo la confisca dei beni e l'esilio di Lollia Paulina nel 49 d.C. in seguito al vano tentativo di matrimonio con l'imperatore ClaudioTacito, Annales XII, 22: Lollia Paulina.... publicatis bonis, cederet Italia..

Note

Bibliografia Rodolfo Lanciani, Forma Urbis Romae, Roma-Milano, 1892-1901, tav. 17. Samuel Ball Platner; Thomas Ashby, s.v. Horti Lolliani in A Topographical Dictionary of Ancient Rome (in inglese), London, Oxford University Press, 1929, p. 268 Pierre Grimal, Les jardin romains (in francese), Paris, Presses Universitaires de France, 1969, pp. 147 ss. Ronald Syme, The Augustan Aristocracy (in inglese), Oxford, Clarendon Press, 1986, pp. 51, 176-177, 184-186 e 397. Lawrence Richardson, Jr., s.v. Horti Epaphroditiani in A New Topographical Dictionary of Ancient Rome (in inglese), Baltimore, JHU Press, 1992, pp. 199–200. ISBN 0-8018-4300-6 Emanuele Papi, s.v. Horti Lolliani in Eva Margareta Steinby (a cura di), Lexicon Topographicum Urbis Romae III, Roma, Quasar, 1996, p. 67. ISBN 88-7097-049-3

Categoria:Giardini antichi di Roma Categoria:Architetture di Roma scomparse Categoria:Roma R. XV Esquilino