Mortal Kombat (conosciuto anche come Mortal Kombat 2011, Mortal Kombat 9 o Mortal Kombat IX per distinguerlo dal primo capitolo della serie) è un videogioco picchiaduro ed è il nono capitolo della serie e il primo della seconda linea temporale, sviluppata da NetherRealm Studios (ex Midway). Il gioco è stato accennato dallo sviluppatore Ed Boon nel gennaio 2009, poco dopo l'uscita del gioco precedente della saga, Mortal Kombat vs DC Universe. Il 18 giugno 2009, Boon ha confermato su Twitter che stava eseguendo un motion capture per il gioco.
Il gioco è uscito nei negozi, come annunciato, il 21 aprile 2011 ed è disponibile per Xbox 360 e PlayStation 3. Nella primavera 2012 fu pubblicato per PlayStation Vita.
Il 3 luglio 2013 viene ufficialmente pubblicato per PC (nella versione Komplete Edition) attraverso la piattaforma di distribuzione digitale Steam, a cui seguirono delle versioni retail ad agosto e ad ottobre dello stesso anno (uscite differenziate per continente). Tale conversione è stata ad opera della High Voltage Software. Il 20 marzo 2020 il gioco viene rimosso dal negozio di Steam.
Il gioco è retrocompatibile per le console Xbox Series, e in occasione del Xbox 20th Anniversary, il 15 novembre 2021 Microsoft abilita la funzione FPS Boost (60 fps), che si aggiunge all'HDR, e alla risoluzione HD. Inoltre, è il primo videogioco della serie principale (se si esclude Mortal Kombat: Shaolin Monks) a essere doppiato in italiano, nonostante il coinvolgimento di doppiatori per la maggior parte non professionisti e i pessimi standard recitativi.
Trama Dopo gli eventi di Mortal Kombat: Armageddon, tutti i combattenti sono stati annientati. Shao Kahn ha ucciso Blaze e ne ha quindi assorbito i poteri. Gli ultimi rimasti sono Shao Kahn e Raiden. L'imperatore ha la meglio contro il Dio del Tuono. Quest'ultimo prima di morire, usa il suo amuleto per inviare al se stesso nel passato delle visioni, accompagnate da un messaggio ambiguo che recita: Deve vincere!.
La storia ricomincia durante il primo torneo organizzato dallo stregone Shang Tsung, il Raiden del passato riceve il messaggio del futuro dall'amuleto e delle visioni, e mette in guardia i guerrieri destinati a proteggere il Regno della Terra dal Regno Esterno: Johnny Cage, un attore sbruffone ma abile nelle arti marziali; Sonya Blade, luogotenente delle Forze Speciali in cerca del criminale Kano, il suo collega Jax Briggs e il monaco shaolin Liu Kang, suo allievo prediletto. Dalle sue visioni Raiden intuisce che deve essere Liu Kang a vincere il torneo e a salvare la Terra, ma scopre anche che lo spettro Scorpion ucciderà Sub-Zero. Nel tentativo di correggere questo secondo evento, Raiden convince Scorpion a limitarsi a sconfiggerlo, e così, in un primo momento, Scorpion affronta Bi Han e lo sta per risparmiare, ma Quan Chi si prende gioco di Scorpion e lo inganna con delle false visioni e lo porta ad uccidere Sub-Zero. Durante il torneo Liu Kang conosce Kitana, la figlia dell'imperatore Shao Kahn, e arriva alla fase finale del torneo, sconfiggendo prima Goro e per ultimo Shang Tsung, decretando la vittoria del Regno della Terra. Nonostante ciò, l'amuleto di Raiden continua a frantumarsi, un segno che indica come il futuro sia rimasto immutato.
