Per guerre romano-sasanidi dal 224 al 363 si intende quel complesso di ostilità a bassa o alta intensità che oppose l'Impero romano ai Sasanidi. Per circa un secolo e mezzo, dal 229, in seguito all'avvento della dinastia sasanide, fino alla campagna sasanide di Giuliano (del 363), i due imperi si combatterono principalmente in Mesopotamia, nel deserto palmireno ed in Siria romana, per il predominio del Vicino Oriente.

Contesto storico

Le ripetute disfatte subite dai Parti da parte degli imperatori romani del II secolo, generarono discredito sulla dinastia arsacide, alimentando un movimento nazionale all'interno dell'attuale Iran. E così nel 224 un nobile persiano, di nome Ardashir I, messosi a capo di una rivolta, riuscì a porre fine al regno dei Parti "in tre battaglie". La nuova dinastia dei Sasanidi, il cui eponimo Sāsān pretendeva di discendere da Dārā (Dario), l'ultimo sovrano achemenide,Si veda M. Morony, s. v., «Sāsānids», in: Encyclopaedia of Islam. sostituì una dinastia più tollerante, con una centralista, altamente nazionalista e impegnata in una politica di espansione imperialistica,; .Roger Rémondon, La crisi dell'impero romano. Da Marco Aurelio ad Anastasio, Milano 1975, pp. 73-74; Stephen Williams, Diocleziano. Un autocrate riformatore, Genova 1995, p. 24. destinata ad essere avversaria orientale dei Romani fino al VII secolo.Zosimo, Storia nuova, I, 18.1.

I Sasanidi rivendicavano il possesso di tutto l'impero che era stato degli Achemenidi, ivi compresi i territori, ora romani, dell'Asia Minore e del Vicino Oriente fino al mar Egeo..

Forze in campo Romani

Sappiamo che i Romani misero in campo lungo il limes orientale nel 235, 11 legioni su un totale di 34 (pari al 32% dell'intera forza legionaria schierata lungo le frontiere imperiali) e numerose unità ausiliarie. Qui sotto l'elenco delle legioni e delle loro rispettive fortezze:

N. fortezze legionariesotto Alessandro Severo unità legionaria località antica località moderna provincia romana1Legio XV ApollinarisSatalaSadaghCappadocia2Legio XII FulminataMeliteneMeliteneCappadocia3Legio III ParthicaNisibisNusaybinMesopotamia4Legio I ParthicaSingaraSinjarMesopotamia e Osrhoene5Legio IV ScythicaZeugmaBelkisSyria Coele6Legio XVI Flavia FirmaSuraSuraSyria Coele7vexill. Legio II ParthicaApamea sull'OronteSyria Coele8Legio III GallicaDanabaMehinSyria Phoenicia9Legio X FretensisAelia CapitolinaGerusalemmeSyria Palaestina10Legio VI FerrataCaparcotnaKfar OtnaySyria Palaestina11Legio III CyrenaicaBostraBosraArabia Petraea

Le armate romane, se in un primo momento furono costrette a difendersi per tre decenni da tutta una serie di campagne militari sasanidi, a partire dal 260, posero in atto azioni sufficienti a riconquistare i territori perduti (dal 260 al 275), lasciando a difesa dell'intero fronte orientale un numero di legioni pari a 15:

N. fortezze legionariesotto Aureliano unità legionaria località antica località moderna provincia romana1Legio XV ApollinarisSatalaSadaghCappadocia1Legio XII FulminataMeliteneMeliteneCappadocia3Legio III ParthicaNisibis?NusaybinMesopotamiaF. Millar, The Roman near East (31 BC - AD 337), Cambridge Massachusetts & London 1993, p. 128.4Legio I ParthicaResainaRas al-AynMesopotamia5Legio IIII Italica ? ?MesopotamiaE. Luttwak, La grande strategia dell'impero romano, Milano 1981, pp. 231-232.6Legio IV ScythicaZeugmaBelkisSyria Coele7Legio XVI Flavia FirmaSuraSuraSyria Coele8Legio III GallicaDanabaMehinSyria Phoenicia9Legio I IllyricorumPalmiraTadmorSyria Phoenicia10Legio X FretensisAelia CapitolinaJerusalemSyria Palaestina11Legio VI FerrataCaparcotnaKfar OtnaySyria Palaestina12Legio V Martia ? ?Syria Palaestina?Historia Augusta, Divus Claudius, 14.2.13Legio III CyrenaicaBostraBosraArabia Petraea14Legio IIII MartiaBetthorusEl-LejjunArabia Petraea15Legio II Traiana FortisNicopolisAlessandria d'EgittoEgitto

