Kara Zor-El è un personaggio dei fumetti statunitensi creato da Otto Binder (testi) e Al Plastino (disegni), pubblicato dalla DC Comics. La sua prima apparizione avviene in Action Comics (Vol. 1) n. 252 (maggio 1959).
Prima eroina a vestire i panni di Supergirl, Kara Zor-El è la cugina e controparte femminile di Superman, figlia di Zor-El e Alura In-Ze, dopo la distruzione di Krypton è stata mandata sulla Terra a bordo di una nave spaziale dai genitori per proteggere il cugino neonato Kal-El, sebbene il viaggio abbia impiegato diversi decenni in più del previsto e, una volta raggiunta la destinazione, per via dell'animazione sospesa, essa sia ancora un'adolescente mentre il cugino è diventato adulto. Adottata un'identità terrestre differente a seconda delle versioni, Kara ha quindi seguito l'esempio di Superman diventando a sua volta una supereroina soprannominata la "Ragazza d'Acciaio" (Girl of Steel), la "Fanciulla del Potere" (Maiden of Might) o la "Donna del Domani" (Woman of Tomorrow).
Supergirl è una dei personaggi più iconici e riconoscibili dei fumetti sin dal suo esordio ma, negli anni '80, reputandone la storia eccessivamente contorta e desiderosi di rendere Superman l'ultimo kryptoniano vivente, gli editori della DC l'hanno fatta morire nella miniserie Crisi sulle Terre infinite, salvo poi reintrodurla ufficialmente nel 2004 e renderla di nuovo protagonista di una sua serie regolare.
Nella classifica stilata nel 2008 da Wizard si è posizionata al 153º posto nella lista dei 200 migliori personaggi dei fumetti, mentre nel 2011 il sito IGN l'ha collocata al 94º posto della sua classifica dei 100 migliori eroi dei fumetti e nel 2013 al 17º di quella dei migliori 25 eroi DC Comics.
Storia editoriale
Prima dell'esordio ufficiale del personaggio la DC Comics ha esplorato il concetto di una controparte femminile di Superman in tre differenti prototipi: sul numero 60 di Action Comics (maggio 1943), dove Lois Lane diviene brevemente Superwoman a seguito di una trasfusione di sangue da parte dell'Uomo d'Acciaio, sul numero 123 del primo volume di Superman (agosto 1958), dove Jimmy Olsen crea un'aiutante femminile per l'amico attraverso un totem magico, e sul numero 78 del primo volume di Superboy (gennaio 1960), in cui il protagonista viene tramutato in una ragazza per un giorno.
Il personaggio di Supergirl ha successivamente esordito ufficialmente come Kara Zor-El sul numero 252 di Action Comics in una storia scritta da Otto Binder e disegnata da Al Plastino, datata maggio 1959, raffigurandola come una kryptoniana nativa di Argo City e cugina paterna di Superman mandata sulla Terra dai genitori affinché crescesse assieme a quest'ultimo. Stabilitasi all'orfanotrofio di Midvale e adottata l'identità terrestre di "Linda Lee", il personaggio ottiene immediatamente un riscontro molto positivo da parte dei fan, venendo elogiata dalle lettere di commento dei lettori pubblicate nel numero 155 della testata (agosto 1959), unendosi alla Legione dei Super-Eroi dal numero 276 (maggio 1961) e venendo adottata dalla famiglia Danvers nel 279 (luglio 1961) divenendo ufficialmente "Linda Lee Danvers", avventure in seguito paragonate agli sviluppi del pensiero femminista di quel periodo in opere come La mistica della femminilità di Betty Friedan. Dopo essere stata presentata ufficialmente al mondo da Superman nel numero 285 di Action Comics, del febbraio 1962, ha continuato a comparire nelle storie d'appendice della testata, per poi diventare protagonista di Adventure Comics a fine anni '60 ed ottenere una propria testata omonima di breve durata nel 1972, incorporata due anni dopo nella serie antologica The Superman Family assieme a Superman's Pal Jimmy Olsen che Superman's Girl Friend, Lois Lane.
