Asso dell'aviazione già durante la guerra civile spagnola, è stato il primo pilota nella storia dell'aviazione a raggiungere le 100 vittorie aeree. Fu anche determinante nello sviluppo di nuove tattiche di caccia, sviluppando insieme ad altri piloti tedeschi la cosiddetta formazione Rotte-Schwarm (o "quattro dita") che si sarebbe dimostrata superiore ad ogni altra durante la seconda guerra mondiale.

Biografia Infanzia e inizi di carriera Mölders nacque il 18 marzo 1913 a Gelsenkirchen dal padre Viktor, insegnante, e dalla madre Annemarie Riedel. Era il terzo di quattro figli, con una sorella, Annemarie, e un fratello, Hans, nati prima di lui e un altro fratello, Victor, più giovane.Obermaier, Held 1996, p. 44. Dopo che suo padre, sottotenente della riserva nel 145º reggimento fanteria, fu ucciso il 2 marzo 1915 nelle Argonne durante la prima guerra mondiale, la madre spostò la famiglia nella casa dei suoi genitori a Brandeburgo sulla Havel.

In questa città Mölders trovò una nuova figura paterna nel cappellano Erich Klawitter, che instillò in lui un senso di religiosità.Obermaier, Held 1996, p. 10. Dal 1919 al 1931 frequentò prima la scuola elementare e poi l'equivalente del ginnasio italiano. Ebbe così modo di apprezzare gli sport acquatici, in particolar modo il canottaggio, tanto che entrò a far parte di due club di questo sport riuscendo pure a vincere una regata. Fu anche membro del Bund Neudeutschland in der katholischen Jugendbewegung, un'associazione cattolica. Nel 1931 conseguì lAbitur e decise di diventare ufficiale nelle forze armate.Obermaier, Held 1996, p. 31.

Mölders entrò nel 2º battaglione del 2º reggimento fanteria del Reichswehr stanziato ad Allenstein il 1º aprile 1931, in qualità di cadetto. Dopo aver terminato gli studi di base nell'ottobre 1932, venne trasferito alla scuola ufficiali di Dresda. Il 1º giugno 1933 finì positivamente l'addestramento e fu spostato al 1º battaglione del genio prussiano (sempre 2º reggimento fanteria) presso la scuola di Monaco di Baviera. In questi anni fece domanda per prendere lezioni di volo ma fu dichiarato inabile a tale compito; non contento ripresentò la domanda che stavolta venne accettata ma sottoposta a particolari condizioni.Obermaier, Held 1996, p. 11.

Fu così che Mölders iniziò la pratica del pilotaggio di aerei nella Deutsche Verkehrsfliegerschule di Cottbus, rimanendovi dal 6 febbraio al 31 dicembre 1934.Obermaier, Held 1996, pp. 11-32. Il 1º marzo nel frattempo divenne sottotenente e fu assegnato alla Luftwaffe, e durante il corso dovette impegnarsi notevolmente per sconfiggere nausea e vomito che non gli impedirono in ogni caso di finire l'addestramento con il voto più alto di tutti i suoi compagni di classe. La seconda fase per diventare pilota Mölders la trascorse dal 1º gennaio al 30 giugno 1935 presso la scuola di combattimento aereo di Tutow e alla scuola per piloti di aerei da caccia (Jagdfliegerschule) di Schleißheim.Obermaier, Held 1996, pp. 11, 32 e 66.

Il 1º luglio 1935 il sottotenente Mölders diventò parte del 1º gruppo del 162º Stormo caccia (I/JG 162); il 7 marzo 1936 il suo gruppo divenne la prima unità ad atterrare a Düsseldorf dopo essere partito da Lippstadt. A Düsseldorf conobbe Luise Baldauf che sposò qualche anno dopo, poco prima di morire. Il giorno del compleanno di Adolf Hitler, il 20 aprile, furono elargite numerose promozioni tra cui la nomina di Mölders a tenente, contemporaneamente al nuovo incarico di capo della squadriglia da addestramento del 2º gruppo del Jagdgeschwader 134 (II/JG 134), stormo agli ordini del maggiore Theodor Osterkamp da cui Mölders imparò molto. Il 15 marzo 1937 arrivò per lui l'avanzamento a capo della 1ª squadriglia del 334º stormo caccia (1/JG 334) e funse da istruttore a Wiesbaden.Obermaier, Held 1996, pp. 11–12, 32.

