Blancpain è una manifattura svizzera di orologi meccanici di lusso. Fondata nel 1735 a Villeret da Jehan-Jacques Blancpain, è il più antico marchio di orologi ancora esistente al mondo.
Blancpain produce oggi i propri orologi nei laboratori di Le Brassus, nella Valle di Joux. Dal 1992 l'azienda è una sussidiaria dello Swatch Group.
Storia
Dalla fondazione ai primi del Novecento La nascita di Blancpain si perde tra le pagine della storia. A partire dagli anni Ottanta del Novecento (epoca in cui l'azienda era stata acquistata da Frédéric Piguet), l'anno di riferimento per la nascita della Maison è il 1735, cosa che renderebbe de facto Blancpain come l'azienda orologiera tutt'ora in attività più antica al mondo, seppur per un buon lasso temporale non abbia più prodotto orologi. Restando pertanto a quanto dichiarato dalla stessa azienda tutt'oggi, Blancpain venne fondata nel 1735 a Villeret, in Svizzera, da Jehan-Jacques Blancpain.
Nel corso del XVIII secolo la manifattura si espande con successo e tra il 1815 ed il 1830 Frédéric-Louis e Frédéric-Emile Blancpain, rispettivamente nipote e pronipote oltre che eredi del fondatore Jehan-Jacques, modernizzano lo scappamento dei movimenti, realizzarono i primi orologi ultrapiatti e ne espandono la produzione grazie all'applicazione dei primi metodi industriali e di produzione in serie. Fu Frédéric-Emile (la quarta generazione di Blancpain) a dare il nome Blancpain alla maison.
Ad inizio Novecento Blancpain diviene la più importante azienda di Villeret ed aveva attirato l'attenzione di altre aziende orologere visto che all'inizio del secolo erano una ventina le Maison produttrici di segnatempo con sede a Villeret.
Nel 1926 Blancpain produce i primi orologi da polso a carica automatica basati sul brevetto di John Harwood, con respingenti e non con il rotore libero, all'epoca brevetto Rolex. Blancpain fu una delle prime Maison che collaborarono con Harwood per realizzare calibri con il suo rotore brevettato. Fino agli anni Sessanta, diversi solotempo di casa Blancpain montarono movimenti AS (Adolf Schild), i quali industrializzarono il rotore a respingenti di John Harwood.
Il passaggio di proprietà: Betty Fiechter, la prima donna a capo di un'azienda orologiera
Il 1932 vede la fine della conduzione familiare dell'azienda, dopo quasi due secoli di tradizione. Alla morte di Frédéric-Emile Blancpain, infatti, la figlia ed unica erede Nellie, non volendo continuare l'attività di famiglia, vende la ditta a due dei collaboratori più stretti del padre, Berthe-Marie Fiechter (chiamata Betty, già collaboratrice della Maison dal 1912) e André Léal (anch'egli lavoratore dell'azienda e incaricato dei mercati esteri). Blancpain perciò cambia di proprietà dopo sei generazioni, sebbene questo passaggio di proprietà consentisse la continuità aziendale dal momento che da almeno un decennio Betty Fiechter era a stretto contatto lavorativo con Frédéric-Emile Blancpain. Secondo le leggi in vigore all'epoca, poiché nella ditta non lavorava più neppure un membro della famiglia fondatrice, Blancpain deve per un periodo cambiare nome in Rayville, un omofono anagrammato di Villeret. Le attività non subiscono, tuttavia, alcun cambiamento sostanziale. Si tratta di una delle prime aziende in assoluto ad avere al vertice operativo una donna, in quanto il comando viene assunto proprio da Betty Fiechter.
La Fiechter era intrinsecamente legata a Blancpain ancor prima di lavorarci: suo padre Jacob, infatti, era titolare di un'azienda fornitrice di componenti e movimenti di orologi (chiamata Manufacture d'Ebauches Compliquées Eugène Rahm), che nel 1914 venne inglobata proprio in Blancpain.
