Einiosaurus (il cui nome significa "lucertola bufalo") è un genere estinto di dinosauro ceratopside centrosaurino vissuto nel Cretaceo superiore, circa 74,5-74 milioni di anni fa (Campaniano), in quella che oggi è il Montana nordoccidentale, USA. Il genere contiene una singola specie, ossia E. procurvicornis, il cui nome generico, Einiosaurus significa "lucertola di bufalo", in una combinazione della parola eini degli indiani piedi neri che significa "bufalo", e saurus dal greco antico latinizzato ossia "lucertola"; il nome specifico, procurvicornis, significa "con il corno rivolto in avanti" in latino.
Descrizione Dimensioni e tratti distintivi
Einiosaurus era un dinosauro quadrupede erbivoro, dalle dimensioni e dall'anatomia simile ad Achelousaurus, sebbene molto meno robusto. Nel 2010, Gregory S. Paul stimò la lunghezza corporea di Einiosaurus a 4,5 metri, per un peso di 1,3 tonnellate.Paul, G.S., 2010, The Princeton Field Guide to Dinosaurs, Princeton University Press p. 262 Entrambi i taxa rientravano nella gamma dimensionale tipica dei centrosaurinae. Come tutti i centrosaurini, Einiosaurus camminava sulla robuste quattro zampe, aveva una grande testa dotata di un robusto becco, un collare moderatamente grande, un collo corto e muscoloso, arti anteriori molto robusti, potenti arti posteriori e una coda relativamente corta.
Nel 1995, Sampson indicò diversi tratti distintivi dell'animale. Il corno nasale ha una base lunga dalla parte anteriore a quella posteriore, schiacciata trasversalmente e fortemente curvata in avanti, in alcuni esemplari adulti. Le corna poste sopra le orbite o "sopraccigliari" per quanto siano presenti sono basse e arrotondate con una superficie convessa sul lato interno. Le parti parietali del bordo posteriore del collare presentano una singola coppia di grandi punte dritte.
Einiosaurus differisce da tutti gli altri centrosaurini conosciuti per il suo curioso corno nasale più lungo e spesso di quelli osservati in altri generi, oltre a essere rivolto frontalmente, e per corna "sopraccigliari" più lunghe e arrotondate in vista laterale. Si differenzia da Achelousaurus, in particolare, per avere grandi punte sulla parte più alta del collare e che puntano verso all'indietro.
Scheletro
Nel 1995, Sampson descrisse solo il cranio dell'animale, ma non il postcrania, ossia il resto dello scheletro. Il motivo di ciò era il fatto che Einiosaurus avesse un corpo "conservativo", ossia che differiva solo leggermente da quello di altre specie di centrosaurini. Sampson non riuscì a trovare tratti in cui Einiosaurus differisse da un classico centrosaurino.
Il cranio dell'olotipo è il più grande conosciuto e ha una lunghezza totale di 1,56 metri. Il muso è relativamente stretto e appuntito. La parte superiore del muso è formata dalle ossa nasali accoppiate, e le loro superfici dorsali, insieme, alloggiano il nucleo del corno nasale. Nel 1995, a parte i crani, vennero rinvenuti otto corni nasali da due letti d'ossa riferiti a Einiosaurus. Due di questi appartenevano a individui subadulti. Questi corni mostrano come si sviluppasse il corno di questi animali durante la crescita. Le metà del nucleo, inizialmente separate, si fondevano poi dalla punta verso il basso, unendosi in un'unica struttura sulla linea mediana. Nella fase subadulta, tuttavia, il nucleo mostrava ancora segni di sutura. I nuclei dei subadulto erano appiattiti trasversalmente e relativamente piccoli, non più alti di 12 centimetri. Gli altri sei corni, appartenenti ad adulti, possono essere distinti in due tipi. Due dei corni erano piccoli ed eretti, cioè dritti verticalmente. Gli altri quattro erano grandi e spessi, fortemente curvati in avanti. Le corna degli individui adulti assomigliavano a quelle dei subadulti in quanto erano compresse trasversalmente e avevano una lunga base da davanti a dietro. Posteriormente raggiungevano quasi le ossa frontali.
Sampson confrontò il corno nasale di Einiosaurus con i corni di due specie correlate, Centrosaurus e Styracosaurus. Come Einiosaurus, Centrosaurus è conosciuto da ricchi letti d'ossa, i cui individui mostrano corna nasali di varie forme e dimensioni. Nonostante la vasta variazione individuale, le corna di Einiosaurus possono essere chiaramente distinte da quelle di Centrosaurus. Sono più compresse lateralmente, a differenza della sezione più ovale delle corna di Centrosaurus. Le corna degli adulti sono anche molto più curve di qualsiasi corno nasale ritrovato nei letti d'ossa di Centrosaurus. I nuclei ossei delle corna di Styracosaurus sono, invece, molto più lunghi di quelli di Einiosaurus, fino a mezzo metro di lunghezza, e sono dritti o leggermente ricurvi in avanti nella parte posteriore.
