Laereo da caccia, detto semplicemente caccia, è un tipo di aereo militare progettato per dare la caccia e quindi distruggere in volo gli aerei nemici, specialmente i bombardieri, che hanno lo scopo di distruggere gli obiettivi terrestri, sia civili che militari.

Nacque durante la prima guerra mondiale, ma divenne un'arma decisiva nel secondo conflitto mondiale: il controllo dello spazio aereo era infatti decisivo per le sorti di una battaglia e questa responsabilità venne affidata soprattutto a questo tipo di aerei, che avevano lo scopo di intercettare e abbattere i velivoli nemici, compresi altri caccia, prima che colpissero obiettivi sensibili (caccia intercettore).

Grazie all'evoluzione tecnologica, è diventato una macchina bellica, potente ed efficiente, in grado di distruggere aerei nemici a grandissime distanze grazie all'aiuto dei radar e dei missili in dotazione. Inoltre al giorno d'oggi non è più una macchina pura preposta solo alla distruzione di altri aerei in volo (missioni di superiorità aerea), ma è in grado di svolgere anche altri compiti (caccia multiruolo) come la ricognizione e l'attacco diretto al suolo.

Storia

Il caccia nacque, durante la prima guerra mondiale, dalla necessità di distruggere i ricognitori nemici che, sorvolando le postazioni nemiche, erano in grado di aggiustare il tiro dell'artiglieria con immaginabili conseguenze per l'esito della battaglia. Allo scoppio della guerra i caccia erano dei semplici ricognitori armati, aerei di legno e tela, con motori che a stento riuscivano a tenerli in volo e mitragliatrici che spesso si inceppavano. Grazie alle nuove tecnologie, alle esperienze dei piloti e ai loro consigli alla fine della guerra i caccia divennero delle armi micidiali e molto più affidabili in grado di abbattere con facilità i primi bombardieri e di terrorizzare i soldati nemici con ripetuti mitragliamenti a terra.

Allo scoppio della seconda guerra mondiale i caccia erano macchine completamente diverse da quelle utilizzate nella Grande Guerra. Dotati di motori molto più potenti, mitragliatrici di calibro maggiore e più affidabili, forme aerodinamiche e tettuccio chiuso, erano in grado di volare più a lungo, più velocemente e a quote più elevate dei loro predecessori e il loro impiego era decisivo per l'esito di una battaglia. Basti pensare all'importanza che ebbero nella battaglia d'Inghilterra: fu la prima battaglia combattuta esclusivamente dagli aerei e dimostrò l'importanza conquistata da una macchina che alla sua nascita era stata trattata con sufficienza dai vertici militari. I caccia furono fondamentali per il controllo dello spazio aereo: il dominio dei cieli era importante sia per evitare attacchi da parte di bombardieri nemici, sia per fornire appoggio alle truppe di terra mitragliando e bombardando l'esercito nemico. Lo sbarco in Normandia, ad esempio, fu possibile grazie anche al totale controllo aereo delle acque sopra la Manica.

Alcuni importanti caccia della seconda guerra mondiale furono gli americani P-51 Mustang, P-38 Lightning, P-47 Thunderbolt, l'F4U Corsair e l'F6F Hellcat i tedeschi Messerschmitt Bf 109 e Focke-Wulf Fw 190, i britannici Supermarine Spitfire, Hawker Hurricane e de Havilland Mosquito, i giapponesi Mitsubishi A6M Zero, Nakajima Ki-43, il Kawanishi N1K2 e Kawasaki Ki-61, gli italiani M.C.202, M.C.205, i sovietici, Yakovlev Yak-7, Yakovlev Yak-9, Lavochkin Gorbunov Gudkov LaGG-3, Lavochkin La-5, MiG-1 e Ilyushin Il-2 Šturmovik e i meno conosciuti IAR 80 rumeni.

La Messerschmitt AG fu la prima a produrre in serie un caccia con motori a reazione, il Me 262: il suo punto di forza era la velocità, che gli consentiva di piombare sulle formazioni di B-17 Flying Fortress, attaccarli e disimpegnarsi velocemente, senza che la scorta avesse il tempo di reagire. Il Me-262 era considerata da Hitler una delle famose armi segrete che avrebbero dovuto mettere in ginocchio gli eserciti alleati, anche se fu proprio una sua direttiva a impedire che questo avvenisse: aveva infatti comandato di utilizzare il Me 262 come bombardiere, un ruolo per il quale non era stato progettato. Sia a causa della carenza di carburante negli ultimi anni di guerra, sia a causa di questa scelta d'impiego imposta da Adolf Hitler, il Me 262 non riuscì a costituire una vera difficoltà per gli Alleati.

