Le fate ignoranti è un film del 2001 diretto da Ferzan Özpetek, con Margherita Buy e Stefano Accorsi.

Il film è uscito in Italia il 16 marzo 2001.

Trama Antonia, un medico specializzato nella cura dell'AIDS, e suo marito Massimo sono una coppia di quarantenni, socialmente affermati, che sembrano vivere un legame intenso seppur abbastanza routinario, disturbato dal difficile rapporto che la donna vive con la propria madre. La tranquilla quotidianità di Antonia viene irreparabilmente sconvolta quando Massimo muore improvvisamente, travolto da un'auto. Il distacco violento dal marito getta la donna in una cupa disperazione, in un lutto profondo che le impedisce di reagire e rende ancora più difficile il rapporto con la madre, anch'ella vedova da lungo tempo. Tra gli oggetti personali che, in una pausa della depressione, ritira presso l'ufficio dove Massimo lavorava, Antonia scopre un quadro, dal titolo La fata ignorante, con dedica, che la pone sulle tracce di un'amante misteriosa, della quale naturalmente la donna ignorava l'esistenza.

Le ricerche che Antonia conduce la porteranno a scoprire una realtà assai lontana da ogni immaginazione: Massimo era bisessuale ed aveva una relazione clandestina con un uomo, Michele. L'impatto con la vita segreta di Massimo è per Antonia drammatico. Dopo il primo momento di rifiuto, del quale Michele approfitta per rinfacciare ad Antonia tutti i sacrifici da lui compiuti per poter stare con l'amato, la donna decide di incontrare nuovamente il ragazzo per farsi raccontare della vita di Massimo. Tra i due si stabilisce un'ambigua amicizia, per mezzo della quale Antonia entra in contatto con la variopinta comunità cui Michele appartiene: amici omosessuali, l'amica Mara (che è una donna transgender), Serra (che è una profuga turca), il cantante turco Emir, poi Luisella (che è una vaiassa napoletana). È una specie di famiglia allargata che si riunisce nella mansarda di Michele, in un edificio popolare situato in uno dei quartieri più caratteristici di Roma, l'Ostiense.

Antonia prende a frequentare costantemente il gruppo con la scusa di assistere Ernesto, un giovane amico di Michele sieropositivo. Attraverso il contatto e l'impatto con la realtà rappresentata dal gruppo, mitigati dalla condivisione del ricordo di Massimo, Antonia subisce un processo di maturazione personale e di affrancamento dagli schemi borghesi, che rappresentavano certamente la sua gabbia dorata. Tuttavia ben presto, la donna si ritroverà in certi momenti a condividere a tal punto con Michele l'immagine del marito scomparso da essere tentata di trasfigurare nel giovane omosessuale il sentimento negatole dalla morte del congiunto: entrambi scoprono attraverso l'altro le numerose menzogne che Massimo aveva raccontato per condurre le due vite parallele. L'equilibrio tra i due si incrina nel corso di una festa, durante la quale Antonia vede Michele flirtare con due ragazzi contemporaneamente, con i quali in seguito avrà un ménage à trois; dal canto suo, il ragazzo vive come un insulto il fatto che Antonia gli regali un libro di Nazım Hikmet, poeta preferito di entrambi, che Massimo aveva detto (mentendo) di apprezzare per sedurre Michele.

La faida tra Antonia e Michele si interrompe quando Ernesto scappa di casa. È Antonia a trovarlo, ricordando una confidenza fatta da lui e lo convince a curarsi una volta per tutte. Poco dopo, Antonia e Michele si scambiano un bacio (un po' per gioco) che manda in confusione entrambi.

