Nella Chiesa cattolica, il Giubileo è l'anno della remissione dei peccati, della riconciliazione, della conversione e della penitenza sacramentale.
Riprende il nome dal Giubileo ebraico, più precisamente la parola deriva dall'ebraico יובל - Yovel. L'anno giubilare è soprattutto l'anno di Cristo. Nel Nuovo Testamento Gesù si presenta come colui che porta a compimento l'antico Giubileo, essendo venuto a "predicare l'anno di grazia del Signore" (Isaia). Il Giubileo, comunemente, viene detto "Anno Santo", non solo perché si inizia, si svolge e si conclude con solenni riti sacri, ma anche perché è destinato a promuovere la santità di vita. Il Giubileo può essere: ordinario, se legato a scadenze prestabilite; straordinario, se viene indetto per qualche avvenimento di particolare importanza.
Storia Le origini Il Giubileo ha origine dalla tradizione ebraica che fissava, ogni 50 anni, un anno di riposo della terra (con lo scopo pratico di rendere più forti le successive coltivazioni), la restituzione delle terre confiscate e la liberazione degli schiavi, questo affinché non ci fossero comunque il troppo ricco o il troppo povero. Per segnalare l'inizio del Giubileo si suonava un corno di ariete, in ebraico jobel, da cui deriva il termine cristiano Giubileo. Gesù cita esplicitamente un testo del profeta Isaia che segna così l'ingresso del tema giubilare nel Nuovo Testamento. Gesù infatti, recatosi a Nazareth, entra nella sinagoga e legge una pagina di Isaia che proclama "l'anno di grazia del Signore" (Luca ; ). I biblisti sostengono che il Giubileo sia uno sviluppo logico dell'anno sabbatico,Cheyne and Black, Encyclopedia Biblica, s.v. "Shmita" - Encyclopedia Biblica su Wikisource . ma ciò pone il problema teologico del perché, nel settimo giorno della creazione, Dio avrebbe avuto bisogno di riposare invece che di smettere di lavorare, in un'ottica più consona alla figura di un Dio il quale, nella propria immutabilità e onnipotenza, non dovrebbe necessitare d'una speciale giornata di riposo. La Bibbia CEI del 1974 tiene conto del problema modificando la traduzione di Genesi rispetto alle altre disponibili in lingua italiana, tuttavia nella revisione del 2008 ripresenta il concetto come titolo introduttivo (Il riposo sabbatico).Anche Agostino d'Ippona ha proposto un tentativo di soluzione a tale difficoltà nel pre-epilogo de La città di Dio, XXII, 30, 5.
Un evento che anticipò e predisse il Giubileo fu la cosiddetta "Indulgenza dei Cent'anni". Non esistono documenti del XII o XIII secolo al riguardo, ma fonti del 24 dicembre 1299 riportano come masse di pellegrini, a conoscenza di una leggendaria "Indulgenza Plenaria" che si sarebbe ottenuta al Capodanno del secolo nuovo, cioè nel passaggio da un secolo all'altro, muovessero verso Roma fin dentro l'antica basilica di San Pietro per ottenere la remissione completa di tutte le colpe. Né il papa dell'epoca, Bonifacio VIII, né i prelati sapevano nulla di questa usanza, ma memorie del cardinale Jacopo Caetani degli Stefaneschi, nel documento De centesimo sive Jubileo anno liber, parlano di un vecchio di 107 anni che, interrogato da Bonifacio, asserì che 100 anni prima, il 1º gennaio 1200, all'età di soli 7 anni, assieme al padre si sarebbe recato innanzi a Innocenzo III per ricevere l'"Indulgenza dei Cent'Anni". Nonostante la testimonianza di questo centenario esista, non abbiamo fonti coeve a Innocenzo o più antiche che testimonino di quest'usanza, per la quale Innocenzo è l'unico papa menzionato, né di altre indulgenze simili.Claudio Rendina, La vita segreta dei Papi, Cap. 17: "L'invenzione dell'Anno Santo", Mondadori, p. 87.