Durante la guerra di Corea ci furono i primi scontri tra caccia a reazione e caccia con motori a razzo, che videro come protagonisti gli F-86 Sabre americani e i MiG-15 coreani ma di costruzione sovietica. Questi aerei erano una via di mezzo tra i vecchi caccia della seconda guerra mondiale e i futuri caccia armati di missili: univano infatti le grandi prestazioni date dai nuovi motori ai vecchi armamenti della guerra, le mitragliatrici e i cannoni.

Con l'invenzione di motori a reazione capaci di far raggiungere velocità supersoniche, il design del caccia cambiò completamente. Gli aerei di questa nuova generazione infatti erano più grandi, più robusti e dotati di una nuova arma, il missile. Le velocità supersoniche resero impossibile l'utilizzo delle mitragliatrici come arma principale, rendendo necessaria l'invenzione di un nuovo sistema per abbattere i velivoli nemici. Uno dei più famosi caccia di questa generazione fu l'F-4 Phantom, largamente impiegato durante la guerra del Vietnam inizialmente dalla marina, poi sia dall'USAF che dai Marines.

I moderni caccia sono delle armi tecnologicamente avanzate, con prestazioni e caratteristiche impensabili pochi decenni fa. Possono raggiungere velocità supersoniche con molta facilità, la loro agilità è sorprendente, i computer di bordo rendono più facile il compito del pilota e soprattutto sono macchine in grado di svolgere più di un compito. Una caratteristica importante per un caccia moderno è l'instabilità: un caccia deve essere instabile per poter eseguire manovre acrobatiche spinte durante tutto l'inviluppo di volo. Con l'avvento degli aerei supersonici si riscontrò un'eccessiva stabilità alle velocità prossime a mach 1 (1220 km/h) e si perse la principale caratteristica del caccia: l'agilità. Si ricorse allora a profili aerodinamici che prevedevano grande instabilità a dispetto della difficoltà di pilotaggio, che però veniva azzerata dal sistema di volo fly by wire, attraverso il quale il computer di bordo trasmetteva alle superfici di comando esterne gli impulsi che il pilota emetteva sui comandi di volo, facendo fare all'aeroplano le manovre richieste. Famosi caccia di oggi sono l'F-14 Tomcat, l'F-15 Eagle, l'F-16 Fighting Falcon, il Sukhoi Su-27, il MiG-29, il JAS 39 Gripen, l'Eurofighter Typhoon, l'F/A-22 Raptor e l'F-35 Lightning II.

Caccia a reazione

L'evoluzione degli aerei da caccia a reazione dopo la seconda guerra mondiale può essere distinta in diverse generazioni.

Prima generazione 1945-1955

Della prima generazione di caccia fanno parte i caccia subsonici con prese d'aria a geometria fissa, come il Gloster Meteor britannico, ampiamente prodotto ed esportato dopo la fine della Guerra, e il Lockheed P-80 Shooting Star americano, ricordato per essere il primo aviogetto da caccia ad entrare in servizio con le forze armate americane. I capostipiti di questa generazione furono i caccia a getto ideati in Germania durante la seconda guerra mondiale: l'Me 262, l'Heinkel Salamander e pochi altri. Questa fase durò pochi anni. Al termine del conflitto, poi, gli Alleati e i sovietici riuscirono a sviluppare gli studi tedeschi sull'ala a freccia, cui erano entrati in possesso con l'occupazione della Germania, e a sviluppare propri motori.

Probabilmente i modelli più rappresentativi di questa generazione sono il Me 262 nella fase del conflitto mondiale e l'F-86 Sabre e il MiG-15 per quanto riguarda gli sviluppi successivi.

Seconda generazione 1955-1960

La seconda generazione di caccia a reazione era già molto evoluta rispetto ai primi insicuri aerei a getto, grazie all'adozione di motori decisamente più potenti e sicuri (affogati nella fusoliera e non più nelle semiali) ma soprattutto grazie all'uso dell'ala a freccia che li rendeva capaci di raggiungere alte velocità subsoniche.

