__NOTOC__ La prima stagione della serie televisiva Il peccato e la vergogna, composta da sei episodi è stata trasmessa dal 1º settembre al 22 settembre 2010 su Canale 5.
nº Titolo Prima TV Italia 1 Primo episodio 1º settembre 2010 2 Secondo episodio 2 settembre 2010 3 Terzo episodio 8 settembre 2010 4 Quarto episodio 10 settembre 2010 5 Quinto episodio 15 settembre 2010 6 Sesto episodio 22 settembre 2010
Primo episodio Carmen Tabacchi, proveniente da una famiglia povera e umile, è alla ricerca disperata di un lavoro per garantire stabilità alla sua famiglia, anche se la bonifica dell'Agro Pontino le aveva già garantito degli introiti. Intanto, anche Nito Valdi, ragazzo con un'infanzia difficile alle spalle e abbandonato dai genitori da piccolo, cerca lavoro dopo aver vissuto prima in un orfanotrofio, e poi in un riformatorio. Purtroppo Nito viene reclutato dalla malavita e inizia a lavorare per un boss romano, un usuraio chiamato "Er Bisonte". Il suo primo incarico consiste nel recuperare un credito dell'usuraio da un certo Tabacchi che si rivela il padre di Carmen. La sera, Nito e il suo amico complice Tony, aspettano Tabacchi sotto casa sua e Nito inizia a picchiarlo selvaggiamente. Tony dice al suo amico di smetterla perché sta esagerando. Carmen, sentendo le urla da dentro casa, esce fuori per soccorrere il padre ed urlando, allarma Nito e Tony che scappano. Carmen non li riconosce, ma nota che l'uomo che sta picchiando suo padre indossa, su una delle mani, un tirapugni. Il signor Tabacchi viene ricoverato in ospedale, ma durante la degenza riceve la visita di Nito Valdi, il quale tenta nuovamente di ucciderlo, soffocandolo con un cuscino. In quell'istante entra fortunatamente Carmen; Nito finge di sistemare il cuscino al signor Tabacchi, mentre Carmen che non si rende conto della situazione corre dal padre per abbracciarlo, sussurrandogli all'orecchio "Ti porto dentro il cuore mio", la stessa frase che la madre di Nito disse al figlio prima di lasciarlo all'orfanotrofio. Da quel momento Nito Valdi s'infatua morbosamente di Carmen, perché in un qualche modo, rivede in lei sua madre. Intanto in casa Fontamara iniziano a sorgere dubbi e paure. Francesco, il capofamiglia, vuole diventare conte. Per realizzare il suo obiettivo ha bisogno della documentazione della sua famiglia e di quella della signora Fontamara. La sera stessa, durante il compleanno di donna Elena, viene a sapere dal notaio che la nonna di sua moglie è ebrea. Ciò, secondo le leggi fasciste del tempo, rende la signora Fontamara un'ebrea e di conseguenza anche i figli Giulio, Giancarlo ed Elisa. La donna ha paura di ciò che le possa accadere e chiede aiuto al marito, il quale afferma che la loro è una famiglia rispettata e altolocata. Ma per non destare sospetti, Francesco invita a cena il governatore di Roma, il quale afferma che le leggi razziali in Italia non saranno perpetrate con la stessa crudeltà della Germania. Inoltre promette di non svelare a nessuno l'origine ebraica della signora Elena, in cambio però di una cospicua somma di denaro. Intanto "Er Bisonte" dà un nuovo compito a Nito, ossia quello di rubare in casa di due anziani benestanti, il cui figlio studia e lavora per diventare maresciallo. Nito convince gli anziani a farlo entrare in casa, fingendo di essere un ragazzo sfortunato a cui si è rotta la macchina. Non fidandosi completamente, la signora decide di nascondere una pistola nella tasca della vestaglia. Nel momento in cui l'anziano fa entrare Nito, questo accompagnato da Tony inizia a minacciare i due anziani, ricordando loro il debito che hanno con "Er Bisonte". Nito però perde presto la pazienza e inizia a picchiare l'anziano. La signora spaventata corre in salotto e afferra il telefono, ma Nito glielo strappa dalle mani. Approfittando della distrazione dei due malviventi, ora alle prese con il marito, la signora, presa dalla paura, estrae la pistola e spara un colpo, prendendo in pieno petto Tony. Nito colmo di rabbia, la disarma e la strangola, uccidendo anche il marito. "Er Bisonte" è molto arrabbiato con Nito perché non gli aveva detto di uccidere la coppia di anziani, tuttavia gli assegna un altro compito, quello di rubare un'auto ad un maresciallo. Il piano prevede che quando il maresciallo parcheggerà sotto il bordello di "Er Bisonte" sarà intrattenuto dalla proprietaria del bordello, Bijou. Nito decide che con quella macchina vuole portare fuori Carmen. Lei, non conoscendo la natura folle di Nito, accetta l'invito. I due si fermano al lago per una nuotata, ma quando delle semplici carezze si stanno trasformando in qualcosa di più, arriva un uomo del Bisonte a controllare l'auto. Nito se ne accorge e comincia a picchiarlo, dopo pochi secondi arriva "Er Bisonte" con altri uomini, ma Nito scappa via con l'auto; Carmen riconosce il tirapugni insanguinato tra le dita di Nito e capisce la verità. La sera dopo Nito uccide "Er Bisonte" facendolo passare come un suicidio. La polizia sa che non è vero e un maresciallo corrotto, socio di "Er Bisonte", vuole la testa di Nito. A intercedere per lui, per evitare che venga ucciso, è Bijou, la proprietaria del bordello, che vede nel ragazzo la sua