Vita e opere Figlio di Stefano Magnasco e di Livia Caterina Musso, Alessandro ebbe una sorella, Artemisia, e un fratello, Giuseppe. Con la morte del padre Stefano, anche lui pittore allievo di Valerio Castello, Alessandro Magnasco venne affidato ad un mercante della sua città natale che, nel 1682 circa, lo condusse a Milano come allievo di Filippo Abbiati; qui venne influenzato soprattutto dalla coeva pittura veneziana e dallo stile Barocco del maestro. I quadri di Abbiati, fatti di materia pastosa e sfaldata con violenti contrasti sia cromatici che luministici, in seguito avranno una forte influenza anche nella pittura di suoi contemporanei, in particolare il vedutista veneziano Marco Ricci.

Pittura di genere Considerato uno dei pittori più originali del Settecento italiano, si distinse, nella pittura di genere popolaresco, per la pennellata densa di contrasti luminosi che tendevano a costruire apparati oscuri e figure distorte, anticipando la pittura dei secoli successivi da William Turner agli Espressionisti.

Magnasco a Milano

Suoi primi lavori, secondo le fonti, sono stati i ritratti, un genere abbandonato presto per dedicarsi a paesaggi con scene animate da piccole figure allampanate di frati, zingari, boscaioli e saltimbanchi inserite in grandi e tetri scenari, ricorrendo soprattutto a fondali con paesaggi burrascosi o tenebrose scenografie conventuali. La prima opera nota è un Paesaggio di rovine databile al 1697 e ora in collezione privata a Milano. Nella realizzazione delle opere con rovine e architetture si avvale della collaborazione di alcuni "ruinisti" come Clemente Spera ed Antonio Francesco Peruzzini.

Alla corte dei Medici

Dal 1703 al 1710 Magnasco fu a Firenze al servizio del Gran Principe Ferdinando de' Medici primogenito di Cosimo III e appassionato collezionista. Magnasco a Firenze s'imbatté in una serie di pittori e incisori che tra il '600 e il '700 si erano dedicati allo sviluppo del genere cosiddetto della pittura "caricata e giocosa" come Stefano della Bella, Baccio del Bianco, Jacques Callot, Salvator Rosa, Giuseppe Maria Crespi e Giovanni Domenico Ferretti, tutti frequentatori della corte degli ultimi granduchi medicei.

Nel 1711, tornato a Milano, fu chiamato ad eseguire la decorazione per l'entrata trionfale dell'Imperatore Carlo VI.

Tra il 1720 e il 1725 dipinse per il conte Colloredo, governatore di Milano, nove quadri, tra cui la Lezione di catechismo e la Sinagoga. Tornato a Genova nel 1735 esegue il Trattenimento in un giardino di Albaro, ora conservato presso i Musei di Strada Nuova.

Spirito inquieto Spesso la sua pittura viene paragonata a quella degli spiriti inquieti come il visionario, suo contemporaneo, Monsù Desiderio e a certe caratteristiche coloristiche e formali di El Greco pure se, rispetto alle grandi pale d'altare di quest'ultimo, Magnasco opponeva una sua visione della luminosità pur nei piccoli formati dei quadri "di genere" settecenteschi con scenette nelle quali Magnasco aggiunse una forte dose di drammaticità e un certo gusto tutto rococò di stampo scenografico, ruinista e teatrale. Furono famosi i suoi quadri con la presenza inquietante della maschera di Pulcinella in paesaggi dalla scenografia improbabile.