In seguito alle campagne sasanidi di Galerio del 296-298 le armate legionarie orientali (e relative auxilia) furono portate ad un totale di ben 24 su un totale complessivo di 53/56 (oltre a vexillationes delle legioni Legio V Macedonica e Legio XIII Gemina), come segue:

N. fortezze legionariesotto Diocleziano unità legionaria località antica località moderna provincia romana1Legio I PonticaTrapezusTrebisondaPontus Polemoniacus2 e 3Legio XV Apollinaris elegio II Armeniaca SatalaSadaghArmenia Prima4Legio I ArmeniacaClaudiopolisMutArmenia Prima5Legio XII FulminataMeliteneMeliteneArmenia Prima6Legio II Isaura ? ?Isauria7Legio III Isaura ? ?Isauria8Legio VI Parthica?Nisibis?NusaybinMesopotamia e Osrhoene9Legio V ParthicaAmidaDiyarbakırMesopotamia e Osrhoene10Legio III Parthica?Apatna? o Arbana?Mesopotamia e Osrhoene11Legio IIII Italica?Resaina?Ras al-AynMesopotamia e Osrhoene12SingaraSinjarMesopotamia e Osrhoene13Legio IIII ParthicaCircesiumBuseiraMesopotamia e Osrhoene14Legio II ParthicaCefae ?Mesopotamia e Osrhoene15Legio XVI Flavia FirmaSuraSuraSyria Euphratensis16Legio IV ScythicaOresaTaybèSyria Euphratensis17Legio I IllyricorumPalmiraTadmurSyria Phoenicia18Legio III GallicaDanabaMehinSyria Phoenicia19Legio III CyrenaicaBostraBosraArabia Petraea20Legio IIII MartiaBetthorusEl-LejjunArabia Petraea21Legio X FretensisAilaElatSyria Palaestina22Legio II Traiana FortisNicopolis eApollinopolis MagnaAlessandria d'Egitto eEdfuAegyptus Iovia23Legio III DiocletianaOmbosKôm OmboAegyptus Iovia24Legio I MaximianaPhilaePhilaeAegyptus Thebaida...vexill. Legio V MacedonicaMemphisMenfiAegyptus Herculia...vexill. Legio XIII GeminaBabylonIl CairoAegyptus Herculia

Alla morte di Costantino su 63 legioni dislocate lungo le frontiere imperiali, la sola parte orientale, governata dallAugusto Costanzo II e dal Cesare Annibaliano, disponeva certamente di 24 legioni, 2 vexillationes legionarie (della V Macedonica e XIII Gemina),J. R. González, Historia de las legiones Romanas, pp. 711-712. oltre probabilmente ad altre 4 legioni di nuovissima costituzione (I Flavia Constantia, II Flavia Constantia, II Flavia Virtutis e III Flavia Salutis) per un totale di 28 legioni su 67 (pari al 42% dell'intera forza legionaria schierata lungo le frontiere imperiali):

N. fortezze legionarieAnnibalianoE. Horst, Costantino il grande, Milano 1987, pp. 302-306. unità legionaria località antica località moderna provincia romana1Legio I PonticaTrapezusTrebisondaPontus Polemoniacus2 e 3Legio XV Apollinaris elegio II Armeniaca SatalaSadaghArmenia Prima4Legio I ArmeniacaClaudiopolisMutArmenia Prima5Legio XII FulminataMeliteneMeliteneArmenia Prima6Legio V ParthicaAmidaDiyarbakırMesopotamiaJ. R. González, Historia de las legiones romanas, mappe dopo p. 816, fig. 15.7Legio II ParthicaBezabdaCizreMesopotamia8Legio VI Parthica?Cefae ?Mesopotamia9Legio IIII Italica?Resaina?J. R. González, Historia de las legiones romanas, mappe dopo p. 816, fig. 14.Ras al-AynMesopotamia10Legio I ParthicaSingaraSinjarMesopotamia

N. fortezze legionarieCostanzo II unità legionaria località antica località moderna provincia romana11 e 12Legio II IsauraLegio III Isaura ? ?Isauria13Legio III Parthica?Apatna? o Arbana?Osrhoene14Legio IIII ParthicaCircesiumBuseiraOsrhoene15Legio XVI Flavia FirmaSuraSuraSyria Euphratensis16Legio IV ScythicaOresaTaybèSyria Euphratensis17Legio I IllyricorumPalmiraTadmurSyria Phoenicia18Legio III GallicaDanabaMehinSyria Phoenicia19Legio III CyrenaicaBostraBosraArabia Petraea20Legio IIII MartiaBetthorusEl-LejjunArabia Petraea21Legio X FretensisAilaElatSyria Palaestina22Legio II Traiana FortisNicopolis eApollinopolis MagnaAlessandria d'Egitto eEdfuAegyptus Iovia23Legio III DiocletianaOmbosKôm OmboAegyptus Iovia24Legio I MaximianaPhilaePhilaeAegyptus Thebaida...vexill. Legio V MacedonicaMemphisMenfiAegyptus Herculia...vexill. Legio XIII GeminaBabylonIl CairoAegyptus Herculia

Sasanidi

Non conosciamo con precisione quante e quali furono le armate messe in campo da parte dei Sasanidi. Cassio Dione Cocceiano ci racconta che si trattava certamente di una grossa armata quella messa insieme da Ardashir I (primo sovrano sasanide), pronta a terrorizzare non solo la provincia romana di Mesopotamia, ma anche quella di Siria, ad ovest dell'Eufrate.

