L'Orda (Horde) è una delle due fazioni principali presenti nell'universo di Warcraft creato da Blizzard Entertainment, ed è la controparte dell'Alleanza. L'Orda originale ha avuto origine nel pianeta di Draenor, in seguito alla corruzione degli orchi da parte della Legione Infuocata, ed è durata fino alla fine della Seconda Guerra. Durante la Terza Guerra è nata la Nuova Orda, quella attuale presente in World of Warcraft.
Storia La storia dell'Orda è molto lunga: l'Orda originale non era altro che un'enorme e sanguinaria macchina da guerra al servizio della Legione Infuocata, composta perlopiù da orchi, ma comprendente anche troll della foresta, ogre, goblin e i primi cavalieri della morte non morti. L'Orda attuale è decisamente più pacifica di quella originale. La più grande vittoria militare dell'Orda è stata sicuramente la distruzione del regno di Roccavento durante la Prima Guerra. Sebbene l'Orda avesse il coltello dalla parte del manico alla fine del conflitto, fu sconfitta e dispersa durante la Seconda Guerra, con gli orchi rinchiusi in campi d'internamento e i loro alleati ritornati alle loro terre. La liberazione degli orchi dai campi, ed in seguito anche dal controllo dei demoni, ha dato inizio alla Nuova Orda. La Nuova Orda ha ottenuto nuovi alleati, come tauren, gli elfi del sangue e reietti, e ottenuto grandi vittorie, come nella Terza Guerra, ed è una delle fazioni più potenti insieme con l'Alleanza.
Origini All'inizio, gli orchi erano un popolo pacifico che abitava il mondo di Draenor. Sullo stesso pianeta era giunto il popolo dei draenei, fuggiti dalla furia della Legione Infuocata. Quando Kil'jaeden, che li inseguiva da millenni, riuscì a localizzarli trovò anche gli orchi e li giudicò una razza perfetta da aggiungere alle schiere demoniache di Sargeras. Kil'jaeden contattò un potente sciamano, Ner'zhul, ingannandolo dicendogli di essere uno spirito (in maniera simile a come, molto tempo prima, Sargeras aveva ingannato Azshara e i suoi Eletti) e convincendolo ad abbandonare le vie sciamanistiche per divenire uno stregone. Quando Ner'zhul comprese il suo errore, ormai molti altri avevano seguito il suo stesso cammino. Ner'zhul si rifiutò di obbedire ancora a Kil'jaeden e questi lo rimpiazzò con il suo apprendista Gul'dan. Costui portò gli orchi, uniti ora in un'unica armata, a livelli di brutalità mai concepiti prima, e fece bere loro il sangue del demone Mannoroth, contaminando così gli orchi con l'energia demoniaca. Annessi anche i possenti ogre alla neonata Orda, Gul'dan la guidò contro i draenei, compiendo uno sterminio.
Gul'dan fondò anche il Concilio dell'Ombra, che raccoglieva i più potenti stregoni dell'Orda, e che divenne ben presto la forza governante dell'Orda intera. La maggioranza degli orchi, in effetti, ignorava l'esistenza stessa del Concilio. Priva di avversari dopo la guerra contro i draenei, gli orchi cominciarono a lottare fra di loro e Gul'dan comprese che doveva trovare ben presto altri nemici, o l'Orda si sarebbe distrutta da sola. Lo stregone venne provvidenzialmente contattato da un mago umano, Medivh, che gli offrì di aprire un portale verso il suo mondo, Azeroth, per permettere all'Orda di conquistarlo. Con la costruzione del Portale Oscuro l'Orda mise così piede ad Azeroth, dando inizio alla Prima GuerraScott Bennie, Richard Farrese, Bob Fitch Horde Player's Guide, pag. 165-167..
