Tra le più famose intellettuali del Medioevo, fu una figura di spicco del Rinascimento del XII secolo. Moglie del filosofo Pietro Abelardo e prima badessa dell'Abbazia del Paracleto, fu cantrice dell'amore libero, è la seconda scrittrice medievale conosciuta agli storici dopo Roswitha di Gandersheim.

Delle sue poesie è soppravvissuto solamente un elogio funebre (la cui attribuzione è tra l'altro incerta) e nulla della sua produzione musicale, nè delle sue canzoni scritte in giovinezza, che ispirarono quelle dei clerici vagantes. Le poche lettere soprravvisute, principalmente corrispondenza con il marito, vennero raccolte nelle Lettere di Abelardo ed Eloisa. Questo epistolario costituisce il «monumento» fondatore della letteratura francese, celebrato come tale fin dalla fine del XIII secolo, prima di essere inserito nellIndice dei libri proibiti nel 1616. Appassionate ed erudite più che erotiche, le lettere rappresentano l'archetipo latino del romanzo di formazione sentimentale e divennero un modello da seguire nel genere epistolare classico durante i secoli dal XVI al XIX. Alcune opere che sono fortemente ispirate alle lettere di Eloisa sono le Lettere di una monaca portoghese, Giulia o la nuova Eloisa di Jean-Jacques Rousseau e I dolori del giovane Werther di Johann Wolfgang von Goethe. La sua figura fu anche d'ispirazione per scrittori, scrittrici e pensatori di qualsiasi epoca, come Madame de La Fayette, Pierre-Ambroise-François Choderlos de Laclos, Ludwig Feuerbach e Pauline Réage.

Vero e proprio "fenomeno sociale" del XII secolo, Eloisa inaugura con Abelardo la moda della coppia di celebrità, ampiamente messa in scena da quest'ultimo nella sua autobiografia Storia delle mie disgrazie. La vita della badessa, tra le più romanzesche, ne ha fatto la figura mitica della passione amorosa, superando il modello dell'amor cortese elaborato nella stessa epoca sotto le sembianze di Tristano e Isotta.

Dietro questa maschera di femme fatale, divenne celebre ancor prima dell'incontro con Abelardo per essere stata la prima donna a seguire l'insegnamento delle arti liberali, a testimonianza del suo tentativo di definire per le donne uno status clericale che desse loro accesso all'istruzione. Sostenuta dalla corte di Champagne, in accesa e aperta rivalità da due secoli con i Capetingi, Eloisa realizza questo progetto fondando il Paracleto, il primo ordine monastico dotato di una regola specificamente femminile. La riforma della Chiesa dell'XI secolo si adopererà affinché questo modello non le sopravviva e le religiose non diventino mai più delle «donne dotte».

Nota per la sua vasta cultura, emerse come una delle menti più acute del suo tempo, influenzando lo sviluppo dell'etica dell'intenzione, affermando e definendo inoltre la specificità del desiderio femminile..

Biografia

Origini ed enigmi genealogici Le informazioni sulle origini di Eloisa sono scarse e oggetto di un lungo dibattito storiografico.... Sebbene la tradizione fissi la sua nascita al 1101,. studi più recenti, basati sull'analisi dei necrologi e delle testimonianze contemporanee, anticipano la data tra il 1090 e il 1097.. Era figlia di una donna di nome Hersenda (o Hersint), menzionata nel necrologio del Paraclito,. forse di estrazione aristocratica e legata alla fondazione di Fontevraud.. L'identità del padre rimane ignota, il che ha alimentato ipotesi di nascita illegittima. o tradizioni tardive che la volevano appartenente alla stirpe dei Montmorency, sebbene tali tesi siano oggi considerate prive di fondamento documentario. Tale vicenda biografica è divenuta uno degli episodi della tradizione medievale che più ha esercitato il suo fascino nei secoli, trasformandosi in una vera e propria leggenda..

