La storia postale è lo studio comparato dell'organizzazione dei servizi postali, pubblici e privati, dall'antichità ad oggi. Motivo del collezionismo di storia postale è un oggetto inoltrato attraverso un servizio postale. La classificazione di tale oggetto avviene tramite lo studio dell'affrancatura (se presente), degli annulli e bolli impressi, delle targhette di servizio e del percorso effettuato. Questa classificazione consente di suddividere la storia postale in varie categorie di collezionismo: storia postale di un'epoca, storia postale di un territorio, storia postale di un evento bellico, storia postale di un servizio postale e storia postale di un'emissione.
Storia della posta
Per il collezionista di storia postale conoscere la storia della posta in un determinato periodo ed in un dato territorio è fondamentale per comprendere le modalità attraverso cui un dato oggetto è stato inoltrato e per distinguere eventuali falsificazioni.
Tracce di servizi postali organizzati sono state scoperte nel 1925Focus, n°11 2006 p.231, C'è posta per te dagli archeologi durante gli scavi di Kutelpe. Le tavolette di argilla con caratteri cuneiformi usate per lo scambio di informazioni e risalenti al 2000 a.C. sono le più antiche testimonianze dell'esistenza della posta. Ma affinché si sviluppi un servizio postale così come noi lo intendiamo occorre arrivare al Medioevo, quando i monaci svilupparono una via postale attraverso i conventi e diedero il via a vere operazioni di smistamentoFocus, n°11 2006 p.233, C'è posta per te.
Alla fine del Medioevo la famiglia Della Torre-Tasso, originaria di Camerata Cornello iniziò un vero e proprio servizio di diligenza postale lungo l'Italia settentrionale. Tale servizio venne poi copiato anche dalla corte austriaca e da quella spagnola. Grazie all'efficienza dimostrata Francesco Tasso nel 1504 ottenne la gestione in regime di monopolio di tutta la posta dell'imperatore Massimiliano I d'Asburgo. La famiglia Tasso riuscì a mantenere tale monopolio fino al 1867 quando gli eredi rinunciarono ai diritti postali in favore della Prussia per un compenso di tre milioni di TalleriIl Collezionista, n° 4 aprile 2009, pag. 41, La fortuna dei Tasso.
Nel 1760 a Londra nascono le prime navi postali che facevano rotta verso il Portogallo e poi lungo le colonie del Nord America. Contestualmente a Parigi viene inaugurato un servizio di consegna rapida per la città entro le 24 ore dall'inoltro, del tutto simile ai più odierni "pony express".
Nel 1792 l'Inghilterra inaugura il servizio del vaglia postale ed in Francia nasce il "telegrafo ottico": un sistema di comunicazione visiva a distanza attraverso segnali luminosi.
Nel 1840 viene introdotto quello che sarà il motore di tutti i sistemi postali: il francobollo. Cambia così la visione del servizio postale che si avvia ad essere di portata globale grazie all'intuizione di Rowland Hill che intuisce come il pagamento anticipato del servizio ad un prezzo più basso renda così popolare l'uso della posta da giustificarne il dimezzamento della tariffa. Nel 1844 Samuel Morse invia il primo messaggio telegrafico iniziando un nuovo servizio postale che presto verrà introdotto in ogni nazione.
Nel 1859 la Francia stipulò un accordo con le poste del Regno di SardegnaIl Collezionista n°4/2004, Giulio Bolaffi Editore, Torino, pag. 51, I francesi in Italia che consentiva alla corrispondenza militare di essere inoltrata da tutti i territori del Regno utilizzando gli uffici civili e le affrancature francesi. Si creò così l'anomalia delle buste affrancate con francobolli francesi da 20 c. regolarmente annullati con timbri italiani.
Nel 1860, il 3 aprile nasceva negli Stati Uniti d'America il servizio Pony Express ad opera dell'omonima società capitanata da William H. Russell, Alexander Majors, e William B. Waddell. Compito del servizio era quello di far viaggiare velocemente la posta dall'est all'ovest del paese. Le missive erano affrancate con francobolli ordinari da 10 o 12 centesimi a cui veniva aggiunta una etichetta di sovrapprezzo. Tra i leggendari postini che operavano alla Pony Express vi fu Buffalo Bill.
Nel 1869 l'Austria introduce l'uso della cartolina postaleIl Collezionista n°5/2004, Giulio Bolaffi Editore, Torino, pag. 43, La lesina di Quintino Sella la cui spedizione costava meno di quella di una lettera e visto il successo ottenuto quasi tutti gli stati europei copiarono immediatamente l'iniziativa. Dal 1870 al prezzo di 1/2 penny era disponibile la versione britannica a cui seguì la Germania e nel 1871 la Svizzera. Nel 1872 anche il Belgio iniziò ad emettere le proprie cartoline postali.
Nel 1911 in India avviene il primo trasporto ufficiale di Posta aerea e nel 1916 in Germania si inaugura un servizio postale tramite l'uso dei sottomarini.