stessa pena di quando era giovane, infatti lei non aveva avuto scelta quando aveva cominciato a prostituirsi. Quindi va a casa di Nito per intimargli di partire e lasciare Roma, ma i due fanno l'amore. La mattina dopo, Bijou dice a Nito che parlerà con il commissario e lo convincerà a farlo entrare in polizia, ma prima deve far sparire le prove; così Bijou nasconde la pistola con cui Nito ha ucciso gli anziani. Nito entra così a far parte delle camicie nere, potendo così lavorare per conto del maresciallo corrotto, senza che venga sospettato dalla polizia. Intanto Carmen trova lavoro presso la famiglia del dottor Gilsenti, anch'egli ebreo, con il quale lavora anche Giulio, uno dei figli dei Fontamara, innamorato di Carmen fin da quando l'ha vista in una scuola di disegno. Il dottore comunica a Carmen che il suo lavoro sarà quello di dama di compagnia a sua madre. La notte di capodanno del 1941 Carmen fa compagnia all'anziana donna, ma Nito, insieme ad altri poliziotti, entrano nell'appartamento perché sanno che la signora è ebrea. Mentre gli altri agenti picchiano la signora, Nito porta Carmen con la forza in camera da letto e dopo averla violentata, la sfregia con un coltello. Carmen si fa curare dal dottor Gilsenti e inizia a frequentare Giulio, mentre Nito inizia la sua lunga ossessione. Ascolti Italia: telespettatori - share 27,01%
Secondo episodio Dopo la violenza subita da Nito, Carmen viene curata dal dottor Gilsenti, mentre Giulio le offre un appartamento. Nel frattempo la madre di Carmen l'avvisa che Nito la sta cercando con cattive intenzioni. Nito scopre che Giulio è un antifascista e vuole vendicarsi di lui. Nel frattempo Nito uccide il padre di Carmen, attirandosi l'ira dei propri superiori che non sono contenti della sua efferrattezza. La maitresse, che ha una relazione con Nito, si comincia a rendere conto di che razza di uomo si tratti. Giulio chiede a Carmen di sposarlo, ma lei è indecisa. Nel frattempo, in casa Fontamara giunge Elisa. Nito decide di usarla per arrivare a Carmen e ci riesce, arrivando nel negozio dove lavora Carmen, ma Giulio appena lo vede, lo caccia. Allora Nito prende di mira Giancarlo, il fratello di Giulio che, dopo aver partecipato ad una manifestazione non autorizzata insieme al dottor Gilsenti, viene interrogato da Nito. Ma il commissario interrompe l'interrogatorio, perché vuole rovinare Nito e rendere pubblico l'omicidio dei due anziani, ma Nito lo anticipa e lo uccide, facendo ricadere la colpa su un gruppo di antifascisti di cui Giulio fa parte e del quale risulta il primo indagato. Giancarlo, passando dal negozio della sua famiglia, vede Carmen, la quale nel frattempo vi lavora come commessa e se ne innamora. Però non sa che è la donna amata da suo fratello Giulio e, dopo svariati corteggiamenti, riesce a trascorrere una notte insieme a lei, mentre Giulio vuole rendere pubbliche le prove dello sterminio nazista: disegni che raffigurano un intero campo di concentramento, situato oltre oceano. Carmen scopre di essere incinta di Giancarlo e, quando viene a sapere che lui è il fratello di Giulio, sviene. Ascolti Italia: telespettatori - share 28,53%
Terzo episodio Dopo che Carmen è venuta a conoscenza della gravidanza informa Giancarlo, nel frattempo impegnato con un'altra donna. Giancarlo propone di aiutare Carmen ad abortire, ma lei rimane sconvolta da tale possibilità. Giulio apprende da suo padre Francesco di essere per metà ebreo, ricevendo la proposta di fuggire al più presto dall'Italia per non cadere vittima dell'antisemitismo. Francesco rivela anche di essersi pentito di non aver dato ascolto a sua moglie Elena. Carmen, nel frattempo, decide di fingere che il bambino che sta aspettando è di Giulio. Desidera prendersi una piccola rivincita, sia su Giancarlo, che della sua condizione sociale: decide di fingere di amare Giulio, per poi mettere in atto una messa in scena, con l'aiuto del dottor Gilsenti, nella quale farà credere che il bambino sia nato prematuramente. Nito nel frattempo viene incaricato da Dilmo Duranti, il direttore della rivista Difesa della razza, di incastrare il generale Maranzana, in modo da essere promosso a commissario: si scoprirà che il generale ha avuto una figlia da una donna di colore e verrà successivamente arrestato. Intanto, Francesco organizza la partenza della famiglia verso gli Stati Uniti, mentre tra Elisa e Nito scoppia la passione e i due trascorrono la notte insieme. Giancarlo affronta Carmen, le chiede di non dire a nessuno che il figlio è suo, mentre Elisa rivela alla famiglia la sua relazione con Nito; la famiglia reagisce molto male e le proibisce di vederlo. Vista la già complessa situazione, Francesco rivela al resto della famiglia le loro origini ebree. Poi, Carmen rivela a Giulio che il bambino che aspetta non è suo, ma lui decide di aiutarla comunque. Elisa invece, scappa di casa e rivela tutto a Nito, il quale tende un'imboscata all'auto dei Fontamara il giorno dopo, uccidendo Giulio, la madre e l'autista, mentre Giancarlo rimane gravemente ferito e si salva per miracolo: un miracolo di nome Piera, una ragazza partigiana. Ascolti Italia: telespettatori - share 26,80%
Quarto episodio