Origine Secondo la Vita Hludowici ImperatorisLa Vita Hludowici Imperatoris sono due biografie, dalla nascita all'840, dell'imperatore Ludovico il Pio, scritte, in latino, da due monaci, uno anonimo, conosciuto come "l'Astronomo", mentre del secondo si conosce il nome: Thegano., era il figlio maschio terzogenito del re d'Aquitania e futuro imperatore Ludovico il Pio e di Ermengarda (780-818), figlia del conte di HesbayeL'Hesbaye era un'antica regione del Belgio, che comprendeva l'attuale provincia di Liegi e parte del Brabante Vallone, del Brabante Fiammingo, del Limburgo e di Namur., Ingramm (o Ingerman o Enguerrand, nipote di Rotrude, moglie di Carlo Martello) e di Edvige di Baviera.

Biografia La gioventù e i contrasti col padre

Nell'817, alla dieta di Aquisgrana, Ludovico il Pio emanò l'Ordinatio Imperii, con il quale concesse a Lotario il titolo imperiale, e quindi la sua superiorità sui fratelli, mentre al secondogenito, Pipino, concesse la sovranità, col titolo di re, sull'Aquitania, il tolosano e la Settimania, che già governava, e al terzogenito, Ludovico il Germanico, concesse la sovranità, col titolo di re, sulla Baviera, la Carinzia e la Boemia (Baioariam et Carentanos, et Beheimos et Avaros, atque Sclavos qui ab orientali parte Baioariæ sunt…et duas villas…in pago Nortgaoe Luttraof et Ingoldesstat), che prima era governata dal primogenito, Lotario. Nell'819 fu tutto ratificato a Nimega.

Nell'823, era nato il suo fratellastro, Carlo, figlio di Ludovico il Pio e della sua seconda moglie (sposata nell'819, dopo circa un anno di vedovanza), Giuditta dei Welf (Guelfi), creando notevoli problemi nella successione a Ludovico come era stata prevista nella Ordinatio Imperi dell'817. L'Imperatore cercò di assegnare territori anche al figlio appena nato, ma dato che l'ordinatio non prevedeva un caso del genere, incontrò notevoli resistenze da parte dei figli Lotario (Imperatore e Re d'Italia), Pipino (Re di Aquitania) e Ludovico II il Germanico (Re di Baviera), per cui parve che le decisioni dell'817 seguissero il loro corso.

Ma, nell'829, alla Dieta di Worms, Ludovico diede a Carlo col titolo di Duca parte dell'Alemannia (o Svevia), l'Alsazia, la Rezia e parte della Borgogna tutti territori tolti a Lotario. Questi, pur essendo il padrino di Carlo, si risentì ed il padre per allontanarlo dalla corte lo inviò in Italia, vietandogli di far uso del titolo imperiale.

Nell'agosto dell'829, a sostituire Lotario nella custodia del fratello Carlo, fu chiamato a corte Bernardo I di Tolosa, conte di Barcellona, che era stato insignito del titolo di ciambellano e aveva ricevuto il feudo della marca di Spagna.Secondo il cronista Thegano, i parecchi nemici (molti dei collaboratori del co-imperatore Lotario) non tardarono a mettere in giro la voce che Bernardo fosse divenuto l'amante dell'imperatrice, Giuditta di Baviera ed inoltre Pipino I di Aquitania, era anche stato convinto da Wala che Bernardo volesse portargli via il regno.

Allora, nell'830, mentre, secondo gli Annales Bertiniani, Bernardo e l'imperatore, lasciata Aquisgrana, stavamo avanzando verso la Bretagna,, per una spedizione contro i Bretoni riottosi a riconoscere l'autorità dell'imperatore, per riunirsi a Parigi, col resto dell'esercito, secondo la Vita Hludowici Imperatoris, Ludovico II il Germanico si riunì al fratello, Pipino I di Aquitania, che, oltre che per difendere il proprio regno, anche per vendicare lo sgarbo fatto al padre, aveva raccolto un esercito di Guasconi e Neustriani, e insieme si avviarono verso Parigi per scalzare l'imperatore, Ludovico il Pio, per punire la matrigna ed uccidere Bernardo.