Deluso dalla sconfitta, Shao Kahn ordina che Shang Tsung sia giustiziato, ma cambia idea quando lo stregone suggerisce di organizzare il secondo torneo nel Regno Esterno. Raiden è costretto a far partecipare la Terra al torneo (anche per salvare Sonya Blade, catturata da Shang Tsung durante l'attacco all'accademia Wu Shi degli shaolin), ed un'altra visione lo porta a proteggere Smoke dal clan Lin Kuei, che intende trasformare tutti i suoi guerrieri in cyborg. Quest'azione, tuttavia, causa un evento imprevisto ai danni di Kuai Liang, fratello di Bi-Han e secondo Sub-Zero: quest'ultimo era infatti giunto nell'Outworld per vendicarsi di Scorpion, che riesce a sconfiggere, ma prima di poterlo fare viene catturato da Sektor e Cyrax. Nel frattempo Kitana, titubante sulla condotta del padre, scopre che Shang Tsung l'ha clonata su ordine di Shao Kahn allo scopo di sostituirla. Raiden, trovandosi a corto di guerrieri e sapendo che la vittoria prevista di Liu Kang contro Shao Kahn non cambierà il futuro, decide di sostituirlo con Kung Lao. Questi arriva alle fasi finali del torneo, sconfiggendo Quan Chi, Shang Tsung e Kintaro, ma prima di poter affrontare Shao Kahn, quest'ultimo si piazza alle sue spalle e gli spezza il collo. Liu Kang, infuriato per la morte del suo compagno, lo sconfigge trapassandogli il torace con un pugno infuocato. L'imperatore viene ucciso e la Terra è di nuovo al sicuro, ma l'amuleto presenta ulteriori danni, segno che il futuro è ancora in pericolo.
Mentre gli uomini di Shao Kahn discutono su chi deve prenderne il posto, sorprendentemente l'imperatore fa la sua comparsa, curato dallo stregone Quan Chi. Quest'ultimo, per permettere a Shao Kahn di invadere la Terra, resuscita Sindel, moglie di Shao Kahn e madre di Kitana, annullando un sigillo posto da lei secoli prima. Raiden salva Johnny Cage uccidendo Motaro, e Kurtis Stryker, poliziotto, si unisce a Raiden. Kabal, compagno di squadra di Stryker, viene invece ustionato da un attacco di Kintaro, e viene salvato dal Drago Nero guidato da Kano e alleato di Shao Kahn, ma rifiuta di aiutarlo e fugge. Unitosi così anche lui alle forze di Raiden, Kabal sconfigge Kuai Lang, trasformato in cyborg dal Lin Kuei, e Jax riprogramma il cyborg ridandogli il libero arbitrio, consentendogli di unirsi anche lui a Raiden. Sub-Zero, insieme allo sciamano Nightwolf, interviene anche per impedire a Quan Chi di eseguire un perfido rituale per rafforzare Shao Kahn a scapito di alcuni sfortunati esseri umani, sconfiggendo Noob Saibot (che si rivela essere suo fratello Bi Han). Successivamente Raiden, in compagnia di Liu Kang, consulta gli Dei Anziani per chiedergli perché stanno consentendo a Shao Kahn di invadere la Terra nonostante il monaco shaolin abbia vinto il torneo secondo le regole per ben due volte. Gli Dei Anziani riferiscono che Shao Kahn non sta infrangendo le regole del Mortal Kombat, perché pur invadendo la Terra, non sta fondendo i due reami. Nel frattempo Sindel, potenziata da Shao Kahn col sacrificio di Shang Tsung, irrompe nella Cattedrale, rifugio dei guerrieri di Raiden, e ne uccide la maggior parte, inclusa sua figlia Kitana, che aveva deciso di unirsi ai terrestri. Nightwolf, con un gesto disperato, sacrifica sé stesso per distruggere Sindel. Liu Kang, però, inizia a perdere la fiducia verso Raiden, ritenendolo responsabile di quanto sta accadendo.
Raiden per evitare il peggio, è costretto a scendere a compromessi con il Regno Occulto nel tentativo di stringere un'alleanza con Quan Chi, ma scopre che egli ha preso tutte le anime dei combattenti della Terra (Jax, Stryker, Kabal, Kitana, Nightwolf, Kung Lao) e di seguito si è alleato con Shao Kahn. Raiden sconfigge i suoi vecchi compagni, ma mentre parla con Quan Chi, scopre che il messaggio "Deve vincere", inviatogli dal suo alter-ego del futuro, si riferiva in realtà a Shao Kahn stesso: l'imperatore, infatti, può annettere la Terra soltanto attraverso una vittoria del Mortal Kombat; se provasse invece a conquistarlo con un'invasione, infrangerebbe le regole stabilite dagli Dei Anziani, che lo punirebbero. Al fine di scatenare tale sanzione, Raiden permette allora a Shao Kahn di procedere con la sua conquista. Allora, Liu Kang - che non è al corrente del piano di Raiden - accusa quest'ultimo di essere un folle a far invadere la Terra. Raiden prova a farlo desistere, ma finisce per uccidere accidentalmente il suo allievo. Successivamente, finge di arrendersi all'imperatore, che tuttavia lo attacca, reclamando la sua vita. Nonostante un iniziale vantaggio di Shao Kahn, gli Dei Anziani intervengono e aumentano i poteri di Raiden, permettendogli di distruggere per sempre Shao Kahn e salvando la Terra. Con l'aiuto degli unici sopravvissuti, Johnny Cage e Sonya Blade, Raiden si accinge così a ricostruire quanto è andato distrutto a causa delle azioni di Shao Kahn.
