Specialista di arti decorative e storia dell'arredamento, è noto soprattutto per gli studi sull'arte di corte italiana ed europea fra Rinascimento, Barocco, Rococò e Neoclassicismo, con particolare attenzione al mobile, all'oreficeria, ai bronzi, ai mosaici e alle pietre dure. Ha dedicato ricerche fondamentali agli arredi del Palazzo del Quirinale, alla produzione artistica di Roma e Napoli e alla famiglia di argentieri e bronzisti Valadier.
Biografia
Formazione Nato a Santiago di Cuba nel 1936, González-Palacios si formò tra Cuba, il Canada, Parigi e l'Italia. Frequentò l'Università dell'Avana e la Sorbona e, trasferitosi definitivamente in Italia nel 1957, proseguì la propria formazione a Firenze seguendo i corsi di Roberto Longhi.
In un'intervista ad Antonio Gnoli ha ricordato come l'incontro con Longhi avesse modificato i suoi iniziali progetti di dedicarsi agli studi letterari: giunto a Firenze, cominciò a frequentarne le lezioni e i seminari, orientandosi definitivamente verso la storia dell'arte. Inizialmente interessato alla pittura italiana del Tre e Quattrocento e alla pittura tra Barocco e Classicismo, si rivolse progressivamente allo studio delle arti decorative e dell'arredamento.
Durante gli anni della formazione partecipò anche ad attività legate alla scuola longhiana. Tra il 1961 e il 1963 collaborò, insieme ad altri studiosi, alla traduzione e all'aggiornamento della History of Painting in North Italy di Joseph Archer Crowe e Giovanni Battista Cavalcaselle, in un progetto seguito da Enrico Castelnuovo e Mina Gregori.
Dopo Firenze visse per un periodo a Milano e dal 1971 si stabilì definitivamente a Roma, pur trascorrendo lunghi soggiorni a Parigi e Londra. Cubano di nascita, ha successivamente acquisito la cittadinanza italiana.
Studi sulle arti decorative González-Palacios si è progressivamente specializzato in un settore che nella storiografia italiana del secondo Novecento aveva ricevuto un'attenzione minore rispetto alla pittura e alla scultura: quello delle arti decorative e dell'arredamento. I suoi studi hanno affrontato mobili, bronzi, oreficerie, argenti, porcellane, mosaici, pietre dure e decorazioni d'interni considerandoli nel quadro complessivo della cultura figurativa e della vita di corte.
Fra le prime opere dedicate specificamente all'arredamento figurano Il Luigi XIV (1966) e, soprattutto, i due volumi de Il tempio del gusto, pubblicati nel 1984 e nel 1986, nei quali ricostruì lo sviluppo delle arti decorative italiane tra classicismo e Barocco. A questi fece seguito Il gusto dei principi (1993), incentrato sull'arte di corte del XVII e XVIII secolo.
Un altro importante settore di ricerca è costituito dal patrimonio del Palazzo del Quirinale. González-Palacios curò e studiò il catalogo degli arredi francesi del palazzo e quello dei mobili italiani, quest'ultimo realizzato con la collaborazione di Roberto Valeriani. Gli arredi francesi, pubblicato da Electa, costituisce un catalogo del mobilio francese settecentesco conservato nelle collezioni del Quirinale.
Ha inoltre studiato le collezioni reali spagnole di mosaici e pietre dure, oggetto di un volume pubblicato dal Museo del Prado nel 2001 e successivamente apparso in italiano con il titolo Pittura per l'eternità.
Nel 2013 ha pubblicato per le Edizioni Musei Vaticani Il serraglio di pietra. La Sala degli Animali in Vaticano, frutto di ricerche archivistiche dedicate alla formazione e alla storia della Sala degli Animali del Museo Pio-Clementino. Il lavoro comprende la catalogazione scientifica delle sculture della sala e ricostruisce l'attività degli artisti e restauratori che contribuirono alla formazione del complesso, con particolare attenzione a Francesco Antonio Franzoni.
Una delle linee più durature della sua ricerca è quella dedicata alla famiglia Valadier, in particolare a Luigi Valadier, orafo, argentiere e bronzista attivo nella Roma settecentesca. Gli studi culminarono in diverse esposizioni internazionali, fra cui una mostra al Museo del Louvre, L'oro di Valadier all'Accademia di Francia a Roma e Luigi Valadier: Splendor in Eighteenth-Century Rome alla Frick Collection di New York, allestita fra il 2018 e il 2019. La Frick Collection lo ha definito uno dei maggiori specialisti dell'opera di Valadier; la mostra riuniva oltre sessanta opere ed era accompagnata da una vasta monografia dello studioso.
Negli anni più recenti ha affrontato sistematicamente la storia del mobile romano nei volumi Il mobile a Roma. Dal Rinascimento al Barocco (2022) e Il mobile a Roma. Il Settecento (2025). Quest'ultimo, prosecuzione del precedente, è basato su un'estesa ricerca archivistica e bibliografica e comprende un apparato iconografico di oltre cinquecento riproduzioni.
Mostre e attività editoriale Accanto alla ricerca, González-Palacios ha preso parte alla progettazione e alla cura di esposizioni dedicate soprattutto alla cultura figurativa italiana fra Sei e Settecento. Fra queste figurano Gli ultimi Medici. Il tardo Barocco a Firenze, 1670–1743, presentata nel 1974 al Detroit Institute of Arts e a Palazzo Pitti, e Civiltà del '700 a Napoli, allestita fra Napoli e Caserta nel 1979–1980.