Eloisa crebbe e ricevette la sua prima educazione presso il monastero benedettino di Argenteuil.. Fin dalla giovinezza si distinse per una dote intellettuale straordinaria, apprendendo non solo il latino, ma anche rudimenti di greco ed ebraico... Pietro il Venerabile, abate di Cluny, ricordò che la fama della giovane laica dedicata alla sapienza e alle "scienze profane" lo aveva raggiunto quando egli stesso era ancora adolescente.. Abelardo stesso riconobbe che, pur non essendo l'ultima per bellezza fisica, era la sua dottrina a renderla "famosissima in tutto il regno" (in toto regno nominatissima).. I cronisti, come William Godell, sottolineano come la sua vasta cultura nelle lettere ebraiche e latine sia stata un tratto distintivo costante della sua immagine storica..

L'incontro con Abelardo e la passione Intorno al 1115-1116, Eloisa viveva a Parigi presso lo zio materno Fulberto, canonico di Notre-Dame. Abelardo, allora al culmine del successo come maestro di dialettica,. ottenne di essere ospitato in casa di Fulberto come precettore privato della nipote, pianificando una seduzione che egli avrebbe descritto retrospettivamente come il piano di un "lupo famelico" a cui viene affidata una "tenera agnellina".. Il rapporto tra maestro e allieva si trasformò rapidamente in una passione travolgente in cui lo studio serviva da pretesto: "aperti i libri, erano più le parole d'amore che le frasi lette... le mani correvano più spesso ai seni che ai libri".

A questa fase della relazione è spesso ricondotta una nutrita serie di 113 frammenti di lettere e poesie anonime, nota come Epistolae duorum amantium, individuata in un manoscritto del XV secolo che riporta estratti di un carteggio risalente alla prima metà del XII secolo.Novikoff, Alex J. “Review of Making Love in the Twelfth Century: Letters of Two Lovers in Context, by Barbara Newman.” H-France Review 18, no. 77, 2018, p. 1. Una parte della storiografia identifica i due protagonisti con la celebre coppia parigina, ravvisandovi la genesi della loro riflessione sull'amore inteso come dilectio pura e disinteressata di matrice ciceroniana e citando, inoltre, precisi indizi biografici come un componimento poetico che sembrerebbe alludere simbolicamente al nome della madre del filosofo.. Tuttavia, tale identificazione rimane oggetto di un aspro dibattito accademico e non gode di consenso unanime.. Molti latinisti e filologi mettono infatti in dubbio la paternità del carteggio sulla base di discrepanze tecniche e stilistiche, evidenziando divergenze sostanziali nell'uso delle particelle logiche, nei ritmi della prosa (cursus) e nelle abitudini metriche rispetto alle opere certe di Eloisa e Abelardo.. In questa prospettiva, le lettere sono interpretate come modelli letterari pedagogici o esercizi di stile destinati alla formazione retorica ed epistolare nelle scuole del tempo.Abaelardus, Petrus, e Mariateresa Fumagalli Beonio Brocchieri. Lettere di due amanti: Abelardo ed Eloisa? Milano: Archinto, 2006, pp. 5-6. Nonostante ciò, il latino usato nelle lettere è coerente con quello che avrebbero potuto usare i due innamorati nel loro periodo di passione (1116-1117)..

Maternità e rifiuto delle nozze Quando Eloisa rimase incinta accolse la notizia con esultanza e fu condotta segretamente da Abelardo in Bretagna, a Le Pallet, presso la sorella di lui, Dionigia.. Qui nacque un figlio cui fu dato il nome di Astrolabio. È verosimile che i genitori, conoscitori della lingua greca (aster e lambanein), si riferissero al significato etimologico e poetico del nome, ovvero «colui che cattura le stelle».. Tale scelta costituisce, insieme a quella operata dal filosofo Adelardo di Bath, una delle prime citazioni assolute di questo strumento, che era stato inventato nell'antichità ma fu perfezionato e fatto circolare nel mondo occidentale dagli arabi all'inizio dell'XI secolo..