Oltre ai corni nasali, i centrosaurini possedevano anche corna sopra le orbite, le corna sopraorbitali. Questi nuclei erano formati da una fusione dell'osso postorbitale con l'osso palpebrale molto più piccolo di fronte a esso. Sono stati rinvenuti nove "corni sopraccigliari" di individui subadulti o adulti. Tutti condividevano la stessa morfologia essendo bassi, lunghi e arrotondati. Ciò differisce dalle solite corna appuntite con una base ovale osservate nei centrosaurini più "classici". Sono anche diverse dalle corna sopraorbitali osservate in Achelousaurus e Pachyrhinosaurus. Tuttavia, alcuni esemplari di Einiosaurus mostrano corna che sembravano avvicinarsi presentare dei bossi cornei. Tre individui più anziani presentavano un totale di cinque casi in cui il corno in quanto tale era stato sostituito da una bassa massa arrotondata, a volte con una grande fossetta nella posizione dove si trovava la punta del corno. Il grande cranio olotipo presenta una massa arrotondata sopra l'orbita dell'occhio sinistro, mentre presenta una fossetta, lunga 85 millimetri e larga 64 millimetri, sopra l'orbita destra. Secondo Sampson, ciò riflette una tendenza generale dei centrosaurini a riassorbire le corna sopraccigliari nel corso della crescita. Tutti gli esemplari noti di Styracosaurus, ad esempio, hanno una regione infossata invece di vere e proprie corna. L'olotipo di Einiosaurus presenta inoltre una massa ossea ruvida nella regione postorbitale posteriore sul lato sinistro. In tutti i centrosaurini, le ossa frontali vengono ripiegate in modo tale da formare un "doppio" tetto con una "cavità sopracranica" in mezzo, con una fontanella che perfora lo strato superiore. In Einiosaurus, questa cavità corre lateralmente, continuando a scendere nel corno. In Centrosaurus e Styracosaurus queste cavità sono più strette e non raggiungono le corna, sebbene Pachyrhinosaurus mostri un'estensione simile. Sampson, nel 1995, ha anche esposto le sue opinioni generali su tali tetti cranici, non facili da interpretare a causa della fusione delle ossa. Secondo Sampson, le ossa frontali si estendevano sempre ai parietali, in modo che i postorbitali accoppiati non fossero mai in contatto. L'osso parietale dava solo un piccolo contributo alla fontanella. Il pavimento della cavità è, nella sutura frontale parietale, bucato da un grande forame nella scatola cranica, ma la funzione di questa "apertura pineale" è sconosciuta.
Il muso è stretto e appuntito, alloggiava il grande corno nasale, fortemente ricurvo in avanti e verso il basso, che ricorda un apribottiglie, sebbene ciò fosse presente solo in alcuni esemplari adulti. Le corna sopraorbitali (sopra l'occhio) sono basse, corte e triangolari in vista dorsale, se presenti, al contrario dei Chasmosaurinae, come Triceratops, che possedevano corna sopraorbitali lunghe e prominenti. Una coppia di grandi punte, i terzi epiparietali o noduli ossei o osteodermi, si proiettavano dalla parte più alta del collare relativamente piccolo. Osteodermi più piccoli adornano il bordo del collare, sebbene i primi epiparietali sono in gran parte assenti.
Classificazione Il posizionamento di Einiosaurus all'interno di Centrosaurinae è alquanto problematico a causa della natura transitoria di molte delle sue caratteristiche del cranio, e i suoi parenti più stretti sono Centrosaurus e Styracosaurus o Achelousaurus e Pachyrhinosaurus. Quest'ultima ipotesi è supportata dagli studi di Horner e colleghi, in cui Einiosaurus è la prima di una serie evolutiva in cui le corna nasali cambiano gradualmente in dossi ruvidi, come in Achelousaurus e Pachyrhinosaurus che rappresentano, rispettivamente, la seconda e la terza di serie. Anche i fronzoli del collare crescono in complessità.Horner, et al. (1992).
Indipendentemente da quale ipotesi sia corretta, Einiosaurus sembra occupare una posizione intermedia rispetto all'evoluzione dei centrosaurini.
Il cladogramma presentato di seguito segue un'analisi filogenetica di Chiba et al. (2017):
Storia della scoperta Le spedizioni di Landslide Butte Einiosaurus è un dinosauro ritrovato esclusivamente in Montana e tutti i suoi resti noti sono attualmente conservati al Museum of the Rockies a Bozeman, nel Montana. Almeno quindici individui di età variabile sono rappresentati da tre crani adulti e centinaia di altre ossa da due letti d'ossa a bassa diversità, monospecifici (che comprendono una specie), scoperti da Jack Horner nel 1985 e scavati dal 1985 al 1989 dalle squadre da campo del Museum of the Rockies.
Tuttavia, Horner non stava cercato dinosauri cornuti. Nella primavera del 1985 era stato informato dal proprietario terriero Jim Peebles che non gli sarebbe più stato permesso l'accesso al sito "Egg Mountain" di Willow Creek dove durante sei anni era stata disotterrata una colonia nidificante di Maiasaura. Ciò costrinse Horner a trovare un sito alternativo poiché le forniture erano già state acquistate per una nuova stagione estiva di scavi e quattordici volontari e studenti si aspettavano di essere assunti. Horner considerò due siti, Devil's Pocket e Red Rocks, che tuttavia dimostrarono di contenere troppo pochi fossili. Per alcuni anni, dal 1982, Horner aveva richiesto al Consiglio tribale indiano dei piedi neri l'accesso al sito di Landslide Butte. Le note da campo di Charles Whitney Gilmore degli anni '20 indicava che lì si potevano trovare uova di dinosauro. Il Consiglio aveva costantemente respinto le sue richieste perché temevano un diffuso disturbo del sito. Tuttavia, uno dei suoi membri, Marvin Weatherwax, aveva precedentemente osservato nel 1985, che uno scavo da parte di Horner di un mosasauride presso Four Horns Lake aveva causato solo un danno limitato al paesaggio. Così, all'inizio di luglio, il Consiglio concesse a Horner l'accesso all'intero sito.