Durante i primi anni Trenta la nuova proprietaria ha dovuto scontrarsi con la dura realtà della grande depressione, che ha colpito anche l'industria orologiera, ma ha continuato a produrre orologi concentrandosi anche sui modelli femminili, realizzati con movimenti piccolissimi. La fama di specializzazione in orologi destinati al pubblico femminile ha fatto sì che uno di questi piccoli capolavori, un esemplare unico, finisse al polso di Marilyn Monroe negli anni Cinquanta. Oltre agli orologi, Rayville diventa anche un'azienda produttrice di movimenti.
A seguito del buon successo, l'azienda riesce ad esportare anche negli Stati Uniti, in cui manda movimenti e casse non assemblate al fine di evitare di pagare pesanti dazi per poi montarli in loco.
Nel 1939 André Léal muore in un incidente durante un viaggio di lavoro, lasciando la Fiechter unica proprietaria.
1950-1960: la nascita del Fifty Fathoms e l'ingresso in SSIH
Nel 1950 Betty Fiechter cedette la carica di Amministratore delegato a suo nipote Jean-Jacques Fiechter, figlio del fratello Jacques-René, a seguito di un tumore che la costrinse a pensare ad un suo successore. La successione al timone aziendale ha contribuito in maniera determinante alla realizzazione di uno dei primi diver della storia dell'orologeria. Jean-Jacques era infatti un subacqueo amatoriale e si trovava costantemente a notare le criticità degli orologi impermeabili del periodo. Progetta pertanto un segnatempo con caratteristiche fondamentali per l'utilizzo in acqua, come l'elevata leggibilità e l'impermeabilità, garantita anche da diversi brevetti depositati, come quello dell'impermeabilizzazione della corona di carica (ancora a pressione), del fondello (a vite), dotato di un'apposita guarnizione più resistente, e un sistema di blocco della ghiera (all'epoca bidirezionale). Infine il Fifty Fathoms era anche dotato di movimento automatico (solitamente un AS 1361) per evitare l'usura della corona di carica e delle guarnizioni ed un'ulteriore cassa in ferro dolce che ne conferiva proprietà antimagnetiche.
Il Blancpain Fifty Fathoms vede la luce nel 1953 e le sue caratteristiche vennero migliorate anche grazie alle richieste del capitano Robert "Bob" Maloubier e del tenente di vascello Claude Riffaud dei neonati Nageuers de combat, il corpo speciale sommozzatori della Marine nationale francese. Questo corpo speciale francese, però, a seguito delle leggi restrittive transalpine, non poteva acquistare orologi di un marchio non francese, e così Blancpain decise di stringere una collaborazione con l'azienda Spirotechnique, al fine di commercializzare il Fifty Fathoms a doppio marchio Blancpain Aqua Lung.
Quest'orologio viene considerato, assieme al Rolex Submariner, uno dei primi due diver della storia dell'orologeria.
Il modello riscuote un notevole successo e, negli anni successivi, viene adottato anche dalle forze armate israeliane, tedesche (con l'iconico modello chiamato Barakuda per via del nome del fornitore dei quadranti), svedesi, spagnole, norvegesi, danesi, finlandesi e dai Navy SEAL americani. In quest'ultimo caso, a causa della stringente politica d'approvvigionamento delle forze armate americane che impedivano l'acquisto di materiale non Made in USA, viene creata ad hoc la compagnia Tornek-Rayville, sotto il cui nome vengono venduti i Fifty Fathoms rietichettati (il nome era Tornek-Rayville TR 900). Tra tutti gli orologi testati dalla marina militare statunitense, solo questo concluse positivamente tutti i duri test a cui è stato sottoposto. La marina ordinò 1100 di questi esemplari.
Il nome Tornek deriva dal cognome del distributore statunitense, Allen V. Tornek, conosciuto da René Fiechter, fratello di Jean-Jacques e addetto al commercio negli USA. Per la marina statunitense è stata concepita un'apposita versione del modello, poi ribattezzata "Mil-Spec" e riproposta anche per l'uso civile decenni dopo, caratterizzata dall'indicatore di umidità sul quadrante. Molti di questi orologi sono andati distrutti una volta cessato il loro utilizzo in quanto contenenti vernice al radio. A seguito di prolungati test effettuati dalla marina statunitense, anche durante alcuni test atomici sottomarini, gli orologi superarono tutte le prove. Nel 1956 è il turno del Bathyscaphe, un altro diver con caratteristiche simili al Fifty Fathoms, ma dalle dimensioni più contenute e maggiormente adatto all'utilizzo quotidiano.