La Prima Guerra La stragrande maggior parte degli orchi era completamente corrotta da energie demoniache. La prima vittoria contro gli umani del regno di Azeroth diede agli orchi un falso senso di superiorità, e si mossero rapidamente verso la capitale, Roccavento. Gul'dan, che cercava la Tomba di Sargeras, sperava che con la conquista della città Medivh gliene avrebbe rivelato la locazione. L'assalto a Roccavento fu però una completa disfatta, e i capi degli orchi cominciarono ad addossarsene a vicenda la colpa, rischiando di frantumare l'Orda in diverse fazioni. Gul'dan convinse così il Concilio dell'Ombra a nominare un capo dell'Orda: per il compito fu scelto ManoneraBlizzard Entertainment Manuale di Warcraft: Orcs & Humans., che comunque non era che un burattino nelle mani del Concilio. La nomina a capo di Manonera fu riportata su documenti scritti da alcuni orchi, come l'assassina Garona o Eitrigg (le fonti su quando venne nominato capo sono però discordanti: secondo alcune fu prima, e non dopo, la creazione del Portale Oscuro). Nello stesso periodo il clan dei Lupi Bianchi venne esiliato dall'Orda a causa dei suoi contrasti con le direttive di Manonera. I leader dei Lupi Bianchi, Durotan e Draka, si incontrarono con Orgrim Martelfato e lo convinsero che il Capo non era che una pedina di Gul'dan e degli stregoni, a cui non interessava niente degli orchi. Durotan e Draka vennero assassinati da membri della scorta assegnata loro da Martelfato, ma leali a Manonera, e il loro figlio neonato venne lasciato a morire.
Supportata anche dai chierici della Contea del Nord e dai maghi del Kirin Tor, gli umani sembravano avere la vittoria in pugno, ma ad un punto cruciale della guerra lord Anduin Lothar, comandante delle forze umane, scomparve. Senza Lothar, gli umani si ritirarono dietro alle mura di Roccavento; Lothar, che era andato a cercare un manufatto nelle Miniere della Morte delle Marche Occidentali, era stato catturato e, una volta liberato, ritornò brevemente, scacciando gli orchi, per poi scomparire di nuovo. Questa volta, assieme a Garona e all'apprendista mago Khadgar, si era diretto a Karazhan per uccidere Medivh, che sua madre Aegwynn aveva scoperto essere la causa dell'arrivo degli orchi ad Azeroth. Gul'dan cercò di carpire la locazione della Tomba di Sargeras dalla mente del mago mentre veniva ucciso, ma la reazione psichica che ne seguì lo mandò in coma.
Subito dopo Garona tornò a Roccavento ed uccise re Llane Wrynn I. Con la sua morte, la morale delle truppe umane cadde, e la città con essa. Lothar arrivò in tempo solo per raccogliere i sopravvissuti e portarli a Lordaeron via nave, attraverso il Grande Mare. Con Gul'dan ancora in coma, Orgrim Martelfato uccise Manonera e ne prese il posto come capo dell'Orda. Torturando Garona, Orgrim aveva scoperto dell'esistenza e delle macchinazioni del Concilio dell'Ombra e, con un attacco a sorpresa alla cittadella dove gli stregoni si ritrovavano, ne massacrò la maggior parte. Al suo risveglio, Gul'dan si trovò costretto a giurare fedeltà a Martelfato, se pur pianificando la sua vendettaScott Bennie, Richard Farrese, Bob Fitch Horde Player's Guide, pag. 168..
La Seconda Guerra Guidati da Martelfato, gli orchi inseguirono gli umani nel nord del Regni Orientali, raccogliendo anche alleati sulla strada, come i troll guidati da Zul'jin e i mercenari goblin. Contattato nuovamente da Kil'jaeden, Gul'dan imparò come resuscitare i caduti in battaglia per farli combattere nuovamente. Inoltre, utilizzando il potere di una pietra runica recuperata a Caer Darrow (nelle attuali Terre Infette Occidentali), Gul'dan riuscì a creare gli ogre maghi. In seguito convinse Martelfato che Rend e Maim, i figli di Manonera, stavano complottando contro di lui. Orgrim si sbarazzò allora dei due orchi e dei loro seguaci, indebolendo così l'Orda del supporto della cavalleria che Rend e Maim controllavano. Per rimpiazzarli, Gul'dan si offrì di creare una schiera di cavalieri non morti, cosa che Martelfato accettò volentieri. Ponendo così gli spiriti dei suoi ex colleghi del Concilio dell'Ombra dentro ai cadaveri dei cavalieri umani, Gul'dan creò i primi cavalieri della morte della storia di Azeroth, primo fra tutti Teron Malacarne.