Ciò che conosciamo di questo esercito è che non era permanente come quello romano, con soldati di professione pagati regolarmente per il loro mestiere. Vi era solo un'eventuale divisione del bottino finale. Ci troviamo piuttosto di fronte ad un sistema simile a quello feudale, dove per ogni campagna era necessario assemblare un esercito di volta in volta, composto da nobili a capo dei loro "clan", sottoposti poi sotto il comando di un principe della casa reale. Non c'erano perciò ufficiali esperti d'armi che prestassero servizio in modo continuo e neppure un sistema di reclutamento durevole, poiché non vi erano unità militari permanenti, sebbene molti fossero i nobili a disposizione dell'esercito sasanide. Per questi motivi, spesso ingaggiavano armate mercenarie.Erodiano, Storia dell'impero dopo Marco Aurelio, VI, 5.3. Usavano soprattutto l'arco ed il cavallo in guerra, diversamente dai Romani che prediligevano la fanteria, tanto che i Sasanidi si dice crescessero fin dall'infanzia, cavalcano e tirando con le frecce, vivendo costantemente per la guerra e la caccia.Erodiano, Storia dell'impero dopo Marco Aurelio , VI, 5.4.

Vi è da aggiungere però che, a differenza dei Parti arsacidi, cercarono di mantenere sotto le armi per più anni i loro contingenti, nel corso di importanti campagne militari, velocizzando il reclutamento delle loro armate, oltre a meglio assimilare le tecniche di assedio dei loro avversari romani, mai veramente apprese dai loro predecessori.Pat Southern, The Roman Empire: from Severus to Constantine, pp. 231-232.

Fasi del conflitto (224-363)

Ardashir I

Alessandro Severo contro Ardashir I (230-232)

Sembra che a partire dal 229/230, Sasanidi e Romani si scontrarono per la prima volta. Sappiamo infatti che le armate persiane assediarono nel 229, seppure inutilmente, la città "alleata" ai Romani di Hatra (per farne una base di attacco contro questi ultimi.F. Millar, The Roman near East (31 BC - AD 337), Cambridge Massachusetts & London 1993, p. 149.F. Vattioni, Le iscrizioni di Hatra, 1981; H.J.W. Drijvers, "Hatra, Palmyra and Edessa", in Aufstieg Niedergang Römischen Welt, II.8 (1977), p. 799.Pat Southern, The Roman Empire: from Severus to Constantine, p. 61.. L'anno successivo i Sasanidi avanzarono nella Mesopotamia romana ponendo sotto assedio molte guarnigioni lungo l'Eufrate, cercando inoltre, senza riuscirvi, di conquistare Nisibis, e forse invadendo le province romane di Siria e Cappadocia.Zonara, L'epitome delle storie, XII, 15.Giorgio Sincello, Selezione di cronografia, 437, 15-25 (pp. 673, 17-674).

La reazione romana non si fece attendere. Nel 232, col supporto del regno d'Armenia, i Romani invasero la Media (oggi Hamadan, Iran) puntando alla capitale Ctesifonte, già diverse volte occupata dalle armate romane al tempo dei Parti. Di questa campagna sasanide di Alessandro Severo esistono due racconti contrastanti: quello di Erodiano, che non ha remore a mostrare gli errori dell'imperatore romano nella conduzione della guerra e descrive una situazione negativa per i Romani, salvo poi raccontare che i Sasanidi accettarono lo status quo ante bellum; nella Historia Augusta, nel Cesari di Aurelio Vittore, nel Breviario di storia romana di Eutropio o nel Chronicon di san Girolamo, invece, si racconta della grandiosa vittoria di Alessandro sui nemici.Historia Augusta, Severus Alexander, 55-57; ; ; san Girolamo, Chronicon, 223; Orosio, Historiarum adversos paganos, VII, 18.7.Nind Hopkins, The Life of Alexander Severus, p. 230. Il risultato finale fu che Ardashir mise da parte temporaneamente le sue mire espansionistiche ad Occidente per cinque o sei anni, ed a concentrarsi nel consolidamento del suo potere ad oriente.

Anarchia militare romana (235-284)