Şuşa (, o Šuši, trasl. angl. Shushi; , trasl. angl. Shusha) è una città dell'Azerbaigian, capoluogo dell'omonimo distretto. Tra il 1992 e il 2020, la città venne controllata dalla repubblica dell'Artsakh, all'interno della quale era capoluogo della regione di Shushi. L'Azerbaigian è tornato a controllarla dopo la battaglia di Shushi nel 2020.

La sua attuale popolazione è di oltre quattromila abitanti a fronte dei quindicimila (in prevalenza azeri) che vi risiedevano prima dello scoppio della prima guerra del Nagorno Karabakh.Si veda la tabella demografica.

Sorge in cima ad una montagna ad un'altitudine compresa tra i ed i metri. Gravemente distrutta dagli eventi bellici, la città da alcuni anni ha intrapreso la strada di una lenta ricostruzione cercando di sviluppare la risorsa turistica; sono nati diversi hotel e imprese del settore.

La ricostruzione è partita anche dalla cattedrale di Ġazančec'oc' che si staglia sulla sommità, bianca, imponente e solitaria. La vocazione religiosa di Şuşa è testimoniata anche da altre chiese e da due moschee sopravvissute alla guerra.

Storia Origini La città è fondata verso il 1750 facente parte del khanato del Karabakh, poi nel diciannovesimo secolo integrato nell'impero russo. Nel 1830 la città viene divisa in due parti: i quartieri orientali sono destinati ai musulmani azeri, mentre quelli occidentali ai cristiani armeni.

Lo sviluppo nel Novecento Questa divisione della città acuisce la tensione tra i due gruppi etnici e le prime violenze si registrano agli inizi del Novecento. Nel 1920 l'ennesimo pronunciamento di autodeterminazione dell'ottavo Congresso del popolo del Karabakh (23 febbraio - 4 marzo) che chiede l'annessione all'Armenia e contesta l'appartenenza forzata all'Azerbaigian provoca una reazione militare che si trasforma rapidamente in un pogrom: tra il 22 marzo ed il 13 aprile forze turche ed azere penetrano nella regione e colpiscono in particolare i quartieri cristiani di Šuši provocando la morte di ventimila armeni. The Nagorno-Karabakh crisis: A Blueprint for Resolution, Public International Law & Policy Group and New England Center for International Law & Policy, juin 2000, p. 3.. A seguito di tali fatti la città, unica nell'ambito di tutta la regione, rimane popolata prevalentemente da azeri e la sua popolazione cala a non più di diecimila abitanti. Tale declino viene confermato nel 1923 allorché il capoluogo regionale diviene Step'anakert.

La prima guerra

Durante la guerra le forze azere sfruttano la posizione strategica di Šuši per colpire la vicina capitale e il corridoio di Laçın dove transitano gli aiuti provenienti dall'Armenia. L'8 maggio 1992 una spettacolare operazione militare guidata da Arkady Ter-Tatevosyan consente alle milizie armene del Karabakh di conquistare la città. Cade l'ultimo caposaldo azero nel territorio conteso e la guerra cambia il suo corso; pochi giorni dopo verrà liberato anche il corridoio di Laçın.

La rinascita Terminato il conflitto la città si avvia ad una lenta ricostruzione. Molti quartieri sono distrutti e il numero di abitanti sensibilmente diminuito. Šuši, con la sua fortezza, la moschea e la nuova cattedrale, viene interessata da un progetto di riqualificazione culturale ed artistica. Qui si trasferisce nell'autunno del 2012 il ministero della cultura. Dal 2011 si tiene un simposio internazionale di scultura (al quale partecipano anche artisti italiani) le cui opere in concorso sono lasciate al patrimonio della città. Fino al 2020 erano sorte strutture alberghiere per sostenere il settore turistico della città.

La seconda guerra

Dal 2 al 9 novembre 2020 si è combattuta la battaglia di Šuši, che ha provocato ingenti danni alla cattedrale di Ġazančec'oc' ed è terminata con la capitolazione e la consegna della città alle forze occupanti armene. Nella difesa di Šuši, molti soldati armeni sono caduti. Dopo la conquista azera la popolazione armena della città è fuggita.

Società Evoluzione demografica In relazione alle vicende storiche che hanno interessato la città, la composizione etnica della stessa, come si evince dalla sottostante tabella, ha subito importanti oscillazioni nella componente azera e armena. Fino ai massacri ed espulsioni di armeni nel 1920, sussisteva un rapporto di sostanziale equilibrio fra le due etnie con una leggera prevalenza armena su quella azera. Dopo i massacri di armeni, la città rimane abitata prevalentemente da azeri. Alla fine degli anni ottanta e con lo scoppio della guerra gli ultimi armeni residenti abbandonano la città, ma dopo la conquista della stessa è la volta della componente azera a lasciarla.

+ Popolazione storica e composizione etnica di Şuşa/ŠušiLe fonti sono nell'edizione inglese della voce. Il dato del 2015 è ricavato dal censimento, Servizio di Statistica nazionale della repubblica di Artsakh Anno Armeni perc. Azeri perc. altri perc. Totale 1851 56,7% 43,3% 23 0,1% 1886 56,7% 43,3% 23 0,1% 1897 55,7% 41,6% 683 2,6% 1904 56,5% 43,2% 1916 53,3% 43,6% 3,1% 1926 93 1,8% 96,4% 111 2,2% 1939 27,2% 68,2% 247 4,5% 1959 23,3% 72,8% 236 3,9% 1970 17,7% 80,2% 179 2,1% 1979 13,1% 85,5% 159 1,5% 1989 98% 2005 100% 2009 100% 2015 100%

Architetture Nella città svettano imponenti i resti della rocca che evoca il carattere di città fortezza che aveva in passato. Le distruzioni degli anni Venti e la guerra hanno fortemente danneggiato il patrimonio architettonico di quella che una volta era chiamata la "Parigi del Caucaso" per la sua intensa attività artistica ed intellettuale.N. Pasqual, Armenia e Nagorno Karabakh, Guide Polaris, 2010, p. 329 Pur essendo ancora ben presenti casermoni di epoca sovietica e rovine di palazzi, la ricostruzione della città è proseguita fino al 2020 sia nel restauro di vecchie costruzioni ottocentesche in pietra e legno, sia nell'edificazione di nuovi palazzi che richiamano anche nel materiale utilizzato lo stile armeno.

Architetture religiose Cattedrale di Ġazančec'oc', bombardata nel 2020 la Kanach Zham (chiesa verde) Moschea superiore di Govhar Agha di epoca persiana con i due alti caratteristici minareti.

Musei Museo etnografico Museo geologico Museo del tappeto Museo di belle arti Museo del dram

Amministrazione Gemellaggi

(Dichiarazione di amicizia tra il comune ungherese e la sola comunità azera)

Galleria d'immagini

Note

Voci correlate Gasim bey Zakir Prima guerra del Nagorno Karabakh Seconda guerra del Nagorno Karabakh Oblast Autonomo del Nagorno Karabakh Regione di Shushi Pogrom di Šowši

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Categoria:Comunità della regione di Šowši Categoria:Città fantasma in Azerbaigian