Bisogna altresì ricordare che un più antico anno giubilare è l'Anno santo giacobeo, istituito da papa Callisto II e celebrato dal 1126 in onore dell'apostolo san Giacomo, venerato a Santiago di Compostela, una delle maggiori mete di pellegrinaggio del mondo cristiano. Quasi un secolo dopo, nel 1216, papa Onorio III, su richiesta di San Francesco, istituì il Perdono d'Assisi, stabilendo che chiunque avesse visitato la Porziuncola dal mezzogiorno del 1º agosto alla mezzanotte del 2 agosto avrebbe ricevuto l'indulgenza plenaria.
Nel 1294 papa Celestino V, con l'emanazione della Bolla pontificia Inter sanctorum solemnia (detta anche Bolla del Perdono), concesse l'indulgenza plenaria a chiunque, confessato e comunicato, fosse entrato nella basilica di Santa Maria di Collemaggio all'Aquila dai vespri del 28 agosto a quelli del 29; l’evento, oggi noto come Perdonanza Celestiniana, che si ripete tuttora, ha in comune con il Giubileo l'indulgenza in cambio del pellegrinaggio. Lo stesso Celestino, abruzzese d'adozione, ma di origini molisane, promulgò anche per la città di Atri l'indulgenza plenaria, la cui bolla di indizione è andata perduta: il primo portale del lato destro della cattedrale è una porta santa che viene aperta il 14 agosto e chiusa 8 giorni dopo. Anche questa Indulgenza, la più lunga del mondo dopo quella di Roma, ha le stesse caratteristiche della Perdonanza Celestiniana.La Bella Cattedrale D'Abruzzo È Ad Atri - Vieni A Scoprirla
Dalla nascita del Giubileo ai giorni nostri Pochi anni dopo il successore di Celestino, papa Bonifacio VIII, istituì il primo Giubileo con la Bolla Antiquorum habet fida relatio, emanata il 22 febbraio 1300 (che all'epoca era computato ancora 1299 e a circa un mese dal Capodanno secondo l'uso ab incarnatione, che cadeva il 25 marzo), ispirandosi a un'antica tradizione ebraica di cui non esisteva traccia in quella cristiana se non nella leggenda dell'Indulgenza dei Cent'Anni. Con questa bolla si concedeva l'indulgenza plenaria a tutti coloro che avessero fatto visita trenta volte se erano romani e quindici se erano stranieri,Juan María Laboa, Momenti cruciali nella storia della Chiesa, Milano, Jaca Book, 1996 alle basiliche di San Pietro e San Paolo fuori le mura, per tutta la durata dell'anno 1300; questo Anno Santo si sarebbe dovuto ripetere in futuro ogni cento anni.
Dante riferisce nella Divina Commedia che l'afflusso di pellegrini a Roma fu tale che divenne necessario regolamentare il senso di marcia dei pedoni sul ponte di fronte a Castel Sant'Angelo:
Nel 1350 papa Clemente VI, per parificare l'intervallo a quello del Giubileo ebraico, decise di accorciare la cadenza a 50 anni. In seguito l'intervallo fu abbassato a 33 anni da papa Urbano VI, periodo inteso come durata della vita terrena di Gesù, e ulteriormente ridotto a 25 da papa Paolo II. Alcuni Pontefici hanno anche proclamato degli Anni Santi straordinari al di fuori di questa scadenza.
Papa Benedetto XVI ha anche proclamato l'Anno paolino, uno speciale anno giubilare dal 28 giugno 2008 al 29 giugno 2009, dedicato all'apostolo Paolo di Tarso, in occasione del bimillenario della nascita del santo (collocata dagli storici tra il 7 e il 10 d.C.). L'ultimo Anno Santo ordinario è stato il 2025. L'ultimo Giubileo straordinario, invece, è stato il Giubileo straordinario della misericordia, indetto da papa Francesco nel 2015 a 50 anni dalla fine del Concilio Vaticano II, con inizio l'8 dicembre 2015 e conclusione il 20 novembre 2016.
