Scritto in rima, e imitando quello del trovatore italiano Sordello, "Aitant ses plus viu hom quan viu jauzens", il sirventes di Austorc è quasi un planh dedicato a Luigi IX di Francia, morto nel 1270 durante l'ottava crociata. Oltre a piangere Luigi, il trovatore lamenta la sconfitta subita dai crociati contro "saraceni, turchi e arabi", concludendo che o Dio o Satana sia stato ingannevole per cristiani: non c'è altra possibile spiegazione per il potere acquisito dai musulmani. Ma tra gli esseri umani, Austorc è comunque disposto a scorticare, per la fallita crociata, il fratello di Luigi (Carlo I d'Angiò), il caps e guitz (capo e guida) — secondo le parole di Austorc — degli infedeli, in quanto convinse Luigi ad attaccare Tunisi, non la Terrasanta, e subito dopo la morte di Luigi negoziò la pace con i musulmani.

Note

Bibliografia Cabré, Miriam. "'En breu sazo aura.l jorn pretentori' (BDT 434A,20): Jaume I i Cerverí interpreten els fets de 1274." Actes del X Col·loqui de l'Associació Hispànica de Literatura Medieval. Alicante, 2003. Throop, Palmer A. "Criticism of Papal Crusade Policy in Old French and Provençal." Speculum, Vol. 13, No. 4. (Oct., 1938), pp 379–412. "Aitant ses plus viu hom quan viu jauzens" con note di Saverio Guida (2005).

Voci correlate Lista di trovatori e trobairitz

Categoria:Trovatori in lingua occitana Categoria:Letteratura crociata Categoria:Francesi del XIII secolo Categoria:Cristiani dell'ottava crociata