La guerra di Corea, combattuta tra il 1950 e il 1953, vide l'impiego di agili caccia con motore a reazione e ala a freccia, capaci di arrivare a più di 900 km/h, dotati di armamento pesante (a volte a fianco dei cannoncini avevano razzi non guidati aria-aria). Gli aerei a elica reduci della seconda guerra mondiale, insieme con i primi jet, rimasero in servizio ancora per qualche anno ricoprendo compiti secondari.

I più famosi combattenti della Guerra di Corea furono il MiG-15 di produzione sovietica, esportato in Corea del Nord, e il North American F-86 Sabre americano. Il velivolo sovietico era la macchina migliore, e gli equipaggi russi erano di qualità quasi equivalente ai piloti americani.

Le industrie aeronautiche dei vari paesi iniziarono a fondersi e, spinti dal clima di guerra fredda, l'Unione Sovietica, gli Stati Uniti d'America, la Francia e la Gran Bretagna (quest'ultima si ritirò molto presto), furono gli unici Paesi a potersi permettere di lanciarsi in una gara segnata da un'evoluzione rapidissima in cui i motori a getto arrivarono a sviluppare potenze incredibili: si raggiunse la velocità del suono (Mach 1) e rapidamente venne abbattuto il muro del suono. Nella prima metà degli anni cinquanta erano in servizio aerei capaci di volare agevolmente a Mach 1,1 - 1,3, ovvero 1 200-1 500 km/h, quando fino ad un decennio prima la velocità massima si era attestata sui 700 km/h dei più veloci aerei ad elica.

La seconda generazione ebbe una vita concettualmente e costruttivamente breve, perché in poco tempo (inizi anni sessanta) esordì la terza generazione.

Tra i modelli più rappresentativi della seconda generazione si possono citare: North American F-86 Sabre, North American F-100 Super Sabre, McDonnell F-101 Voodoo, Convair F-102 Delta Dagger, Lockheed F-104 Starfighter, Republic F-105 Thunderchief, Convair F-106 Delta Dart, Vought F8U (F-8) Crusader, Grumman F11F (F-11) Tiger, Mikoyan-Gurevich MiG-19, Mikoyan-Gurevich MiG-21, Sukhoi Su-9 / Sukhoi Su-11, Yakovlev Yak-25, BAC Lightning, de Havilland DH.110 Sea Vixen, Gloster Javelin, Hawker Hunter, Supermarine Scimitar, Dassault Étendard IV, Dassault Mirage III, Saab 35 Draken.

Terza generazione

1960-1970 La terza generazione esordì agli inizi degli anni sessanta ed ebbe una vita operativa nettamente più elevata rispetto alla precedente.

Gli USA misero in campo l'F-4 Phantom, che in quegli anni stabilì numerosi primati di velocità, accelerazione, velocità di salita e quota. L'URSS mise in campo il MiG-21, un agile intercettore leggero da Mach 2, mentre la Francia realizzò il Dassault Mirage III, la Svezia il Saab 37 Viggen e la Cina lo Chengdu J-7. Questi velivoli, nonostante siano ormai superati, sono rimasti validi nei primi anni del XXI secolo, restando in servizio in numerose forze aeree in varie parti del mondo.

Questi caccia si scontrarono in diverse occasioni tra loro negli anni sessanta e settanta nelle guerre arabo-israeliane e nella Guerra del Vietnam. L' F-4 americano in particolare fu progettato come caccia dotato di un armamento pesante esclusivamente missilistico, ma fu ben presto adattato ad un impiego multiruolo montando anche un cannone da 20 mm a canne rotanti Vulcan.

Tra i modelli più rappresentativi si possono citare: McDonnell Douglas F4H (F-4) Phantom II, Northrop F-5 Freedom Fighter / Tiger II, Mikoyan-Gurevich MiG-23, Mikoyan-Gurevich MiG-25, Sukhoi Su-15, Sukhoi Su-17/20/22, Tupolev Tu-28P, Yakovlev Yak-28, British Aerospace Harrier, Dassault Mirage F1, Dassault Super Étendard, Shenyang J-8II.

Quarta generazione

1970-1990 Seguirono i caccia di quarta generazione con ala a forte freccia o a delta e prese d'aria a geometria variabile capaci di raggiungere Mach 2.