Nel 1982 Supergirl viene rilanciata con un secondo volume, tuttavia, nella miniserie crossover del 1985 Crisi sulle Terre infinite, ideata per ridurre la continuity DC Comics ad un unico universo, nonostante la popolarità del personaggio la casa editrice prende la decisione di uccidere Supergirl in quanto, stando allo sceneggiatore della serie Marv Wolfman: «Prima di Crisi, sembrava che metà Krypton fosse sopravvissuto all'esplosione. C'erano: Superman, Supergirl, Krypto, i criminali della Zona Fantasma, la città in bottiglia di Kandor e molti altri. Il nostro obiettivo era di rendere Superman un personaggio unico del suo genere. Siamo tornati così alle sue origini e abbiamo reso Kal-El l'unico sopravvissuto di Krypton. Questo, triste a dirsi, è stato il motivo per cui Supergirl ha dovuto morire. Tuttavia, stati entusiasti della quantità di lettere arrivate con scritto che la morte di Supergirl in Crisi, fosse la storia migliore che i fan avessero mai letto. Grazie. A proposito, Kara manca anche a me».
Il vicepresidente e direttore esecutivo della DC Dick Giordano, ideatore della morte di Supergirl, ha affermato invece di non essersene mai pentito, spiegando: «Supergirl inizialmente è stata creata per sfruttare le vendite elevate di Superman e non è mai stata dedicata molta attenzione alla sua creazione. È stata essenzialmente creata come un Superman al femminile. Col tempo, scrittori e artisti hanno migliorato la sua esecuzione, ma non ha mai aggiunto nulla al mito di Superman, almeno non per me». Secondo altre fonti, la decisione è in parte attribuita anche all'insuccesso commerciale della trasposizione cinematografica del 1984. Nel 1989 Kara fa un'apparizione sul secondo numero dello speciale Christmas with Super Heroes manifestandosi sottoforma di spirito a Deadman, dopodiché viene eliminata dalla continuity e i panni di Supergirl vengono vestiti da altri tre personaggi rigorosamente non provenienti da Krypton: Matrice, Linda Danvers e Cir-El. Nel 2008 il personaggio ha un breve cameo sul numero 5 di Crisi finale: La Legione dei 3 mondi in una dimensione tascabile creata da Time Trapper.
Nel 2002, il quarto volume di Supergirl, con protagonista Linda Danvers, si è trovato a rischio cancellazione e, per ravvivare la serie, lo sceneggiatore Peter David ha pensato di far ricomparire il personaggio di Kara Zor-El dichiarando, in un'intervista a Newsarama: «Anche se pensavo da sempre che creare una storia su Kara sarebbe stato divertente, l'impeto in quel momento era dato, francamente, dalle vendite... ho provato a immaginare chi al momento non stava leggendo la serie, e individuato due gruppi che avremmo potuto raggiungere: quelli che si erano annoiati della trama attuale e quelli che non accettavano nessuna Supergirl tranne Kara. Realizzando "Many Happy Returns", ho cercato di attrarre entrambi i potenziali pubblici». Già nei numeri 40 e 50 (ottobre e novembre 2000) Kara era apparsa in veste di "angelo custode" di Linda e, nell'arco narrativo "Many Happy Returns", pubblicato dal numero 75 all'80 (dicembre 2002-maggio 2003), illustrato da Ed Benes e considerata una delle migliori storie di Supergirl mai scritte, Linda cerca di prendere il posto della predecessora come sacrificio della Crisi, sostituendosi a lei, vivendo la sua vita nell'universo Silver Age, sposando il Superman di quella realtà e avendo una figlia con lui, prima di essere riportata al suo mondo dallo Spettro scoprendo che il suo intento è destinato a fallire ed abbandonando quind il ruolo di Supergirl.
