Il Pont de l'Alma è un ponte di Parigi che attraversa la Senna. Ubicazione Il pont de l'Alma collega il quai Branly, situato sulla riva sinistra della Senna (nel VII arrondissement), all’avenue de New-York, che si estende tra gli arrondissement VIII arrondissement e XVI, sulla riva destra. Svolge anche una funzione di delimitazione tra i porti fluviali: sul lato destro della Senna separa il porto della Conférence da quello di Debilly, mentre sulla riva sinistra divide il porto di Gros-Caillou da quello di La Bourdonnais.

L'estremità settentrionale del ponte è servita dalla stazione della metropolitana Alma-Marceau, mentre quella meridionale è collegata alla stazione della RER C Pont de l'Alma. Toponomastica Il ponte deve il suo nome alla battaglia dell'Alma, combattuta nel 1854 durante la guerra di Crimea, in cui una coalizione franco-britannica ottenne una vittoria significativa contro l’Impero russo.

Storia

Il pont de l'Alma fu costruito tra il 1854 e il 1856 sotto la direzione dell'ingegnere Charles-Marie Gariel e venne inaugurato ufficialmente il 2 aprile 1856 da Napoleone III; l’inaugurazione era inizialmente prevista in occasione dell’Esposizione universale dei prodotti dell'agricoltura, dell'industria e delle belle arti di Parigi, ma fu posticipata di un anno.

In vista dell’Esposizione universale del 1900, una passerella pedonale supplementare, nota come "passerelle de l’Alma", fu costruita a monte del ponte per facilitare il transito dei visitatori. Ciò malgrado, a partire dagli anni Sessanta, il ponte originale cominciò a essere considerato inadeguato alle esigenze del traffico moderno, sia per la sua ridotta larghezza sia perché rappresentava un ostacolo al deflusso della Senna durante le piene; già nel 1960 si parlava della necessità di una ricostruzione. I lavori di sostituzione si svolsero tra il 1970 e il 1974, portando alla realizzazione dell’attuale struttura, più ampia e stabile.

Il Pont de l'Alma, infine, è tristemente noto anche per la vicinanza al tunnel in cui la principessa di Galles, Lady Diana, rimase mortalmente ferita la notte del 31 agosto 1997. Sebbene comunemente indicato come «tunnel du pont de l'Alma», il tratto stradale in questione si trova in realtà tra il ponte e la place de l'Alma.

Decorazione scultorea

Il pont de l’Alma, nella sua configurazione originaria realizzata tra il 1854 e il 1856, era decorato con un importante ensemble scultoreo, destinato a commemorare la partecipazione dell’esercito francese alla guerra di Crimea. Ciascuno dei due piloni del ponte era ornato, sia sul lato a monte sia su quello a valle, da una statua raffigurante uno dei quattro principali corpi militari distintisi durante il conflitto del 1854: lo Zouave [Zuavo] e il Grenadier [Granatiere], scolpiti da Georges Diebolt, e il Chasseur à pied [Cacciatore a piedi] e l’Artilleur [Artigliere], frutto dello scalpello di Auguste Arnaud. Queste figure, improntate a un forte realismo plastico, rappresentavano in questo modo un omaggio ai soldati impegnati nel conflitto in Crimea, nonché un’esaltazione patriottica dello spirito militare del Secondo Impero francese, trasformando un’infrastruttura urbana in un monumento alla memoria nazionale.

Nel corso della ricostruzione del ponte, avvenuta tra il 1970 e il 1974, fu conservato un solo pilone, rendendo necessaria la rimozione di tre delle quattro statue. L’unica figura mantenuta in loco fu quella dello Zuavo, sebbene riposizionata su un lato diverso rispetto alla collocazione originaria. Le altre statue furono ricollocate in diversi luoghi della Francia, coerentemente con il loro significato simbolico e con legami territoriali o storici. Lo Chasseur à pied è stato trasferito presso il muro sud della ridotta di Gravelle, nel bois di Vincennes, dove è visibile dall’autostrada A4; Il Grenadier ha trovato posto a Digione, città natale di Georges Diebolt, scultore dell'opera, in un’area presso il lago di Kir che un tempo ospitava il 27º reggimento di fanteria; L'Artilleur è stato invece donato alla città di La Fère, tradizionalmente legata all’artiglieria militare e sede fino al 1993 del 41° reggimento di artiglieria di marina.

Lo Zouave, rimasto sull’attuale ponte, ha assunto nel tempo un ruolo del tutto particolare: oltre al valore commemorativo, infatti, è divenuto uno strumento popolare per misurare le piene della Senna, in base al livello raggiunto dall’acqua rispetto alla statua. Quando la Senna raggiunge i piedi dello zuavo, in questo modo, le strade lungo le rive vengono generalmente chiuse; se l’acqua arriva fino alle cosce, il fiume non è più navigabile. Durante la tragica alluvione della Senna del 1910, l’acqua arrivò fino alle spalle della statua. In seguito alla ricostruzione del ponte e al conseguente abbassamento della statua, tuttavia, oggi lo zuavo segnala piene meno gravi rispetto al passato. Per le rilevazioni ufficiali, l’amministrazione si affida attualmente alla stazione idrometrica situata presso il pont de la Tournelle.

Note

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