Origine Margherita, come riporta lo storico Jaime de Salazar y Acha, nel suo Las dinastías reales de España en la Edad Media era figlia del barone di Entenza, Pietro di Prades, e di Giovanna di Cabrera, che secondo gli Anales de la Corona de Aragon, Volume 2 dera figlia del Visconte di Bas, Conte di Osona e Visconte di Cabrera, Bernardo III di Cabrera e della moglie, Margherita di Foix-Castelbon. Pietro di Prades era figlio del Conte di Prades e Barone di Entenza, Giovanni di Prades e della moglie, la nobildonna Sancha Ximénez di Arenós, figlia di Gonzalo Ximénez, signore di Arenós, e della moglie, Timbor di Bellpuig. La sorella primogenita, Giovanna di Prades († 1441), divenne Contessa di Prades, alla morte del nonno paterno, avvenuta nel 1414 e, nel 1425, con regio decreto, ereditò anche la baronia di Entença.

Biografia Margherita, dal 1399, fu educata alla corte d'Aragona, dalla regina Maria de Luna, come riportano sia la Gran Enciclopèdia Catalana, che il Diccionario biográfico español, Real Academia de la Historia.

Era stata proposta, nel 1405, a Mariano V, giudice di Arborea, ma le trattative andarono a monte, in quanto la dote che offriva il padre di Margherita era troppo inferiore ai canoni che pretendevano i sovrani arborensi..

Il 17 settembre 1409, Margherita sposò, nel castello di Bellesguard (fuori Barcellona), il Re di Aragona, di Valencia, di Sardegna e di Maiorca, re titolare di Corsica, Conte di Barcellona e delle contee catalane e da pochi mesi re di Sicilia, Martino il Vecchio (1356-1410), figlio secondogenito del re di Aragona, di Valencia, di Maiorca,di Sardegna e di Corsica e Conte di Barcellona e delle altre contee catalane Pietro IV il Cerimonioso (1319-1387), e della sua terza moglie, Eleonora di Sicilia, figlia terzogenita del re di Trinacria, Pietro II, quarto re della dinastia aragonese e di Elisabetta di Carinzia(1325 – 1375). Margherita era la seconda moglie di Martino, che era vedovo, da circa due anni, di Maria de Luna, che era morta di pleurite, nel 1406, il 29 dicembre, a Vila-real (Castellón). Il matrimonio era stato preso in considerazione in seguito alla morte dell'ultimo figlio, ancora in vita di Martino il Vecchio, Martino il Giovane; Martino il Vecchio aveva scelto una nuova moglie giovane, per potersi assicurare una discendenza e quindi avere un successore e Margherita era stata preferita a Cecilia, sorella del conte di Urgell, Giacomo II.

Margherita rimase vedova dopo circa otto mesi di matrimonio, senza aver dato discendenza al re, Martino I, che morì nel monastero di Valldonzella, fuori dalle mura della città di Barcellona, il 31 maggio 1410, e fu inumato nel Monastero di Santa Maria di Poblet. Margherita, la regina vedova, visse un periodo di incertezza, detto "l'interregno", che durò due anni, dovuto al fatto che Martino I aveva revocato, per le pressioni del vescovo di Saragozza, il titolo di governatore a Giacomo II di Urgell e non aveva ancora portato a termine la pratica di riconoscimento di suo nipote Federico di Luna, conte di Luna, figlio illegittimo di Martino il Giovane e della sua amante Tarsia Rizzari di Catania; ed, essendo l'opinione pubblica molto divisa tra i vari pretendenti (cinque: oltre ai due su menzionati vi erano Alfonso d'Aragona, duca de Gandia, nipote, per linea maschile, di Giacomo II il Giusto; Luigi III d'Angiò, duca di Calabria, nipote, attraverso sua madre, Iolanda di Aragona, di Giovanni I di Aragona; Ferdinando di Trastamara, el de Antequera, figlio di Eleonora d'Aragona, sorella di Martino il Vecchio), aveva portato l'Aragona sull'orlo della guerra civile. Le Cortes di Catalogna, di Valencia e d'Aragona decisero per un arbitrato, nominarono tre rappresentanti per regno, trascurando però di invitare i rappresentanti di Maiorca, Sicilia e Sardegna: i nove delegati scelsero tra i cinque pretendenti e, con il Compromesso di Caspe, del 1412, decisero che sarebbe stato sovrano della corona d'Aragona e re di Sicilia Ferdinando el de Antequera, infante del castigliano casato di TrastámaraRafael Altamira, Spagna, 1412-1516 in Storia del mondo medievale, Milano, Garzanti, 1980, vol. VII, pagg. 548 e 549.

Margherita, nel 1415, si sposò, in seconde nozze, con Juan de Vilaragut y Álvarez de Haro (?-1422), tenendo il matrimonio segreto per non perdere la dignità e la rendita regale. Da questa unione pare che nascesse un figlio, anche lui di nome Giovanni, la cui esistenza fu mantenuta segreta, e di cui non esistono documenti ufficiali.

Dopo il 1420, dato che il suo secondo matrimonio era stato scoperto, Margherita assieme al marito si ritirò a vivere nel monastero di Santa Maria de Valldonzella a Barcellona.

Margherita, rimasta nuovamente vedova, nel 1422, si ritirò nel monastero del Buonriposo, a La Morera de Montsant in Catalogna, dove secondo una fonte morì in quello stesso anno; secondo un'altra fonte morì di peste a Riudoms, nel 1430. Secondo altre fonti, nel monastero del Buonriposo, Margherita si fece suora, divenne badessa, vi morì, nel 1429 e vi fu tumulata. Oggi le spoglie della regina si trovano nel monastero di Santa Croce, nel municipio di Aiguamúrcia, in Catalogna, dopo che il monastero del Buonriposo fu demolito, nel 1451.

Figli Margherita a Martino non diede figli.

Al secondo marito, Margherita diede un figlio: Juan Jeronimo de Vilaregut (1416 - dopo il 1435), che all'età di ci circa sette anni fu destinato al sacerdozio nel monastero di Poblet, ma, che in seguito, fu assolto dai voti al raggiungimento della maggiore età e si trasferì nel regno di Napoli e, nel 1435, entrò al servizio di Alfonso V con il nome di Juan Jeronimo de Vilaregut, essendogli stata rivelata la verità sulla sua paternità.

Note

Bibliografia Fonti primarie

Memorias de la Real Academia de buenas letras de Barcelona.

Letteratura storiografica Rafael Altamira, Spagna, 1412-1516, in Storia del mondo medievale, vol. VII, 1999, pp. 546–575

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