In Spagna con la Legione Condor

Nel 1936 Hitler inviò in Spagna la Legione Condor, formata da unità della Luftwaffe, per sostenere il nazionalista Francisco Franco nella guerra civile. Mölders si fece volontariamente avanti e arrivò via mare a Cadice il 14 aprile 1938 per essere assegnato alla 3ª squadriglia dell'88º gruppo caccia (J/88) del tenente Adolf Galland. L'unità era equipaggiata inizialmente con i biplani Heinkel He 51 e in seguito con i monoplani Messerschmitt Bf 109 B-2. Mölders assunse il comando dello squadrone il 24 maggio, quando Galland tornò in Germania.Obermaier, Held 1996, p. 12. Il suo primo abbattimento, un Polikarpov I-15, avvenne il 15 luglio vicino Algar.Obermaier, Held 1996, p. 13. Per la fine dell'anno Mölders diventò il miglior asso della Legione Condor con 15 aerei abbattuti: 2 Polikarpov I-15, 12 Polikarpov I-16 (uno di questi, quello reclamato il 23 settembre 1938, non è confermato) e un Tupolev ANT-40.Obermaier, Held 1996, p. 40.

In considerazione del suo talento e dei suoi successi, Mölders fu promosso capitano il 18 ottobre 1938 e ritornò in patria il 5 dicembre.Obermaier, Held 1996, pp. 14, 33 e 40. Dal giorno dopo fino al marzo 1939 prestò servizio nel I/JG 133 (stormo che cambierà successivamente nome in Jagdgeschwader 53 Asso di picche) con il compito affidatogli dal Ministero dell'aria di pensare a nuove tattiche di caccia. Nel marzo 1939 succedette a Hubertus von Bonin alla guida della 1/JG 133.Obermaier, Held 1996, p. 33.Prien 1997, p. 30.

L'attività spagnola valse a Mölders la Medalla de la Campaña e la Medalla Militar (decorazioni spagnole, ricevute il 4 maggio 1939) e la Croce spagnola in oro con spade e diamanti (decorazione tedesca, ricevuta il 6 giugno 1939).Obermaier, Held 1996, pp. 33, 89. Hitler volle celebrare i migliori soldati tedeschi ritornati dalla Spagna con un banchetto imbandito nella Cancelleria del Reich, e ovviamente Mölders fu invitato; prese posto vicino al General der Flieger Hugo Sperrle e ad altri ufficiali tedeschi e spagnoli.Obermaier, Held 1996, pp. 88–92.

Contributi alla tattica Insieme ad altri colleghi, durante la sua permanenza in Spagna Mölders sviluppò la cosiddetta formazione delle quattro ditaSpick 1996, p. 15.. Tale innovazione aumentò la flessibilità e le manovre possibili delle piccole sezioni aeree (schwarm) tedesche, rafforzando inoltre la protezione reciproca ed incentivando l'iniziativa individuale. La quattro dita prevedeva che gli aerei si disponessero appunto come le dita di una mano aperta (escluso il pollice).

Mölders è anche spesso designato come l'inventore del cambio di direzione incrociato. Una prima versione della manovra era comunque presente in un manuale della Royal Air Force (RAF) datato 1922, ma la formazione a "V" con cui si era sperimentata rendeva difficili le manovre a causa della limitata distanza (30 m) tra gli aerei. L'ampia distanza tenuta invece dai piloti tedeschi in Spagna richiedeva a volte cambi di direzione simultanei per rimanere in formazione: proprio quello che portò il cambio di direzione incrociato.

Seconda guerra mondiale Finta guerra e campagna di Francia

Il 1º settembre 1939 iniziò la seconda guerra mondiale, mentre lo squadrone di Mölders si trovava al confine occidentale tedesco.Obermaier, Held 1996, p. 14. Una settimana dopo, mentre era in volo, l'aereo di Mölders ebbe un guasto al motore che costrinse il pilota a lanciarsi con il paracadute, ma nell'atterraggio Mölders riportò un trauma alla schienaPrien 1997, p. 40. che lo tenne fuori gioco fino al 19 settembre. Il giorno dopo tornò a volare, e con successo, dato che abbatté un Curtiss P-36 Hawk sopra la VaalserbergWeal 2007, p. 13. meritandosi per questo la Croce di Ferro di 2ª classe.Prien 1997, p. 44.

Egli descrisse così la sua prima vittoria nella seconda guerra mondiale:

Il 26 settembre 1939 fu disposta la riorganizzazione del JG 53 per aggiungere un nuovo gruppo (il III). Mölders lasciò il comando della 1/JG 53 al tenente Hans-Karl Mayer e si impegnò a formare il III gruppo di cui diverrà capo; passate due settimane 40 piloti e 48 aerei furono da lui giudicati pronti per il volo.Prien 1997, pp. 50–51.

