Secondo una rubrica del canzoniere in cui il ciclo si è conservato, Bernart era un mayestre de Bezers (maestro di Béziers).

Il ciclo dei sirventes

Il ciclo dei sirventes venne scritto in risposta alla crociata aragonese e all'invasione francese della Spagna. La sua presa di posizione a favore dei francesi lo fanno risaltare come un esponente della scuola dei trovatori gallicizzati allora attivi a Béziers, tra cui Joan Esteve e Raimon Gaucelm.Egli inizia Nostre reys, qu'es d'onor ses par, "Nostro re, che di onore senza pari". Il riferimento a Filippo III di Francia come "nostro re" indica l'indiscutibile fedeltà di Bernart. Il sirventes di Bernart sollecita una risposta da parte di Pietro III d'Aragona, il re che si difendeva dall'invasione francese, a favore del quale risponde con alcune coblas Peire Salvatge. Il vassallo di Pietro Roger-Bernard III de Foix, un nemico di vecchia data della corona francese, scrisse una risposta a Salvatge, mentre un anonimo contributore termina il ciclo.

Oltre al suo contributo al ciclo del 1285, Bernart ci ha lasciato tre componimenti poetici: due cansos e un altro sirventes. La canso Be volria de la mellor è una canzone religiosa dedicata alla Vergine Maria e modellata sul metro e sulla rima della canzone d'amore Ben volria ser d'amor di Rigaut de Berbezilh. L'altra sua canso si occupa dell'amor cortese. Il sirventes En Guillems Fabres, sap fargar è dedicato al suo amico e collega trovatore Guillem Fabre.

Note

Bibliografia Martín de Riquer. Los trovadores: historia literaria y textos. 3 vol. Barcelona: Planeta, 1975.

Voci correlate Lista di trovatori e trobairitz

Categoria:Trovatori in lingua occitana