Dopo il lancio della testata Superman/Batman l'editore capo Dan DiDio, cercando un modo per caratterizzare la Supergirl post-Crisi nella sua versione più semplice, ovvero la cugina di Superman, consente a Jeph Loeb e Eddie Berganza di trovare un escamotage per reintrodurre il personaggio: «Era la convergenza di due treni diretti l'uno verso l'altro. Stavo lavorando al mensile di Superman quando il caporedattore del gruppo di Superman Eddie "Extravaganza" Berganza ed io, eravamo al lavoro su una storia in stile Armageddon in cui un gigantesco asteroide proveniente da Krypton si stava dirigendo verso la Terra e, giunto nei pressi di Nettuno, viene percepito da Superman. Pensavamo di poterla collegare alla "caduta di Luthor", dato che la DC era stata tanto gentile da lasciarmi sia mettere Lex alla Casa Bianca che trovare un modo per farlo uscire. Eddie ed io iniziammo a scherzare sulla possibilità che ci fosse "qualcosa" nell'asteroide. O "qualcuno" nell'asteroide – nessuno dei due osava pronunciare il suo nome, ma entrambi sapevamo di chi stessimo parlando». La nuova versione di Kara è stata introdotta sul numero 8 di Superman/Batman, datato maggio 2004, per poi diventare protagonista di una propria serie regolare illustrata da Ian Churchill e sceneggiata da Leob, il quale ha dichiarato: «Adoro il fatto che abbia tutto questo potere e che debba imparare cosa significa essere un supereroe nel DCU. Una cosa è provarci con Manhunter (che è fantastico), ma quando hai un'icona come Supergirl che cerca di trovare la sua strada e, allo stesso tempo, a un livello di potere che non abbiamo nemmeno iniziato a esplorare... dovrebbe essere un momento davvero divertente».
Dato che il personaggio aveva continuato a venire reinventato, la ricostituzione dell'icona è stato uno dei passi più importanti, l'artista Jamal Igle e l'editore Matt Idleson hanno modificato il design del suo costume passando dai "pantaloni sotto la gonna" ai "calzoncini da ciclista", intuendo che tale cambiamento sarebbe stato una progressione logica «più rispettabile», mentre dopo il reboot dell'iniziativa editoriale di The New 52 e il lancio del sesto volume di Supergirl il disegnatore Mahmud Asrar ha sviluppato un nuovo costume più simile a quello di Superman piuttosto che alla classica uniforme "da cheerleader" indossata fino ad allora.
Il settimo volume di Supergirl, lanciato dopo Rinascita per una durata prevista di 20 numeri va avanti invece per 42 pubblicazioni per i testi di Marc Andreyko e i disegni di Kevin Maguire, incorporando vari elementi della serie televisiva The CW. Il personaggio è inoltre in seguito protagonista della miniserie Future State: Kara Zor-El, Superwoman e della testata La Donna del Domani, debuttata a giugno 2021 ad opera di Tom King, coi disegni di Bilquis Evely e Mat Lopes, ed ispirata sia al romanzo che a entrambe le trasposizioni cinematografiche de Il Grinta.
A maggio 2025 viene lanciato un ottavo volume di Supergirl scritto e disegnato da Sophie Campbell.
Biografia del personaggio Pre-Crisi
Nata il 22 settembre ad Argo City, nel continente di Lurvan, sul pianeta Krypton, da Zor-El e Alura In-Ze, Kara trascorre l'infanzia nella cittadella,Supergirl (vol. 2) n. 1, novembre 1982. finita alla deriva nello spazio ma sfuggita all'esplosione del pianeta grazie ad una cupola speciale ideata da suo padre. Col tempo tuttavia il suolo sotto Argo inizia a trasformarsi in kryptonite avvelenando gli abitantiSecret Origins (vol. 1) n. 2, maggio 1973. e, per salvare l'allora quindicenne Kara, i genitori la mandano sulla Terra a bordo di un'astronave affinché cresca assieme al cugino Kal-El / Superman.
Giunta a destinazione e sviluppati gli stessi poteri di Superman, su consiglio di quest'ultimo Kara si stabilisce all'orfanotrofio di Midvale e assume l'identità segreta di "Linda Lee", evitando l'adozione in attesa che il cugino la presenti ufficialmente al mondo ed agendo nel frattempo come Supergirl, "l'arma segreta di Superman", compiendo piccole buone azioni di nascosto per salvare il mondo "una persona alla volta". In questo periodo viene addestrata dal cugino a padroneggiare al meglio i suoi poteri,Action Comics (vol. 1) n. 258, novembre 1959. adotta un gattino di nome Streaky che sviluppa superpoteri temporanei,Action Comics (vol. 1) n. 261, febbraio 1960. e collabora in più occasioni con la Legione dei Super-EroiAction Comics (vol. 1) n. 267, agosto 1960.Action Comics (vol. 1) n. 276, maggio 1961. divenendo ufficialmente loro membro.Superboy (vol. 1) n. 204, ottobre 1974.