Bernardo, sentendosi seriamente minacciato, si trovò costretto a fuggire e ritornare nei suoi domini, a Barcellona e in Settimania, mentre l'imperatore, Ludovico il Pio, che aveva sospeso la campagna di Bretagna, constatata la propria inferiorità si consegnò loro a Compiègne, Giuditta fu chiusa in un monastero a Poitiers e i suoi fratelli, Corrado e Rodolfo che, da quando Bernardo era ciambellano, avevano fatto rapida carriera a corte, furono tonsurati e chiusi in un monastero, in Aquitania. Solo allora, Lotario I, proveniente dall'Italia, si riunì ai fratelli, riassumendo il titolo di imperatore aggiuntoLa ribellione però fallì per il disaccordo tra i tre fratelli (Pipino I e Ludovico il Germanico preferivano essere sudditi del padre anziché del fratello) e, nell'831, a febbraio, nella dieta di Aquisgrana, Ludovico il Pio riebbe il trono imperiale.

Nel novembre dell'831, dopo che l'imperatore a febbraio, nella dieta di Aquisgrana, aveva trionfato, Pipino I di Aquitania, con l'appoggio di Bernardo di Settimania, che, nel frattempo, era stato esiliato in Spagna, si ribellò, all'imperatore; a quella notizia, anche Ludovico il Germanico si ribellò al padre, che gli marciò contro e lo sconfisse per poi rivolgersi contro Pipino, che dopo essere stato sconfitto fu imprigionato e il suo regno fu dato a Carlo il Calvo.Ludovico il Germanico, temendo di cadere in disgrazia come era avvenuto a suo fratello Pipino si convinse a chiedere nel maggio 832 il perdono paterno ad Aquisgrana.

Nell'833, Lotario I coi fratelli, Pipino I, fuggito dalla prigionia, e Ludovico II il Germanico, si ribellarono nuovamente e si erano radunati coi loro eserciti nella piana di Rothfeld, vicino a Colmar, dove furono raggiunti da Ludovico il Pio ed i suoi seguaci, che avevano l'intenzione di trattare. A loro si unì il Papa Gregorio IV, con l'intento di fare da paciere; il risultato invece fu che Ludovico il Pio fu abbandonato da tutti i suoi seguaciDa allora la piana di Rothfeld fu denominata Lugenfeld (Campo delle menzogne). e dovette consegnarsi ai figli. Poi, con l'assistenza dell'arcivescovo di Reims, Ebbone, deposero il padre, che fu rinchiuso nel monastero di San Medardo a Soissons, e, il 30 giugno, proclamarono unico imperatore Lotario, dividendosi il regno in tre parti.Subito però si manifestarono dissapori tra i fratelli e i fratellastri dell'Imperatore, Ugo e Drogone, convinsero Ludovico il Germanico (che aveva sposato la sorella della matrigna Giuditta) a schierarsi a favore del padre. Un'intesa con Pipino portò i due fratelli Pipino e Ludovico il Germanico a riaccostasi al padre, il deposto imperatore, e a schierarsi contro Lotario I, tanto che questi si rassegnò a liberare il padre suo prigioniero, Ludovico il Pio, che, il primo marzo 834 fu reintegrato sul trono imperiale da vescovi e nobiltà a Saint-Denis. Ludovico, dal padre allora, ottenne, oltre alla Baviera, anche l'Alsazia l'Alemannia, e la ReziaLotario, secondo Thegano, continuò nella sua ribellione, ma prima che l'anno fosse terminato fu catturato, allora si prostrò ai piedi del padre che lo perdonò, lasciandogli il titolo di re d'Italia e gli permise di rientrare in Italia. Il 28 febbraio 835, a Metz, Ludovico il Pio, fu nuovamente incoronato imperatore.

Nell'837, Ludovico il Pio, in una dieta ad Aquisgrana, ampliò, a discapito di Pipino I e Ludovico il Germanico, i territori che sarebbero stati assegnati al giovane Carlo, che a settembre divenuto maggiorenne, gli fu assegnato un territorio tra la Loira e la Senna, iniziando un riavvicinamento a Lotario che li condusse poi all'incontro di Worms dell'838.Dato che era morto Pipino I (13 dicembre 838), a Worms, nell'839, Ludovico il Pio disegnò una nuova Ordinatio: oltre ad aver diseredato il figlio di Pipino I, Pipino II (che non venne più menzionato anche nelle due successive spartizioni dell'impero), al figlio Ludovico II il Germanico assegnò la sola Baviera, per cui l'impero, alla sua morte sarebbe stato diviso praticamente in due parti, con la linea di demarcazione, da nord a sud, che correva lungo la Mosa, sino alla Mosella, a Toul, poi attraversando la Borgogna ed il lago di Ginevra, arrivava alle Alpi, che seguiva sino al mar Mediterraneo. Lotario I, che, oltre al titolo di imperatore, aveva il diritto di prelazione, scelse la parte orientale, e a Carlo il Calvo, toccò la parte occidentale.A Ludovico il Germanico la nuova Ordinatio non poteva piacere e l'Imperatore dovette affrontarlo in armi e, pur respingendolo, cadde malato.