Per riparare all'offesa, Abelardo propose a Fulberto un matrimonio riparatore. Eloisa vi si oppose strenuamente con argomentazioni filosofiche e religiose, sostenendo che le nozze sarebbero state un onere degradante per un filosofo. Citando Cicerone, Seneca e San Girolamo, ella rivendicava un legame basato sull'amore e sulla libertà, preferendo i titoli di amica o concubina a quello di moglie.. Nonostante ciò, per obbedienza accettò un matrimonio segreto celebrato a Parigi all'alba, dopo una notte di veglia e preghiera..

La tragedia e la professione monastica Fulberto infranse il segreto del matrimonio per lavare l'onore familiare. Per proteggere Eloisa, Abelardo la condusse nuovamente ad Argenteuil, facendole indossare l'abito monastico.. Fulberto, credendo che Abelardo volesse sbarazzarsi della nipote, organizzò una vendetta brutale: dei sicari evirarono il filosofo nel sonno..

Travolto dalla disperazione e dalla vergogna, Abelardo si fece monaco a Saint-Denis, mentre ordinò a Eloisa di prendere il velo ad Argenteuil.. Eloisa accettò per pura obbedienza umana verso lo sposo, non per vocazione spirituale.. Durante la cerimonia della vestizione (1118 circa), ella avanzò verso l'altare recitando il lamento di Cornelia tratto dalla Pharsalia di Lucano, trasformando il suo sacrificio in un atto di espiazione e autoannullamento..Gääbe, S. (2009). Peter von Moos, Abaelard und Heloise. Gesammelte Studien zum Mittelalter, vol. 1, ed. Gert Melville. Zeitschrift Für Romanische Philologie, 125 (4), 612–618, p. 615. Ad Argenteuil rimase per dieci anni, diventandone priora...

Badessa del Paraclito e successo istituzionale Nel 1129, l'abate Sugerio di Saint-Denis espulse le monache da Argenteuil appropriandosi del monastero. Abelardo offrì loro l'oratorio del Paraclito, vicino a Nogent-sur-Seine, da lui fondato anni prima.. Sotto la guida di Eloisa, il monastero fiorì rapidamente; Abelardo ammise che ella ottenne in un solo anno più donazioni e prestigio di quanto lui avrebbe fatto in un secolo.. Eloisa si rivelò una badessa saggia e un'amministratrice d'eccellenza, amata dai vescovi come una figlia e dai laici come una madre.. Fondò sei monasteri filiali e ottenne privilegi da papa Innocenzo II.. La sua figura di badessa "prudens" e grande letterata divenne il tratto dominante della sua immagine presso i contemporanei, come Pietro il Venerabile e William Godell.

Dopo la morte di Abelardo (1142), Eloisa ne ottenne la salma da Pietro il Venerabile per seppellirla al Paraclito.. Ella gli sopravvisse fino al 1163/64 quando morì, mantenendo la sua promessa di silenzio sui sentimenti personali e dedicandosi alla direzione della sua comunità. Fu sepolta nella stessa cripta accanto al compagno. Intorno alla loro sepoltura nacquero leggende romantiche, come quella del Chronicon Turonense, secondo cui Abelardo avrebbe aperto le braccia per accogliere il corpo di Eloisa al momento della deposizione nella tomba. I loro resti riposano oggi nel cimitero di Père Lachaise a Parigi..

Opere Il lascito letterario di Eloisa costituisce uno dei vertici della produzione latina e della riflessione etica del XII secolo.. Le sue opere spaziano dall'indagine psicologica dell'epistolario personale alla produzione normativa e teologica legata alla direzione dell'abbazia del Paraclito, rivelando una mente dotata di una vasta erudizione e di una piena competenza teologica e giuridica..

Epistolario