Il demarco () nell'antica Atene era il magistrato a capo dei demi, che ai tempi della riforma di Clistene erano 139; teneva anche il registro dei cittadini maggiorenniClaude Mossé, Il cittadino nella Grecia antica, Armando Editore, 1998 e di quello concernente le proprietà immobiliari, usato a fini fiscali.
Il suo potere è stato paragonato a quello di un capovillaggio o, con terminologia moderna, quello del sindacoGiovanni Caselli, Giuseppe M. Della Fina, Le grandi civiltà del mondo antico, ed. Giunti, Firenze, 1999, p. 116..
I singoli demi avevano anche competenze in tema di culti religiosi: nei demi rurali i demarchi avevano il compito di organizzare le piccole Dionisie, con funzioni analoghe a quelle che per l'intera polis erano esercitate dall'arconte, sia pur con poteri minori.
Nel mondo romano svolgeva una funzione simile il tribuno della plebeNicola Corcia, Storia delle due Sicilie dall'antichità più remota al 1789, Volume 2 Tip. Virgilio, 1845.Francesco Sansovino, Del governo de regni et delle republiche antiche e moderne - libri XXI, 1566, Biblioteca Pubblica Bavarese, 2009..
Note
Categoria:Cariche pubbliche dell'antica Atene