La Dichiarazione d'indipendenza degli Stati Uniti d'America (formalmente L'unanime Dichiarazione dei tredici Stati uniti d'America, in inglese The unanimous Declaration of the thirteen united States of America) è il documento che ha segnato la nascita e l'indipendenza di tale federazione il 4 luglio 1776, data divenuta festività nazionale statunitense (giorno dell'Indipendenza), alla Convenzione di Filadelfia, nello Stato della Pennsylvania. In essa tredici colonie britanniche della costa atlantica nordamericana dichiararono la propria indipendenza dall'Impero britannico e le motivazioni che le avevano indotte a questo atto; nacquero quindi ufficialmente gli Stati Uniti d'America.
Storia Per quanto vi fossero già stati alcuni scontri fra i coloni ribelli e l'esercito britannico, la dichiarazione d'indipendenza segnò il vero inizio della Rivoluzione americana, che 7 anni dopo si sarebbe conclusa con la vittoria dell'esercito continentale di George Washington sulle forze di re Giorgio III.
Di fatto, la riunione del Congresso di Filadelfia guidata da John Adams, uno dei maggiori leader americani che combatté per l'indipendenza americana, fu un momento fondamentale nella lotta dei coloni contro la Gran Bretagna, tanto che portò la situazione a sfociare in una vera e propria rivoluzione volta a rovesciare la politica esistente, ponendo così in primo piano i diritti dei coloni che fino ad allora non erano stati rispettati dalla madrepatria.
Il documento, richiesto e scritto da Thomas Jefferson, non mirò propriamente a definire una nuova forma di governo e pertanto non va confuso con la futura Costituzione degli Stati Uniti d'America. L'obiettivo fu invece quello di rafforzare il supporto interno alla propria battaglia, incoraggiando così l'intervento a proprio favore di alcune potenze europee, in particolare la Francia, che in seguito si unirono al conflitto.
Preambolo del 15 maggio Come di consuetudine, il Congresso nominò un comitato per redigere un preambolo che spiegasse lo scopo della risoluzione. John Adams scrisse il preambolo, che affermava che poiché re Giorgio III aveva rifiutato la riconciliazione e stava assoldando mercenari stranieri da usare contro le colonie, "è necessario che l'esercizio di ogni tipo di autorità sotto la suddetta corona venga completamente soppresso".Preambolo del 15 maggio Il preambolo di Adams aveva lo scopo di incoraggiare il rovesciamento dei governi di Pennsylvania e Maryland, che erano ancora sotto il dominio di proprietari terrieri. Il Congresso approvò il preambolo il 15 maggio dopo diversi giorni di dibattito, ma quattro delle colonie centrali votarono contro e la delegazione del Maryland abbandonò l'aula in segno di protesta. Adams considerava il suo preambolo del 15 maggio come una vera e propria dichiarazione di indipendenza americana, sebbene una dichiarazione formale dovesse ancora essere fatta.
Risoluzione di Lee
Il 7 giugno 1776, Richard Henry Lee presentò una risoluzione al Congresso, dichiarando l'indipendenza delle colonie. Esortò il Congresso a "prendere le misure più efficaci per formare alleanze estere" e a preparare un piano di confederazione per i nuovi stati indipendenti. Lee sosteneva che l'indipendenza fosse l'unico modo per assicurarsi un'alleanza straniera, poiché nessun monarca europeo avrebbe trattato con l'America se fosse rimasta colonia britannica. I leader americani avevano respinto il diritto divino dei re nel Nuovo Mondo, ma riconoscevano la necessità di dimostrare la loro credibilità al Vecchio Continente.
L'approvazione della Risoluzione di Lee fu all'epoca riportata come dichiarazione definitiva di indipendenza delle colonie dalla Gran Bretagna. Il The Pennsylvania Evening Post riferì:
La dichiarazione
La dichiarazione fu scritta dalla cosiddetta Commissione dei Cinque, composta da Thomas Jefferson, che fu il principale redattore della prima bozza, quindi John Adams, Benjamin Franklin, Robert R. Livingston e Roger Sherman. Anche se già due giorni prima, il martedì 2 luglio (data che lo stesso Adams propose, invano, come data ufficiale), il secondo congresso continentale aveva votato per approvare la risoluzione d'indipendenza proposta da Richard Henry Lee, il documento fu ratificato formalmente su carta di canapa la sera di giovedì 4 luglio 1776 nella sala congressi di Filadelfia. Cinquantasei delegati del secondo congresso continentale, chiamati "Padri Fondatori" (Founding Fathers), si unirono nei giorni successivi a porre la propria firma accanto a quella del politico John Hancock, il primo firmatario della carta. Nello stesso documento, si accusava il re (e non più i suoi collaboratori, come in passato) di essere l'unico legame esistente tra i coloni e la Gran Bretagna.
