È considerato parte della sesta generazione di cineasti del cinema cinese, nata a seguito dei fatti di piazza Tienanmen, al fianco di autori come Zhang Yuan, Wang Xiaoshuai e Lou Ye.

Biografia Studia pittura, si interessa di letteratura e pubblica il suo primo romanzo, appena ventenne, nel 1991. Nel 1993, ispirato dalla visione di Terra Gialla di Chen Kaige, venne ammesso all'Accademia di cinema di Pechino dopo due candidature fallimentari. Con l'aiuto del compagno di corso Wang Hongwei, Jia riuscì a realizzare Xiao Shan hui jia, cortometraggio poi presentato agli Hong Kong Independent Short Film & Video Awards, dove vinse il primo premio. Durante la cerimonia di premiazione conobbe Yu Lik-wai, che divenne direttore della fotografia dei suoi film.

Nel 1997 ricevette il diploma dell'accademia e realizzò il suo primo lungometraggio con l'aiuto di alcuni membri del gruppo dell'Accademia, Xiao Wu (Pickpocket). Con protagonista un borseggiatore di Fenyang (interpretati da Hongwei), la pellicola nacque dal desiderio del regista di rappresentare i grandi cambiamenti di cui fece esperienza la sua città natale.. In aggiunta, fu espressione del rifiuto di Jia verso la tendenza della quinta generazione di cineasti cinesi di concentrarsi su mondi storici e leggendari, anziché sulla Cina moderna:. «negli anni Ottanta, i registi di quinta generazione erano dei veri eroi: riuscirono a far uscire il cinema cinese fuori dai suoi schemi chiusi, sperimentando qualcosa di nuovo. Ma sono cambiati molto: nei loro film attuali, non si vede l'esperienza della vita in Cina».Zhangke citato in Girato in 16mm con un piccolo budget pari a CNY (meno di euro), Xiao Wu si è rivelato un successo nei circuiti cinematografici internazionali, portando Jia sotto l'ala della casa di produzione del regista Takeshi Kitano. Il fim venne presentato al festival di Berlino (1998), ma censurato in patria.

Le nuove possibilità internazionali dovute al successo di Xiao Wu permisero al regista di realizzare Zhàntái, presentato alla 57ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia nel 2000. A causa dei temi del film, il montaggio non poteva avere luogo in Cina, dove «tutti i laboratori sono posseduti dal governo»; la pellicola venne portata clandestinamente a Hong Kong.

I primi lavori di Jia furono prodotti al di fuori del sistema statale cinese, venendo considerati come prodotti di nicchia. Fu solo nel 2004, con The World - Shijie, che il governo cinese decide di produrre i film di Jia Zhangke, essendo stati approvati i temi da lui trattati. Frequenti sono le censure nei suoi film da parte del governo cinese, per temi delicati da lui proposti nelle pellicole. The World - Shijie fu il primo lavoro con una grande produzione alle spalle, avendo un budget disponibile di più di un milione di dollari. Still life (2006) fu un successo all'estero, vincitore del Leone d'oro alla 63ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, ma non in patria. Jia diede la colpa alla mentalità orientata agli incassi, che favoriva le produzioni più grandi a scapito dei film al di fuori del circuito governativo.

In seguito, ha diretto 24 City (2008); il documentario Yuu (2011); nel 2013, Il tocco del peccato, premio per la migliore sceneggiatura al Festival di Cannes dello stesso anno; Al di là delle montagne (2015). Nel 2018 è stato presidente di giuria del concorso principale sia del settantunesimo Locarno Film Festival che del trentaseiesimo Torino Film Festival.

Stile ed influenze Il cinema di Jia è influenzato dai lavori del cinema europeo, in particolare dalla nouvelle vague francese (Godard e Bresson), dal neorealismo italiano (Antonioni, De Sica e Pasolini) e del realismo socialista sovietico. Il regista cita anche Hou Hsiao-hsien e Yasujiro Ozu, in particolare riguardo alle riprese ampie e lunghe, e utilizza attori non professionisti, similmente a come fece Robert Bresson.

Tema ricorrente nei suoi lavori è la Cina con i suoi cambiamenti costanti e il suo feroce impatto con la modernità globalizzante. Kevin Lee, scrivendo per il trimestrale Senses of Cinema, considera Jia diverso dagli altri registi della sesta generazione a causa del «suo acuto senso di come gli eventi locali che appaiono sullo schermo siano definiti da immense e insondabili forze globali emanate da fonti ben al di fuori dello schermo [...] la Cina di Jia riflette le condizioni globali e i trend che hanno riguardano tutti noi».

Vita privata Dopo un primo matrimonio durato dal 1999 al 2006, nel 2012 ha sposato Zhao Tao, attrice e interprete di molti suoi film.

Filmografia

Regista

Cortometraggi Zai Beijingde yi tian (One Day in Beijing, 1994) Xiao Shan hui jia (Xiao Shan Going home, 1995) Dudu (1996) Gong gong chang suo (In Public, 2001) Gou de zhuangkuang (The Condition of Dogs, 2002) Women de shi nian (Our Ten Years, 2007) Stories On Human Rights (2008, episodio Black Breakfast) Shi nian (Cry Me a River, 2009) Ren zai mai tu (Smog Journeys, 2015) Ying sheng (The Hedonists, 2016)

Documentari Dong (East, 2006, documentario, anche sceneggiatore) Wuyong (Useless, 2007, documentario, anche sceneggiatore) Hai shang chuan qi (I Wish I Knew, 2010, documentario) Yulu (2011, documentario collettivo) Venice 70: Future Reloaded (2013, documentario collettivo)

Lungometraggi Xiao Wu (1997, anche sceneggiatore e produttore) Zhàntái (2000, anche sceneggiatore e produttore) Rèn xiāoyáo (2002, anche sceneggiatore) The World - Shìjiè (2004, anche sceneggiatore) Still Life (Sānxiá hǎorén, 2006, anche sceneggiatore e produttore) 24 City (2008, anche sceneggiatore) Il tocco del peccato (Tiān zhùdìng, 2013, anche sceneggiatore) Al di là delle montagne (Shānhé gùrén, 2015, anche sceneggiatore) I figli del fiume giallo (Jiānghú érnǚ, 2018, anche sceneggiatore) Generazione romantica (Fēngliú yīdài, 2024, anche sceneggiatore)

Attore Black Dog (Gǒu zhèn), regia di Guan Hu (2024)

Riconoscimenti Festival di Cannes 2002 – In concorso per la Palma d'oro con Rèn xiāo yáo 2008 – In concorso per la Palma d'oro con 24 City 2013 – In concorso per la Palma d'oro con Il tocco del peccato 2013 – Prix du scénario per Il tocco del peccato 2015 – In concorso per la Palma d'oro con Al di là delle montagne 2018 – In concorso per la Palma d'oro con I figli del fiume giallo 2024 – In concorso per la Palma d'oro con Generazione romantica Mostra internazionale d'arte cinematografica 2000 – In concorso per il Leone d'oro con Zhàntái 2004 – In concorso per il Leone d'oro con The World - Shijie 2006 – Leone d'oro per Still Life

Note

Bibliografia

Altri progetti

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