Nonostante la creazione degli ogre maghi e dei cavalieri della morte, però, l'Orda si dimostrò incapace contro i cavalieri di grifoni che i nani del clan Gramartello avevano portato alla neonata Alleanza di Lordaeron. La soluzione fu portata dallo sciamano Zuluhed, che era entrato in possesso del potente manufatto noto come Anima dei Demoni. Incapace di usarlo, si rivolse allo stregone del clan delle Fauci di Drago Nekros Sfasciateste, che lo usò per schiavizzare la regina dei draghi rossi Alexstrasza. Sotto la minaccia della morte di Alexstrasza, i draghi rossi furono costretti a servire l'Orda, fornendo l'appoggio aereo di cui necessitava. Gul'dan aveva nel frattempo scoperto al locazione della Tomba di Sargeras, ed il suo clan e quello di Cho'gall disertarono, privando l'Orda del supporto magico. Lo stregone venne ucciso dai demoni che abitavano la tomba, mentre i due clan vennero distrutti dalle forze aeree di Martelfato per punizione; Cho'gall riuscì a fuggire e riparò a Silitus.
Le forze dell'Alleanza, guidate da Lothar e dai paladini della Mano d'Argento di Uther riuscirono a farsi strada fino alla base dell'Orda, i Bastioni di Roccianera. Lothar morì durante la battaglia ma il suo luogotenente, Turalyon, raccolse le truppe e respinse l'Orda attraverso la Palude del Dolore fino nelle Terre Devastate. Nel frattempo il capo del clan dei Lupi Bianchi si era stabilito nelle Montagne d'Alterac. Un umano di nome Aedelas Blackmoore trovò il figlio di Durotan e Draka dopo il loro assassinio, ancora vivo, e lo prese con sé, chiamandolo Thrall.
Nelle Terre Devastate, intanto, l'Orda manteneva la posizione, rifiutando di attraversare il Portale Oscuro. Khadgar distrusse così il Portale e gli orchi, senza alcun posto dove fuggire, vennero quasi tutti catturati e internati, compreso MartelfatoScott Bennie, Richard Farrese, Bob Fitch Horde Player's Guide, pag. 169-171..
L'invasione di Draenor Kilrogg Occhiotetro, un eroe orco della Prima Guerra, riuscì ad aprire un nuovo portale per Draenor e a ritirarsi con gli orchi che avevano evitato la cattura al Portale Oscuro. L'Alleanza spedì dietro di loro le sue forze, guidate da Khadgar, Turalyon, Danath Cacciatroll, Alleria Ventolesto e Kurdran Granmartello, temendo che gli orchi potessero ritornare coi rinforzi. A Draenor, Occhiotetro si riunì con Ner'zhul, che aveva ripreso il controllo degli orchi rimasti, e cominciarono a pianificare la difesa contro l'Alleanza. Ner'zhul, però, decise di aprire diversi portali verso altri mondi da poter conquistare. La presenza di tutti i portali però fu eccessiva per il pianeta, e avvenne una catastrofe di proporzioni gigantesche. Draenor cominciò a frantumarsi, e Khadgar e gli altri si resero conto che, una volta raggiunto il culmine del cataclisma, esso avrebbe colpito anche Azeroth, e distrussero il portale restando a Draenor. Il pianeta fu poi sconvolto dalla catastrofe, e da quel momento divenne noto come "le Terre Esterne". Ner'zhul fu catturato da Kil'jaeden, che lo trasformò nel Re dei LichScott Bennie, Richard Farrese, Bob Fitch Horde Player's Guide, pag. 172-173..
Internamento e Terza Guerra: la nascita della Nuova Orda