Papa Francesco ha anche proclamato il Giubileo straordinario lauretano dall'8 dicembre 2019 al 10 dicembre 2021 in occasione del centenario della proclamazione della Madonna di Loreto a patrona degli aviatori.Giubileo Lauretano - Homepage
Serie cronologica degli anni giubilari e relativi papi Giubilei ordinari 1300: Bonifacio VIII 1350: Clemente VI 1390: indetto da Urbano VI, presieduto da Bonifacio IXPer conseguire l'indulgenza era necessario recarsi in visita alle quattro basiliche maggiori di Roma. 1400: Bonifacio IX 1450: Niccolò V 1475: indetto da Paolo II, presieduto da Sisto IV 1500: Alessandro VI 1525: Clemente VII 1550: indetto da Paolo III, presieduto da Giulio III 1575: Gregorio XIII 1600: Clemente VIII 1625: Urbano VIIIFu decretato che i religiosi di clausura, gli infermi e i prigionieri potessero acquistare l'indulgenza senza recarsi a Roma. 1650: Innocenzo X 1675: Clemente X 1700: aperto da Innocenzo XII, concluso da Clemente XIIl regolare svolgimento del giubileo venne perturbato dalla malattia e morte di Innocenzo XII, cui seguirono 2 mesi di sede vacante e uno straripamento del Tevere, per cui il suo successore, Clemente XI, lo protrasse fino al 25 febbraio 1701, anche per accogliere i pellegrini venuti a riverire il nuovo papa. 1725: Benedetto XIII 1750: Benedetto XIVIn questa occasione furono erette le 14 edicole della Via Crucis e la croce in mezzo al Colosseo. 1775: indetto da Clemente XIV, presieduto da Pio VI 1825: Leone XII 1900: Leone XIIIAll'inizio del XX secolo Leone XIII, già molto anziano (aveva 90 anni), proclamò un "anno santo secolare" chiedendo ai cattolici di celebrarlo con 20 statue del Cristo, una per ogni secolo di cristianesimo (per la lista delle montagne sui cui cucuzzoli furono posizionate le statue si veda qui ). 1925: Pio XI 1950: Pio XIIIl primo giubileo dopo la seconda guerra mondiale e anche il primo da turismo di massa. 1975: Paolo VI 2000: Giovanni Paolo II 2025: aperto da Francesco, concluso da Leone XIV Non furono celebrati i seguenti giubilei:Valerio De Cesaris, Spiritualmente semiti. La risposta cattolica all'antisemitismo, Milano, Guerini e associati, 2017, p. 38. 1800: non indetto (Pio VI era stato prigioniero in Francia e lì morto esule nel 1799; il suo successore Pio VII fu eletto in un conclave tenutosi a Venezia da fine 1799 a inizio 1800) 1850: non indetto (Pio IX era stato riportato a Roma il 12 aprile 1850 dai francesi dopo la Repubblica Romana) 1875: annunciato ma non aperto (nel 1870 Roma era entrata a far parte del Regno d'Italia, divenendone capitale nel 1871, e Pio IX si era recluso in Vaticano)
Giubilei straordinari 1423: Giubileo straordinario indetto da Martino V per il ritorno del papato a Roma dopo l'esilio avignonese; 1585: Giubileo straordinario indetto da Sisto V per l'inizio del suo pontificato; 1655: Giubileo straordinario indetto da Alessandro VII per l'inizio del suo pontificato; 1745: Giubileo straordinario indetto da Benedetto XIV per la pace tra i principi cristiani; 1829: Giubileo straordinario indetto da Pio VIII per; 1886: Giubileo straordinario indetto da Leone XIII per; 1933/1934: Giubileo straordinario indetto da Pio XI per il 1900º anniversario della Redenzione;Indetto l'8 aprile 1933 con la bolla Quod nuper, che esalta la pace. 1966: Giubileo straordinario indetto da Paolo VI per la conclusione del Concilio Vaticano II; 1983/1984: Giubileo straordinario indetto da Giovanni Paolo II per il 1950º anniversario della Redenzione; 2015/2016: Giubileo straordinario indetto da Francesco per il 50º anniversario della conclusione del Concilio Vaticano II.
Riti attuali del Giubileo
Il Giubileo ordinario dura un anno più alcuni giorni: l'Anno santo inizia infatti con il Natale precedente (25 dicembre) e termina con l'Epifania successiva (6 gennaio).
Il rito più conosciuto del Giubileo è l'apertura della porta santa: si tratta di una porta che viene aperta solo durante l'Anno santo, mentre negli altri anni rimane murata. Hanno una porta santa le quattro basiliche maggiori di Roma: San Pietro, San Giovanni in Laterano, San Paolo fuori le mura e Santa Maria Maggiore. Il rito della porta santa esprime simbolicamente il concetto che, durante il Giubileo, è offerto ai fedeli un "percorso straordinario" verso la salvezza.