In seguito Antonia scopre di essere incinta del marito defunto Massimo; corre a casa di Michele per festeggiare la notizia, ma ascolta involontariamente delle frasi che Michele dice agli amici su di lei, e crede che voglia allontanarla definitivamente, di essere un peso per Michele e il suo gruppo. Decide allora di allontanarsi da Michele, finge di accettare la corte di Emir e di seguirlo in tournée col suo gruppo musicale, ma parte invece da sola. Nella scena finale Michele lascia cadere un bicchiere che non si rompe: questo, in base a quanto detto in una scena precedente (se cade un bicchiere e si rompe, vuol dire che qualcuno che ami non tornerà), gli fa pensare che Antonia tornerà.

Produzione Özpetek, regista nato in Turchia nel 1959 e residente in Italia dal 1976, con Le fate ignoranti torna sul tema dell'omosessualità, da lui molto sentito a livello personale, trattando aspetti come la solitudine, la famiglia e il distacco causato da una scomparsa. Stefano Accorsi, in un video postato su Facebook nel 2020, ha rivelato che la collega Margherita Buy rimase davvero incinta durante le riprese del film. Questo colpì talmente tanto Özpetek da far modificare il testo del copione e inserire nel testo il tema della gravidanza di Antonia. Coprodotto con capitali francesi, il film è uno dei successi della stagione cinematografica 2001. Ambientazione L'ambientazione romana è autobiografica: i Mercati Generali e il quartiere Ostiense, dove Özpetek abita tuttora e dove la domenica riunisce nella terrazza condominiale amici e conoscenti.

Colonna sonora La colonna sonora è un collage di brani leggeri contemporanei, sonorità latine e turche e successi del passato.

Andrea Guerra Le fate ignoranti (tre versioni) L'amante Il temporale La terrazza Risveglio Parole non dette Yasemin Sannino Birdenbire (due versioni) And never tell Tiromancino Due destini - sigla finale (2001) Muovo le ali di nuovo (2001) Media Res Fatato mambo Joan Baez Gracias a la vida / Here's to Life (1974) Stefania Rotolo Cocktail d'amore (1979)

Riconoscimenti

2001 - Berlinale Candidatura Orso d'oro 2001 - David di Donatello Candidatura Migliore attrice protagonista a Margherita Buy 2001 - Nastro d'argento Miglior produttore a Tilde Corsi e Gianni Romoli Migliore soggetto a Ferzan Özpetek e Gianni Romoli Migliore attrice protagonista a Margherita Buy Migliore attore protagonista a Stefano Accorsi Candidatura Regista del miglior film a Ferzan Özpetek Candidatura Migliore sceneggiatura a Ferzan Özpetek e Gianni Romoli Candidatura Migliore scenografia a Bruno Cesari Candidatura Migliore canzone originale (Due destini'') ai Tiromancino 2001 - Globo d'oro Miglior regista a Ferzan Özpetek Miglior attore a Stefano Accorsi Miglior attrice a Margherita Buy Candidatura Miglior film a Ferzan Özpetek

2001 - European Film Award Candidatura Miglior attore - Premio del pubblico a Stefano Accorsi Candidatura Miglior attrice - Premio del pubblico a Margherita Buy 2001 - Ciak d'oro Miglior attore protagonista a Stefano Accorsi Migliore fotografia a Pasquale Mari Migliore scenografia a Bruno Cesari Miglior manifesto a Paolo Sestito 2001 - Flaiano Film Festival Miglior regia a Ferzan Özpetek Migliore colonna sonora a Andrea Guerra 2001 - Festival Internazionale del Cinema di San Sebastián Premio Sebastiane a Ferzan Özpetek 2002 - New York Lesbian and Gay Film Festival Miglior film 2002 - Austin Gay & Lesbian International Film Festival aGLIFF Award a Ferzan Özpetek

Serie televisiva

Il 13 aprile 2022 è stata pubblicata su Disney+, sempre per la regia di Ferzan Özpetek, la serie televisiva tratta dal film.

Note

Voci correlate Rappresentazione dell'HIV/AIDS nel cinema e nella televisione Omosessualità nel cinema Bisessualità

Altri progetti

Collegamenti esterni

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