Biografia

Figlio di Angiolo Tani ed Elisa Meacci, fin da giovane fu un aperto oppositore del fascismo. Si laureò in giurisprudenza a Roma e, una volta rientrato ad Arezzo, operò come agitatore e cospiratore in contatto con esponenti di tutti i partiti politici clandestini.

Venne arrestato il 4 febbraio 1942, tre giorni dopo la nascita di sua figlia, e rimase in carcere ad Arezzo per più di tre mesi, dopodiché venne condannato a quattro anni di confinoCommissione di Arezzo, ordinanza del 25.4.1942 contro Sante Tani (“Attività antifascista”). In: Adriano Dal Pont, Simonetta Carolini, L'Italia al confino 1926-1943. Le ordinanze di assegnazione al confino emesse dalle Commissioni provinciali dal novembre 1926 al luglio 1943, Milano 1983 (ANPPIA/La Pietra), vol. III, p. 1041 a San Bartolomeo in Galdo in provincia di Benevento. Dopo la caduta del fascismo poté però tornare nella propria città, diventando presidente della locale sezione del CLN e prendendo il comando di formazioni partigiane operanti nella campagna.

Nuovamente arrestato, fu ucciso in cella dopo diciassette giorni di torture il 15 giugno 1944.

Onorificenze

Note

Bibliografia Sante Tani, Lettere dal carcere e dal confino (1942-1943), a cura di Luca Berti, con una postfazione di Aldo Ducci, Milano, FrancoAngeli, 1999, pp. 107 (con bibliografia).

Collegamenti esterni

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