Il nome dell'orologio deriva dalla profondità massima garantita dalla prima versione del modello: 50 (fifty) braccia (fathoms), appunto, corrispondenti a circa 100 metri. L'uso civile e sportivo di alcuni di questi orologi fanno nascere un modello iconico soprannominato "No Rad", fornito originariamente ai Kampfschwimmer (la marina militare tedesca), il quale è contraddistinto dalla dicitura dell'assenza di materiale radioattivo luminescente su lancette e indici. Ben presto il successo dei Fifty Fathoms ha attirato l'attenzione anche di altre case orologiere come la francese LIP ed Abercrombie le quali distribuivano i Fifty Fathoms con un doppio marchio sul quadrante.
Sempre nel 1956 viene presentato il movimento Ladybird 550, un calibro meccanico a carica manuale che vinse il record per essere il meccanismo rotondo più piccolo del mondo, con suoi 11.85 mm di diametro. Il suo bilanciere misurava appena 5 mm. Un'altra azienda particolarmente attenta alla realizzazione di movimenti di piccole dimensioni era Jaeger-LeCoultre, la quale già negli anni Trenta aveva presentato il suo calibro 101. Sulla scia dell'esperienza di Jaeger, Blancpain realizzò il suo calibro 59, di forma rettangolare, largo 7 mm e lungo 18,6 mm.
Oltre al legame con le immersioni, Blancpain negli anni Cinquanta presenta quello che è ancora oggi il cronografo più famoso della Maison: l'Air Command, alimentato dal movimento a carica manuale con funzione flyback Valjoux 222.
Tra gli anni Cinquanta e i primi Sessanta si incontra il momento di maggior successo commerciale dell'azienda, che da un lato continua a realizzare orologi da donna, e dall'altro i diver Fifty Fathoms.
A fine anni Cinquanta nasce il Cyclotron, dotato di movimento di manifattura Rayville R-300 e ben 53 rubini, un record per l'epoca. Un elemento di prestigio in un'epoca in cui era aperta la corsa a chi riuscisse ad utilizzare più rubini in un movimento.
Progressivamente, verso l'inizio degli anni Sessanta, il Fifty Fathoms inizia a diffondersi anche presso il pubblico e non è infrequente trovare alcune versioni destinate ai privati con la scritta "Aqualung" sul quadrante, come ricordo della collaborazione con l'esploratore subacqueo Jacques Cousteau il quale aveva inventato qualche anno prima l'omonimo erogatore.
Nel 1961, per far fronte alla crescente domanda del mercato, Blancpain-Rayville entra a far parte della Société Suisse pour l'Industrie Horlogère SA (SSIH), insieme ad Omega, Tissot e Lemania. Nonostante l'ingresso in SSIH, Betty Fiechter resta a capo dell'azienda ed entra nel CDA di questa holding.
1970: La rivoluzione del quarzo e la cessazione della produzione Nel 1971 Betty Fiechter muore. In questo momento l'allora amministratore delegato di Blancpain Jean-Jacques Fiechter, nipote di Betty.
Tra la fine degli anni Sessanta e i primi Settanta troviamo alcuni nuovi Fifty Fathoms con estetica tipica del periodo, come ad esempio le casse ovali, e con un'impermeabilità promessa fino a 1000 metri.
L'azienda, già parte di SSIH, cessa di produrre orologi a metà anni Settanta, dopo che la produzione arrivò anche a toccare i 200.000 orologi l'anno, un risultato mai più raggiunto. L'ultima apparizione del marchio avviene alla Fiera di Basilea del 1975. All'interno del gruppo SSIH, infatti, Blancpain-Rayville viene maggiormente utilizzata come azienda produttrice di movimenti che come casa che commercializza orologi.