Biografia Era il figlio del giocatore Bonifacio SmerziIl calcio sorridente di Silvio Smersy Gazzettadiparma.it.

Nel 1956 venne contattato dal regista Renato Castellani per la parte di protagonista del film I sogni nel cassetto, insieme a Lea Massari; la proposta fu fatta nel prepartita dell'incontro di campionato Milan-Padova. Pur propenso ad accettare, Smersy venne fortemente sconsigliato dall'allenatore Nereo RoccoCent'anni da leoni e di emozioni, La Nuova Venezia, 5 dicembre 2007, pag.51 e rinunciò; per il film venne scritturato un altro sportivo, il cestista Ricky Pagani.

Per tutta la sua carriera calcistica è stato noto per le sue stravaganze comportamentaliGigi Garanzini, I sogni nel cassetto di Smersy, in Nereo Rocco: la leggenda del Paron, ed.Baldini&Castoldi, che gli hanno procurato diverse difficoltà, sia di tipo economico sia familiare, nel rapporto con la moglie (da cui ha avuto tre figli). Dopo il ritiro è stato anche un apprezzato pittore, e si è stabilito definitivamente a Parma, dove ha organizzato ripetutamente eventi di beneficenza con personaggi del mondo dello spettacolo e del calcioMirandola. Una partita tra frati e vecchie glorie , La Gazzetta di Modena, 21 aprile 1998.

Nel 1975 è stato coinvolto in un tentativo di combine riguardante la partita Parma-Verona; riconosciuto colpevole di essere stato il mediatore dell'illecito, viene radiato dai ruoli federaliStagione 1974-1975 Storiadelparmacalcio.com. Continua a seguire le vicende della società ducale fino alla morte, avvenuta il 14 maggio 2001Smersy, punta che non voleva usare la testa, Corriere della Sera, 16 marzo 2006, pag.65Parma in lutto: è morto Smersy, La Gazzetta dello Sport, 15 maggio 2001.

Caratteristiche tecniche Centravanti fisicamente robusto, era abile nel dribbling (al punto da essere soprannominato "il Sivori della serie B") ed era dotato di un potente tiro dalla distanza. A causa delle sue personali teorie sui danni cerebrali causati dai colpi di testa, limitava al massimo il gioco aereo preferendo quello con palla a terra.

Carriera Cresce nell'Inter, dove approda quattordicenne su segnalazione di Giuseppe MeazzaL'ultimo saluto a Smersy il centravanti "artista" , Il Tirreno, 17 maggio 2001. Nel 1952 passa in prestito alla Le liste di trasferimento della Serie A, B e C, Il Corriere dello Sport, 29 agosto 1952, pag.5, con cui realizza 6 reti in 10 apparizioni nel campionato di Serie C 1952-1953, concluso dai granata all'ultimo posto a causa di una penalizzazione.

Rientrato all'Inter, viene ceduto alla Sanremese in Serie C, che lo acquista a titolo definitivo dai nerazzurriLe liste di trasferimento della F.I.G.C. per le società di Lega Nazionale e IV Serie, Il Corriere dello Sport, 14 agosto 1953, pag.3Acquisti e cessioni 1950-1960 Storiainter.com. Poco impiegato dai matuziani, nel 1954 si trasferisce in prestito all'Alessandria, in Serie BL'Alessandria alle prese col problema del centravanti, Stampa Sera, 29 marzo 1955, pag.5Le liste di trasferimento 1954-55, Il Corriere dello Sport, 2 settembre 1954, pag.3. Con i grigi disputa una stagione dal rendimento altalenante, a causa di infortuniL'Alessandria a Legnano per rompere una serie nera, Stampa Sera, 20 novembre 1954, pag.5 e di uno stile di vita poco professionale, che porta i tecnici a escluderlo ripetutamente dalla formazione titolare, e a fine stagione torna a SanremoAlessandria "anno zero", Stampa Sera, 13 giugno 1955, pag.4. La prestazione positiva nella partita contro il , tuttavia, gli vale l'interessamento di Nereo Rocco, che lo fa acquistare per la stagione 1955-1956.

Con i biancoscudati esordisce in Serie A, in occasione della sconfitta interna contro il , il 2 ottobre 1955Milan-Padova 5-1 (4-0), Il Corriere dello Sport, 3 ottobre 1955, pag.2. Disputa due partite realizzando un gol, il 25 marzo 1956, nella vittoria interna sul NovaraSul palo d'arrivo bruciati i novaresi, Il Corriere dello Sport, 26 marzo 1956, pag.3.

Nel 1956 scende di categoria con la Pro Patria in Serie B e poi con il la stagione successiva. Nel 1958 passa al Pordenone, con cui realizza 8 reti nel campionato di Serie C 1958-1959 (suo record personale); torna quindi a militare tra i cadetti, con il e poi con il Marzotto Valdagno, che retrocede al termine della stagione 1960-1961.

Inizialmente riconfermato dai veneti, nel novembre 1961 torna al ParmaVenticello del nord, Il Corriere dello Sport, 17 novembre 1961, pag.7, dove rimane per una stagione e mezza. Nel campionato 1963-1964 veste invece la maglia della Pistoiese, in Serie C, con cui ottiene la salvezza battendo la Vis Pesaro dopo due spareggi: nella partita decisiva, giocata l'8 giugno 1964, realizza la rete decisiva nei tempi supplementariPistoiese in salvo!, Il Corriere dello Sport, 9 giugno 1964, pag.10. Dopo aver inizialmente abbandonato l'attività, torna a giocare una partita nel Parma, nell'ultima giornata del campionato di Serie C 1965-1966, decisiva per la salvezza degli emiliani: la sconfitta per 2-1 sul campo del condanna i crociati alla retrocessione in Serie DStagione 1965-1966 Parma1913.com. Chiude la carriera proprio in questa categoria, con il San Secondo.

Oltre alle 2 presenze con un gol in massima serie, ha totalizzato in carriera 117 presenze e 25 gol in Serie B.

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni

Categoria:Calciatori figli d'arte