Too Much Monkey Business è un brano musicale di Chuck Berry pubblicato nel 1956 dalla Chess Records come lato lato A del quinto singolo Too Much Monkey Business/Brown-eyed Handsome Man; in seguito fu incluso nell'album After School Session del maggio 1957, come anche nell'omonimo EP.
Questa canzone è stata indicata da Bob Dylan come fonte di ispirazione primaria per la sua Subterranean Homesick Blues.
Il brano
Il brano è musicalmente ispirato allo stile "swing-boogie" reso celebre da Louis Jordan, e nei contenuti vengono descritti un campionario di problemi quotidiani con cui inevitabilmente la gente comune deve, prima o poi, misurarsi. Dopo aver concluso la maggior parte delle strofe con un'esclamazione di disgusto e frustrazione, a cui fa seguito l'immancabile ritornello «Too Much Monkey Business for me to be involved in», la canzone si risolve nella finale esortazione liberatoria: «Don't want your botheration! Go away, leave me be!» ("Non voglio le vostre scocciature, andate via, lasciatemi stare!").
Cover La canzone, uno dei motivi più celebri di Berry, è stata reinterpretata da numerosi artisti, tra i quali:
Elvis Presley nel 1969 sull'album Elvis Sings Flaming Star. I Beatles eseguirono la canzone durante il programma radiofonico della BBC Pop Go The Beatles il 3 settembre 1963. La loro versione è stata poi pubblicata sul disco Live at the BBC.* Gli Hollies sull'album In The Hollies Style del 1964. Gli Yardbirds sull'album live Five Live Yardbirds del 1964. I The Kinks sull'album Kinks.
Il Punk rocker Johnny Thunders omaggiò la canzone di Berry con un brano dal titolo Too Much Junkie Business, costituito da un misto tra Pills di Bo Diddley, e Too Much Monkey Business. Anche il rapper KMFDM ha omaggiato il brano con la sua Too Much pubblicata sull'album compilation 84-86.
Note