Poco dopo, si scopre che Quan Chi agisce per conto di Shinnok, un Dio Anziano decaduto e confinato nel Regno Occulto, che intende approfittare del fatto che sia la Terra che il Regno Esterno sono praticamente annientati per poterli conquistare entrambi.
Modalità storia La trama del gioco è raccontata nella "Modalità Storia", la quale, ricalcando quella del precedente Mortal Kombat vs DC Universe, si divide in 16 capitoli, in ognuno dei quali durante varie sequenze cinematografiche si utilizza un personaggio che combatte contro 4 personaggi a capitolo. I capitoli sono:
PersonaggioAvversariJohnny CageReptile, Baraka, Sonya Blade, KanoSonya BladeSub-Zero, Raiden, Kitana/Jade, KanoScorpionKung Lao, Nightwolf, Cyrax/Sektor, Sub-Zero (Bi-Han)Cyrax (umano)Sheeva, Baraka, Johnny Cage, SektorLiu KangErmac, Kitana, Scorpion/Quan Chi, Goro, Shang TsungJaxBaraka, Johnny Cage, Jade, SheevaSmokeKitana, Kano, Reptile/Sub-Zero, SektorSub-ZeroCyrax, Ermac, Reptile, ScorpionKitanaSmoke/Johnny Cage, Jade, Mileena, Shang TsungJadeBaraka, Sheeva, Mileena, SmokeKung LaoNoob Saibot, Goro, Shang Tsung/Quan Chi, Kintaro, Shao KahnLiu KangShao KahnStrykerReptile, Mileena, Kintaro, ErmacKabalKano, Noob Saibot/Mileena, Cyber Sub-Zero, SheevaCyber Sub-ZeroSektor, Goro/Kintaro, Ermac, Noob SaibotNightwolfQuan Chi, Cyrax, Sektor, SindelRaidenScorpion, Jax/Stryker/Kabal, Kitana/Nightwolf/Kung Lao, Liu Kang, Shao Kahn
Nell'undicesimo capitolo vi si aggiunge una quinta battaglia, giocatasi però nei panni di Liu Kang. Nel sedicesimo e ultimo capitolo, la seconda e la terza battaglia funzionano con un avversario dopo l'altro, come in una battaglia a sopravvivenza. Sempre nell'ultimo capitolo, vi sono cinque battaglie come nell'undicesimo.
Modalità di gioco Fra le caratteristiche principali spiccano il ritorno ad un'atmosfera più seria e meno scanzonata rispetto ai più recenti capitoli e il ritorno alle meccaniche di gioco 2D, sempre mantenendo i modelli dei personaggi e i fondali rigorosamente in 3D, usando come motore grafico un sistema modificato dell'Unreal Engine 3. Gli sviluppatori hanno specificato che questo capitolo è stato appositamente studiato per soddisfare le esigenze più complesse dei fan, lasciando però ampio spazio anche ai giocatori inesperti e casuali. Una delle novità introdotta nel gameplay, è l'inclusione della barra 'Super Meter' a tre tacche, che si riempie usando le "special moves", colpendo l'avversario mentre usa la parata o se si viene attaccati.
A differenza degli altri picchiaduro in cui compare la "barra delle Super", comunque, non bisogna utilizzare combinazioni particolari per eseguire le mosse, ma la stessa combinazione di una qualunque mossa speciale insieme al tasto R2/RT, per utilizzare una versione potenziata della propria mossa (ad esempio Scorpion lancia due arpioni invece di uno); questo consuma una tacca, mentre consumandone due è possibile interrompere una combo di colpi del nemico. Consumando tre tacche si esegue un attacco rapido che si differenzia a seconda del personaggio, chiamato X-Ray, accompagnato da effetti grafici quali una visuale in bianco e nero con l'evidenziazione di ossa ed organi interni frantumati. C'è stato anche un ritorno al passato per quanto riguarda le Fatality, vero punto di forza della serie, in questo capitolo più violente e sanguinolente che mai, inoltre ritornano le Babality di Mortal Kombat 2, ossia una mossa finale, comica, che trasforma il proprio avversario in un neonato. In alcune arene sono presenti le classiche Stage fatality, mosse finali atte ad uccidere l'avversario tramite trappole o attrezzature presenti o nascoste nello stage.