Ha diretto dal 1968 al 1974 la rivista Arte illustrata e dal 1976 al 2009 Antologia di Belle Arti, quest'ultima insieme, per alcuni anni, a Federico Zeri.
Ha inoltre diretto un'enciclopedia dedicata alle arti decorative e ha compilato il catalogo dei mosaici e dei commessi in pietre dure del Los Angeles County Museum of Art.
Dal 2017 è Accademico Cultore dell'Accademia nazionale di San Luca.
Attività saggistica e giornalistica Parallelamente agli studi specialistici González-Palacios ha sviluppato una produzione di carattere autobiografico, memorialistico e letterario. Nel 1999 ha pubblicato Le tre età, autobiografia nella quale la vicenda personale si intreccia con la storia culturale e artistica del secondo Novecento. A questa linea appartengono anche Un anno di meno (2007), Persona e maschera (2014), Solo ombre (2017), Semillas secas (2018) e Forse è tutta questione di luce (2022).
Semillas secas. Infancia y juventud en Cuba 1936–1957, scritto in spagnolo, è dedicato all'infanzia e alla giovinezza cubana dell'autore prima del definitivo trasferimento in Europa.
In Persona e maschera e Forse è tutta questione di luce ha invece raccolto ritratti e ricordi di storici dell'arte, collezionisti, antiquari, scrittori e personalità conosciute nel corso della propria vita, fra cui Bernard Berenson, Roberto Longhi, Federico Zeri, Jean Paul Getty, Anna Banti, Mario Praz, Peggy Guggenheim, Anthony Blunt, Alberto Arbasino e Jorge Luis Borges.
Nel 2026 ha pubblicato Opinioni e indulgenze. Pagine d'arte, di luoghi e di affetti, raccolta di scritti nella quale l'indagine storico-artistica si intreccia con ricordi, luoghi e riflessioni personali.
Ha svolto anche un'intensa attività giornalistica e pubblicistica, collaborando con Il Giornale di Indro Montanelli, Il Sole 24 Ore e il manifesto.
Riconoscimenti Nel 1998 L'armadio delle meraviglie vinse il Premio letterario Elba.
È stato insignito della Legion d'onore francese; le biografie istituzionali e editoriali più recenti collocano il riconoscimento alla fine degli anni novanta.
Ha inoltre ricevuto dalla Spagna il grado di commendatore dell'Ordine di Isabella la Cattolica. Nel febbraio 2019 l'onorificenza gli fu consegnata a Roma dall'ambasciatore di Spagna in Italia, Alfonso Dastis.
Dal 2017 è Accademico Cultore dell'Accademia Nazionale di San Luca.
Opere La produzione di González-Palacios comprende monografie, cataloghi scientifici, saggi e scritti autobiografici. Fra le principali pubblicazioni:
Storia dell'arte e arti decorative
Il Luigi XIV, Milano, Fabbri Editori, 1966. Il tempio del gusto. Le arti decorative in Italia fra classicismi e barocco, 2 voll., Milano, Longanesi, 1984–1986; nuova edizione, Vicenza, Neri Pozza, 2000. Il velo delle grazie, Torino, Umberto Allemandi & C., 1992. Il gusto dei principi. Arte di corte del XVII e del XVIII secolo, Milano, Longanesi, 1993. Gli arredi francesi. Il patrimonio artistico del Quirinale, Milano, BNL-Electa, 1995–1996, con la collaborazione di Roberto Valeriani. I mobili italiani. Il patrimonio artistico del Quirinale, Milano, BNL-Electa, 1996, con la collaborazione di Roberto Valeriani. Il mobile in Liguria, Genova, Sagep, 1996, con la collaborazione di Edi Baccheschi. Las colecciones reales españolas de mosaicos y piedras duras, Madrid, Museo Nacional del Prado, 2001. Pittura per l'eternità. Le collezioni reali spagnole di mosaici e pietre dure, Milano, Longanesi, 2003. Arredi e ornamenti alla corte di Roma 1560–1795, Milano, Electa, 2004. Nostalgia e invenzione. Arredi e arti decorative a Roma e Napoli nel Settecento, Milano, Skira, 2010. Il serraglio di pietra. La Sala degli Animali in Vaticano, Città del Vaticano, Edizioni Musei Vaticani, 2013. Luigi Valadier, New York, The Frick Collection, 2018. I Valadier. Andrea, Luigi, Giuseppe, Milano, Officina Libraria, 2019. Il mobile a Roma. Dal Rinascimento al Barocco, Roma, Ugo Bozzi Editore, 2022. Il mobile a Roma. Il Settecento, Roma, Ugo Bozzi Editore, 2025.
Saggistica, memorie e ritratti
La cultura dell'ignoranza, Torino, Umberto Allemandi & C., 1983. L'armadio delle meraviglie. Personaggi, vicende, oggetti: un invito all'arte, una lezione di stile, Milano, Longanesi, 1997. Le tre età, Milano, Longanesi, 1999. Un anno di meno. Diario del 2006. Case, musei, incontri, viaggi, Milano, Skira, 2007. Persona e maschera. Collezionisti, antiquari, storici dell'arte, Milano, Archinto, 2014. Solo ombre. Silhouettes storiche, letterarie e mondane, Milano, Archinto, 2017. Semillas secas. Infancia y juventud en Cuba 1936–1957, Madrid, Editorial Verbum, 2018. Forse è tutta questione di luce. Ritratti e incontri, Milano, Salani, 2022. Opinioni e indulgenze. Pagine d'arte, di luoghi e di affetti, Milano, Salani, 2026.
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Categoria:Ufficiali della Legion d'onore Categoria:Membri dell'Accademia nazionale di San Luca