L'originale della dichiarazione, ormai quasi illeggibile, è esposto nei National Archives di Washington, museo che custodisce molti documenti, ufficiali e non, dei fatti che hanno segnato la storia degli Stati Uniti. La dichiarazione di indipendenza viene esposta al pubblico assieme alla Costituzione degli Stati Uniti e al United States Bill of Rights nella sala più prestigiosa, chiamata Rotunda per via della sua forma circolare.
Il Testo
Contenuto Essa può essere suddivisa in tre parti: una dichiarazione di principi relativa ai diritti dell'uomo e alla legittimità della rivoluzione, un elenco di specifiche accuse circostanziate nei confronti del re Giorgio III d'Inghilterra, e una formale dichiarazione d'indipendenza.
Nella prima parte vi sono alcuni riferimenti ai principi illuministici e giusnaturalisti, tra cui il riferimento alla "legge naturale e divina" e al principio dell'uguaglianza: "Tutti gli uomini sono stati creati uguali", e subito dopo il riferimento ai "diritti inalienabili". Si fa inoltre riferimento al diritto del popolo di ribellarsi all'autorità costituita teorizzato da Locke: "è diritto del popolo modificarlo o distruggerlo". Firmatari della Dichiarazione Provincia del New Hampshire: Josiah Bartlett, William Whipple, Matthew Thornton Provincia della Massachusetts Bay: Samuel Adams, John Adams, John Hancock, Robert Treat Paine, Elbridge Gerry Colonia di Rhode Island e delle Piantagioni di Providence: Stephen Hopkins, William Ellery Colonia del Connecticut: Roger Sherman, Samuel Huntington, William Williams, Oliver Wolcott Provincia di New York: William Floyd, Philip Livingston, Francis Lewis, Lewis Morris Provincia del New Jersey: Richard Stockton, John Witherspoon, Francis Hopkinson, John Hart, Abraham Clark Provincia di Pennsylvania: Robert Morris, Benjamin Rush, Benjamin Franklin, John Morton, George Clymer, James Smith, George Taylor, James Wilson, George Ross Colonia del Delaware: George Read, Caesar Rodney, Thomas McKean Provincia del Maryland: Samuel Chase, William Paca, Thomas Stone, Charles Carroll of Carrollton Colonia della Virginia: George Wythe, Richard Henry Lee, Thomas Jefferson, Benjamin Harrison V, Thomas Nelson Jr., Francis Lightfoot Lee, Carter Braxton.
Provincia della Carolina del Nord: William Hooper, Joseph Hewes, John Penn Provincia della Carolina del Sud: Edward Rutledge, Thomas Heyward Jr., Thomas Lynch Jr., Arthur Middleton Provincia della Georgia: Button Gwinnett, Lyman Hall, George Walton Per un totale di 56 firme.
Stesure
La prima bozza della dichiarazione d'indipendenza, del venerdì 28 giugno 1776, fu scritta su carta olandese, cioè di canapa, così come la seconda, completata il martedì 2 luglio. Questo fu il documento approvato, annunciato e presentato il giovedì 4 luglio. Il venerdì 19 luglio 1776 il Congresso ordinò che la dichiarazione fosse copiata su pergamena, e questo fu il documento firmato dai delegati il venerdì 2 agosto 1776.
La Dichiarazione d'indipendenza verrà poi stampata in Caslon, carattere tipografico Old Style inglese. Benjamin Franklin, amico di John Baskerville, cercò di convincere gli altri rappresentanti delle colonie ad utilizzare il carattere omonimo di Baskerville, carattere che si basava sullo stesso Caslon. Tuttavia gli altri coloni rifiutarono di utilizzare il carattere chiesto da Franklin.
Note
Bibliografia
Voci correlate Dichiarazione d'indipendenza Giorno dell'Indipendenza (Stati Uniti d'America) Padri fondatori degli Stati Uniti d'America Rivoluzione americana Secondo congresso continentale Storia degli Stati Uniti d'America Storia delle copie fisiche della dichiarazione d'indipendenza degli Stati Uniti d'America Dichiarazione d'Indipendenza (Trumbull) Risoluzione di Lee Dichiarazione d'indipendenza di Mecklenburg
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