Il 22 dicembre Mölders e altri suoi tre commilitoni del III/JG 53 ingaggiarono tre Hawker Hurricane sopra il fiume Saar, tra Metz e Thionville, intenti ad intercettare un altro aereo.Weal 1999, p. 44. Mölders e Hans von Hahn riuscirono a far precipitare i sergenti R. M. Perry e J. Winn diventando così i primi aviatori tedeschi a riportare un successo contro un Hurricane. Mölders si ripeté il 2 aprile ai danni del tenente C. D. Palmer del 1º squadrone RAF (che riuscì a paracadutarsi prima dello schianto) e il 20 aprile, stavolta distruggendo un P-36 Hawk ad est di Saarbrücken.Weal 1999, p. 46.

Prima dell'inizio della campagna di Francia, cioè il 10 maggio 1940, il conto di aerei abbattuti da Mölders al fronte occidentale era salito a nove (un Bristol Blenheim, due P-36 Hawk, due Morane-Saulnier MS.406 e un Hurricane). Il 14 maggio, mentre stava andando contro un gruppo di bombardieri nell'ambito della battaglia di Sedan, fu abbattuto ma riuscì a paracadutarsi senza conseguenze.Hooton 2007, p. 65. Conseguì comunque la 19ª e 20ª vittoria il 27 maggio su altri due P-36 Hawk 15 km a sud-ovest di Amiens. In seguito divenne il primo pilota di caccia a meritarsi la Croce di Cavaliere e il 29 maggio 1940 fu menzionato nel Wehrmachtbericht, il rapporto giornaliero emanato dalla Wehrmacht.Obermaier, Held 1996, p. 16.

Il 5 giugno 1940, nella sua 133ª missione di guerra, l'aereo di Mölders fu nuovamente e gravemente colpito vicino Compiègne alle 18:40 circa dal sottotenente René Pomier-Layrargues, pilota di un Dewoitine D.520. Mölders si salvò ma venne catturato a terra, anche se tre settimane dopo fu liberato a causa della resa francese. Durante la prigionia Mölders chiese di poter complimentarsi con il pilota che lo aveva abbattuto ma venne a sapere che René Pomier-Layrargues era rimasto ucciso mezz'ora dopo l'evento. La prigione all'inizio fu dura (gli venne persino rubata la Croce di Cavaliere) ma il capitano francese Giron intervenne in suo aiuto trovando e restituendogli la decorazione nonché concedendogli alcuni agi. In seguito un tribunale tedesco processò un soldato francese, preso prigioniero e accusato di aver picchiato Mölders mentre era suo guardiano, condannandolo a morte, ma il pilota della Luftwaffe chiese clemenza e Hermann Göring esaudì il suo desiderio.Obermaier, Held 1996, pp. 16–18, 33.

Lo scontro con la RAF

Tornato in Germania, Mölders ottenne la promozione a maggiore il 19 luglio 1940 e assunse il giorno seguente il comando del Jagdgeschwader 51 al posto del Generalmajor Theodor Osterkamp.Aders, Held 1993, p. 62. In questa nuova veste Mölders ebbe il suo primo scontro il 28 luglio, quando attaccò lo Spitfire del 41º squadrone RAF ai cui comandi stava il tenente A. D. J. Lovell. Secondo la "leggenda" Mölders fu colpito in un dogfight nei cieli di Dover dall'asso sudafricano Adolph Malan, che lo ferì al piede sinistro, nella parte inferiore della gamba e al ginocchio; a quel punto il tenente tedesco Richard Leppla avrebbe allontanato Malan permettendo così a Mölders di effettuare un atterraggio d'emergenza a Wissant.Aders, Held 1993, p. 63. Ulteriori ricerche hanno invece stabilito che Mölders venne ferito dalle armi dello Spitfire pilotato dal tenente J. L. Webster (che morirà in azione il 5 settembre 1940Shores, Williams 1994, p. 622.) inquadrato nel 41º squadrone.Obermaier, Held 1996, p. 19. In ogni caso l'incidente, anche se non particolarmente grave, costò a Mölders un mese di inattività durante il quale il JG 51 fu nuovamente guidato da Osterkamp. Il 7 agosto 1940 Mölders ritornò al suo posto, contro il parere dei medici, per partecipare al cosiddetto Adlertag, il grande attacco aereo contro il Regno Unito.