Biografia Giovinezza
Eugenia nacque il 22 dicembre 1808 a Milano, secondogenita dell'allora viceré d'Italia Eugenio di Beauharnais e della principessa Augusta di Baviera. Per parte paterna era nipote biologica dell'imperatrice Giuseppina di Francia e adottiva di Napoleone Bonaparte, mentre per parte materna era nipote del re Massimiliano I Giuseppe di Baviera. Discendeva pertanto dalle case di Beauharnais, Tascher de La Pagerie, Wittelsbach, Assia-Darmstadt e Radziwiłł. Crebbe assieme ai suoi fratelli venendo allevata da cattolica.
Trascorse i primi anni dell'infanzia a Milano, dove la famiglia risiedeva a Villa Bonaparte, mentre i mesi estivi venivano trascorsi nella Villa Reale di Monza. Nel 1814, in seguito all'abdicazione di Napoleone Bonaparte conseguente al Trattato di Fontainebleau, il padre Eugenio perse la carica di viceré del Regno d'Italia e la famiglia fu costretta a lasciare la penisola. I Beauharnais si stabilirono quindi in Baviera, patria d'origine della madre di Eugenia. Il 14 novembre 1817 il re Massimiliano I Giuseppe di Baviera conferì a Eugenio di Beauharnais il titolo di duca di Leuchtenberg e principe di Eichstätt, con il trattamento di Altezza Reale per sé e di Altezza Serenissima per i suoi figli. Stabilitasi definitivamente in Germania, la famiglia trascorreva abitualmente gli inverni a Monaco di Baviera e le estati a Eichstätt.
Crebbe nel Palazzo Leuchtenberg sulla Ludwigstraße a Monaco di Baviera e spesso trascorreva i mesi estivi con i suoi genitori al Castello di Eugensberg, edificio fatto costruire sul Lago di Costanza, nell'odierna Salenstein, da suo padre. L'atteggiamento della famiglia era principesco in ogni aspetto - l'inviato francese Coulomb scrisse nel 1822: "Il Principe Eugène de Beauharnais vive in modo più lussuoso rispetto alla corte [di Napoleone]". Il loro palazzo a Monaco di Baviera era stato costruito dal famoso architetto bavarese Leo von Klenze per oltre 2 milioni di fiorini. Oltre al palazzo a Monaco di Baviera e al castello di Eugensberg, la famiglia aveva residenze a Eichstätt e Ismaning. Alla morte del padre nel 1824, Eugenia ereditò il Castello di Eugensberg.
Matrimonio Il 22 maggio 1826 Eugenia sposò il cattolico principe ereditario Costantino di Hohenzollern-Hechingen a Eichstätt. Eugenia portò Gustav von Billing, nato a Leuchtenberg, ad Hechingen come suo consulente finanziario; egli gestì la sua ampia dote per conto di sua madre e rapidamente guadagnò la fiducia di Costantino come consulente. Dal 1833 Eugenia e suo marito vissero al castello di Lindich vicino Hechingen, il capoluogo del casato di Hohenzollern-Hechingen, anche se trascorrevano gran parte dei mesi estivi al castello di Eugensberg. Si mantenne in contatto con la zia Ortensia e suo cugino Luigi Napoleone, che sarebbe diventato in seguito l'imperatore Napoleone III di Francia.
Vita ad Hechingen
Eugenia aveva una grande brama di vivere e andò persino a caccia di cervi con il marito nel 1831. La coppia faceva molti viaggi a Monaco di Baviera, al castello di Eugensburg sul Lago di Costanza, alla residenza estiva dei Re di Baviera a Tegernsee e nel 1833 un Grand Tour in Italia, che durò circa 18 mesi e andarono fino in Sicilia. Eugenia vendette poi il castello di Eugensberg per fiorini a Heinrich von Kiesow di Augusta.Thurgauer Zeitung vom Mittwoch, 14 January 2004, Ressort Untersee und Rhein Il ricavato di tale vendita finanziò la ricostruzione di Villa Eugenia a Hechingen, dove la coppia prese residenza nel 1834. Nella parte sud del parco della villa, acquistò il Gasthaus Zur Silberburg e nel 1844 lo ricostruì come un'altra villa. Anche i giardini circostanti furono acquistati e trasformati in paesaggio all'inglese, ora noto come il Fürstengarten.
Fra gli ospiti famosi della coppia ad Hechingen si contavano suo cugino Napoleone III, Hector Berlioz e Franz Liszt. La Hofkapelle aveva un buon coro e dal 1843 la Villa ospitò concerti domenicali dei membri della Museumsgesellschaft (Associazione del Museo) e del Musikverein (Società della Musica). Rimasta senza figli trovò un crescente conforto nella devozione, istituendo una casa per anziani ad Hechingen e (nel 1839) un grande Kinderbewahranstalt per la città (l'edificio che ospitava la seconda contiene un busto di lei ed è ora l'Amtsgericht). Quest'ultimo fu fondato per quei bambini i cui genitori "erano spesso ostacolati dalle difficoltà economiche o domestiche, a casa o nei campi, nell'educare i propri figli piccoli".
Curò suo suocero Federico per quattro anni, mortalmente malato per le ferite di guerra, che morì nel 1838 al castello di Lindich. Ogni giovedì santo, Eugenia e suo marito lavavano i piedi a dodici persone anziane e bisognose locali e poi li invitavano a un Apostelmahl o ultima cena nel Billardhäuschen nel Fürstengarten.
Ultimi anni e morte
Eugenia si ammalò di tubercolosi e nell'inverno del 1846 si trasferì nella cosiddetta Hofküche direttamente dietro Villa Eugenia, poiché la Hofküche poteva essere meglio riscaldata. I suoi medici le diedero cure bizzarre, inclusa l'inalazione di fumi di sterco di vacca e la combustione di canna di moxa sul petto. A causa del rischio di contagio della malattia, poteva vedere suo marito soltanto raramente, e persino a distanza. Nell'estate 1847 partì per tentare una cura alle terme di Badenweiler ma nel viaggio di ritorno morì all'Hotel Post a Freudenstadt il 1º settembre 1847. Fu sepolta nella cripta davanti all'altare maggiore della chiesa abbaziale di Hechingen. Il suo cuore fu conservato in una tazza, in una nicchia all'ingresso principale della chiesa abbaziale. Nel suo testamento lasciò la sua fortuna di 273.000 fiorini in beneficenza.
Ascendenza
Onorificenze
Note
Bibliografia Anton-Heinrich Buckenmaier, Michael Hakenmüller, Constantin, der letzte Fürst, Hechingen, Glückler, 2005 Rudolf Marti, Eugensberg, ein Schloss und 2500 Jahre Geschichte, Frauenfeld, Huber, 1997
Voci correlate Beauharnais Hohenzollern Napoleone III di Francia
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