Biografia Con lo pseudonimo Cécil Saint-Laurent ha pubblicato una serie di libri tra l'avventuroso e il piccante, la cui protagonista, Caroline, è divenuta famosa: Caroline chérie (1948), Un capriccio di Caroline (Un caprice de Caroline, 1952) ecc. Con lo pseudonimo di Albéric Varenne ha invece pubblicato vari saggi e con il proprio nome (Jacques Laurent) romanzi di maggior valore letterario: I corpi tranquilli (Les corps tranquilles, 1948), Le sciocchezze (Les betises, 1971). Con quest'ultimo titolo ottenne il premio Goncourt). Ha inoltre usato gli pseudonimi: Dupont de Ména, Roland de Jarnèze, Roland de Jarneze, Alain de Sudy, Gilles Bargy, Laurent Labattu, J.C Laurent.
Considerato un autore "di destra" soprattutto per formazione culturale e per concezione dei rapporti fra vita e letteratura, fra i suoi autori di riferimento vi sono Barrès, Brasillach e Drieu La Rochelle. Ha militato, nel dopoguerra, fra gli "ussari" della letteratura, Déon e Nimier, contro l'engagement alla Malraux, alla Camus o alla Sartre e per un ritorno al neo-classicismo che includeva Morand e Montherlant.Ugo Ronfani, Svolta francese a destra e altre "bêtises", Il dramma, A. 48, n. 1, gennaio 1972, p. 35. Il 26 giugno 1986 succedette a Fernand Braudel nel seggio 35 dell'Académie française.
Premi letterari 1953 - Prix du Quai des Orfèvres 1971 - Premio Goncourt 1981 - Gran premio di letteratura dell'Accademia francese 1983 - Prix littéraire Prince-Pierre-de-Monaco
Opere principali Clotilde, Milano, Mondadori, 1960. Le cose che ho visto nel Vietnam : mi hanno fatto dubitare dell'intelligenza occidentale, Milano, Edizioni del Borghese, 1968. Caroline Cherie : L'adorabile Carolina, Milano, Garzanti, 1972. Le sciocchezze, Milano, Rusconi, 1972. Tre amanti a Venezia, Milano, Rusconi, 1981.
Filmografia parziale
Sceneggiatore
Un capriccio di Caroline chérie (Un caprice de Caroline chérie), regia di Jean Devaivre (1953) Lucrezia Borgia (Lucrèce Borgia), regia di Christian-Jaque (1953) La figlia di Mata Hari, regia di Renzo Merusi e Carmine Gallone (1954) Il figlio di Caroline chérie (Le Fils de Caroline chérie), regia di Jean Devaivre (1955) Sofia e il delitto (Sophie et le crime), regia di Pierre Gaspard-Huit (1955) Storie d'amore proibite (Il cavaliere e la zarina) (Le secret du Chevalier d'Éon), regia di Jacqueline Audry (1959) L'uomo dalla maschera di ferro (La masque de fer), regia di Henri Decoin (1962) Les femmes, regia di Jean Aurel (1969)
Soggetto
Frou-Frou, regia di Augusto Genina (1955) Lola Montès, regia di Max Ophüls (1955)
Regia e sceneggiatore
Le calde amicizie (Quarante-huit heures d'amour) (1969)
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Scrittori vincitori del premio Goncourt Categoria:Anticomunisti francesi Categoria:Antisemitismo in Francia Categoria:Membri dell'Académie française