La guerra civile e il trattato di Verdun (843) Quando Ludovico I stava per morire nell'840, mandò le insegne imperiali a Lotario, che, disconoscendo le varie divisioni, in applicazione dell'Ordinatio Imperi dell'817 pretese di avere giurisdizione su tutto l'impero, riconoscendo i due fratelli come re suoi vassalli. Così, alla morte di Ludovico il Pio, avvenuta, secondo gli Annali di Fulda, dopo una breve malattia, il 20 giugno 840, su un'isola del fiume Reno, Lotario prima stipulò una tregua col fratello, Ludovico il Germanico, che aveva occupato tutti i territori alla destra del Reno, quindi attaccò il fratellastro Carlo il Calvo, che preferì non combattere, accettando la riduzione del suo regno alla sola Aquitania più la Provenza; quindi fissò un incontro, nella primavera successiva, ad Attigny, a cui doveva partecipare anche Ludovico, dando il tempo ai fratelli di cercare alleanze ed armarsi.

Ad Attigny, nella primavera dell'841, Lotario non si presentò, permettendo a Carlo, che era il più deboleLa Bretagna era ormai, di fatto, indipendente, l'Aquitania riconosceva come re, Pipino II, la massima parte dell'alto clero e parte della nobiltà di Neustria e Borgogna, parteggiava per Lotario I. di allearsi con il fratellastro Ludovico, ed i loro eserciti si incontrarono a Châlons sur Marne, mentre Lotario aveva radunato le sue truppe nelle vicinanze di Auxerre, in attesa dei Guasconi del nipote, Pipino II, che si era alleato con lui.Il 24 giugno, all'arrivo di Pipino II, l'imperatore ritenne di essere abbastanza forte da poter dare battaglia, che iniziò il mattino seguente a Fontaney, nelle vicinanze di Auxerre, dove le truppe di Ludovico II il Germanico ebbero la meglio sull'esercito imperiale, nonostante che i Guasconi di Pipino II avessero battuto il contingente di Carlo il Calvo, costringendo Lotario a fuggire, per ritirarsi ad Aquisgrana. Secondo i cronisti dell'epoca fu un massacro, ed il cronista Reginone nota che anche i vincitori ebbero gravi perdite.

La guerra civile continuò con alterne fortune, con Lotario che attaccava ora uno ora l'altro dei fratelli, sinché, nel febbraio 842, vi fu un rinnovo dell'alleanza dei fratelli più giovani contro Lotario (Giuramento di Strasburgo). Le forze unite dei fratelli erano troppo forti per l'esercito di Lotario, che, in primavera, a Coblenza, fuggì senza combattere. Allora, prendendo con sé tutto ciò che era in grado di raccogliere, dovette abbandonare la sua capitale, Aquisgrana, per ritirarsi verso sud, inseguito dai fratelli. Arrivato sul Rodano, inviò messaggeri ai fratelli riconoscendo il suo torto e chiedendo di dividere l'impero in tre parti.L'incontro preliminare tra i tre fratelli avvenne, nel giugno 842, nei pressi di Mâcon, su un'isola della Saona, dove fu stabilita una tregua e si stabilì di formare una commissione di 120 membri (40 per ogni fratello), che avrebbe dovuto definire la ripartizione. La commissione si riunì nel castello di Coblenza, senza riuscire a concludere il lavoro. Nel mese di novembre, vi fu un altro incontro e la tregua fu rinnovata.Le tregue permisero a Ludovico il Germanico di domare, in Sassonia, la rivolta degli Stellinga, che Lotario aveva sobillato.

Infine, dopo molte difficoltà e ritardi, la spartizione fu definita, col Trattato di Verdun, firmato nell'agosto 843.La divisione ci è descritta dal cronista, Reginone: a Carlo spettò tutta la parte occidentale del regno dei Franchi dall'oceano al fiume Mosa a Ludovico spettò tutta la parte orientale del regno dei Franchi sino al fiume Reno, più alcune zone, ricche di vino, sulla riva sinistra del Reno e a Lotario, in quanto primogenito, il titolo imperiale, i territori compresi tra i regni dei suoi due fratelli, la Provenza e l'Italia.

I contrasti con Carlo il Calvo