Catalogo parziale delle opere DipintoDataLuogo di conservazioneLink Riunione di quaccheri1695Galleria degli Uffizi, FirenzeS. Girolamo penitentePinacoteca Civica Ascoli PicenoTeodosio cacciato dalla Chiesa da Sant'Ambrogio1700-10Art Institute di ChicagoCristo e la Samaritana1705-10Getty Museum, Los AngelesNoli Me Tangere1705-10ibid Cristo e l'adulteraPinacoteca civica di Forlì (Collezione Pedriali), ForlìScena di caccia1710Wadsworth AtheneumMulattiera e castello1710Museo del Louvre, Parigi Baccanale 1710sErmitage, San PietroburgoAssalto dei Briganti 1710sibid L'Inquisizione o L'interrogazione in una prigione 1710-20Kunsthistorisches Museum, ViennaLa Tentazione di Sant'Antonio 1710-20Museo del Louvre, ParigiPaesaggio con pastoric. 1710-30Museu de Arte de São Paulo, San PaoloPulcinella che canta con la famiglia e con suonatore di liuto1710-35Columbia Museum of Art, ColumbiaTre Monaci Camaldolesi in pregniera 1713-14Rijksmuseum, AmsterdamTre Frati Cappuccini in meditazione nel loro eremo 1713-14ibidCristo adorato da due suore c. 1715Accademia, VeneziaResurrezione di San Lazzaro 1715-40Rijksmuseum, AmsterdamIl sacco di una città1719-25Sibiu, Muzeul Brukenthal, Abbazia di SeitenstettenSoldato morente confortato da un frate1719-25Pavia, Pinacoteca MalaspinaSeppellimento di soldato1719- 25Pavia, Pinacoteca MalaspinaSatira di un nobiluomo in miseria 1719-25Detroit Institute of Arts, DetroitBaccanale1720-30Getty Museum, Los AngelesTrionfo di Venere1720-30ibid Interno con monaci1725Norton Simon Museum, Los Angeles Giocatori d'azzardo, soldati e vagabondi1720-30Staatsgalerie Stuttgart, StoccardaCena di Pulcinella e Colombina1725-30North Carolina Museum of Art, RaleighSinagoga1725-30Cleveland Museum of Art, ClevelandConsacrazione di un frate francescano c. 1730El Paso Museum of Art, El PasoSepoltura di un frate francescano c. 1730El Paso Museum of Art, El PasoFurto sacrilego 1731realizzato per la chiesa di Campomorto, ora nella Quadreria Arcivescovile, MilanoTrattenimento in un giardino di Albaro1735Musei di Strada Nuova, GenovaEsorcismodopo il 1735Rochester, New York I Frati Osservanti in refettorio1736-37Museo civico di Bassano del GrappaResurrezione di Lazzaro1735 - 1740Cortona, Galleria CortonaFigure prima della tempestaca. 1740Honolulu Museum of ArtSant'Agostino e il bimboca. 1740Musei di Strada Nuova, GenovaL'ingresso di un OspedaleMuzeul des Arta, BucarestPaesaggio con Frati CamaldolesiMuseo Giannettino Luxoro, Genova Il matrimonioLouvre, ParigiMonaci in preghieraMuseum voor Schone Kunsten, GandSpiaggiaErmitage, San PietroburgoCena a EmmausRefettorio del convento di San Francesco d'Albaro, GenovaIl corvo selvaggioMetropolitan Museum of Art, New YorkDue eremiti nella forestaMuseo del Louvre, ParigiCristo portacrocePinacoteca di Brera, MilanoSan Carlo Borromeo riceve gli Oblati1731Museo Poldi Pezzoli, MilanoInterni con scene di festa1720-30Collezione privata Arrivo dei galeotti nella prigione di GenovaMuseo di Belle Arti, BordeauxImbarco dei galeotti nel porto di GenovaMuseo di Belle Arti, Bordeaux

Note

Bibliografia Raffaello Soprani, Carlo Giuseppe Ratti (a cura di), Vite de Pittori, Scultori ed Architetti Genovesi; In questa seconda Edizione rivedute, accresciute e arricchite di note da Carlo Giuseppe Ratti Tomo Primo, Stamperia Casamara, dalle Cinque Lampadi, con licenza de superiori, Genova, 1769. Pagine 155-164 Herman Voss, A Re-discovered Picture by Alessandro Magnasco, in “The Burlighton Magazine”, LXXI, pp. 171–177. London 1937 A Loan Exhibition of Paintings by Alessandro Magnasco, catalogo della mostra, Durlacher Bros, New York Golden Gate International Exhibition, California Palace of Fine Arts, San Francisco, 1940 Maria Pospisil, Magnasco. Firenze 1944 Benno Geiger, Magnasco. Bergamo 1949 Antonio Morassi, Mostra del Magnasco, catalogo della mostra, Bergamo 1949 Renato Roli, Alessandro Magnasco, Milano 1964 V.Magnoni, Alessandro Magnasco, Roma 1965 Alessandro Magnasco, catalogo della mostra, Louisville-Ann Arbor, 1967 Fausta Franchini Guelfi, Alessandro Magnasco. Genova 1977 Fausta Franchini Guelfi, Alessandro Magnasco. Soncino (Cr) 1991 L.Muti - D. De Sarno Prignano, Magnasco. Faenza 1994 Alessandro Magnasco 1667-1749. Catalogo della mostra a Milano. Milano 1996 Cristina Geddo, Alessandro Magnasco: una fortuna critica senza confini, ivi Jane Turner (a cura di), The Dictionary of Art. 20, pp. 95–96. New York, Grove, 1996. ISBN 1-884446-00-0

Voci correlate Barocco genovese

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