Annulli e Timbri
I francobolli usati per affrancare la corrispondenza solitamente vengono annullati con un timbro ad inchiostro per evitare che possano essere nuovamente usati. L'annullo nasce in realtà come semplice timbro di partenza. Venne introdotto in Gran Bretagna nel 1661 dal direttore delle Poste Sir Henry Bishop con l'intento di controllare i ritardi sul recapito della corrispondenza. Tali timbri erano fabbricati in legno ed indicavano il giorno ed il mese sottolineando in questo modo la partenza della corrispondenza.
Annulli italiani Alla fine del 1700 gli uffici postali del Regno di Sardegna introdussero l'uso dell'annullamento distinguendo due tipi di bolli da usare: quello per la posta ordinaria e quello per la franchigia. Il bollo per la franchigia era destinato alla posta degli uffici pubblici o di eventuali enti che avevano l'autorizzazione a non pagare il servizio postale. Normalmente sulle lettere in franchigia erano apposti due bolli: quello di franchigia e quello dell'ufficio postale.
Nel 1848 il Regno di Sardegna con editto del 18 settembre adotta i bolli tondi a differenza dei precedenti rettangolari. I nuovi bolli entrarono in vigore il 1º luglio del 1849Enciclopedia dei Francobolli, p. 766, Vol. II, Timbri e annulli. Nel caso in cui la tariffa della corrispondenza fosse pagata alla partenza, ovvero in "Porto Pagato", sulla missiva era aggiunto il timbro delle due lettere "P.P."
Nel 1851 le poste del Regno di Sardegna vennero dotate di un timbro a losanghe detto anche "timbro muto"Cronaca Filatelica n° 331, settembre 2006, Gruppo Editoriale Olimpia, Firenze, pag. 96, La lunga vita del "muto a losanghe" in quanto non possedeva alcuna scritta. Era di formato rettangolare e composto da 40 rombi posti su otto file diagonali e di misura 22x17,5 mm. L'ultimo uso noto di questo particolare annullo e rappresentato da una cartolina spedita il 14 gennaio del 1912 attraverso la posta viaggiante lungo le linee di navigazione marittima per un percorso che andava da Homs (Libia) a Messina.
Nel 1859 gli uffici postali siciliani del Regno delle Due Sicilie furono dotati di un annullo a “ferro di cavallo” studiato appositamente dal pittore Carlo La Barbera. Questo particolare annullo permetteva di timbrare i francobolli senza deturpare l'effigie di Re Ferdinando di Borbone. Avvenuta la conquista dell'isola a seguito degli eventi che portarono all'unità italiana, lo stesso timbro fu usato in maniera deturpante per stampigliare delle corna sopra la fronte del sovrano caduto.
Nel 1860 su iniziativa dall'amministratore generale delle Poste del Regno delle Due Sicilie fu introdotto l'annullo detto "a svolazzo" in quanto consisteva nella parola "annullato" sistemata in maniera ondulata. Tale annullo si era reso necessario per consentire un più preciso uso da parte degli impiegati postali che talvolta non marcavano a dovere i francobolli favorendone così il riuso.
Nel 1901 venne introdotta nel Regno d'Italia la "timbratura meccanica parlante". La timbratura meccanica era effettuata da una apposita macchina obliteratrice che consentiva l'annullamento veloce della corrispondenza. Era detta parlante in quanto consentiva di allegare alla normale operazione di annullamento una stampigliatura pubblicitaria di cui la prima fu una bandiera italiana con le iniziali del Re "V.E.III".
Affrancature miste risorgimentali Durante il Risorgimento in Italia, particolari circostanze storiche, permisero la formazione di affrancature formate da francobolli di due stati differentiEnciclopedia dei Francobolli, p. 687, Vol. II, Le affrancature miste. La principale causa di questo comportamento del tutto anomalo va ricercata negli eventi che portarono all'unificazione della nazione. Con l'annessione al Regno di Sardegna degli altri stati, si creavano periodo dove erano ancora in uso francobolli dello Stato annesso e contemporaneamente divenivano in corso i francobolli dello Stato annettente. Principalmente tali affrancature sono formate dalle ultime serie emesse dai vari Antichi Stati Italiani con i valori della IV emissione del Regno di Sardegna.
Regno Lombardo-Veneto Il 30 giugno 1859 vennero introdotti i valori del Regno di Sardegna con decreto che stabiliva il loro uso dal primo giorno di luglio. Nonostante il breve tempo concesso alla popolazione per adeguarsi cambiando i vecchi francobolli vennero registrati episodi di uso misto che oggi costituiscono rarità filateliche di interesse mondiale.
Ducato di Modena Godette di un'emissione provvisoria detta "Governo provvisorio" che produsse alcune affrancature miste con il valore da 5 c. della serie di Sardegna inoltre furono approntati speciali timbri con lo stemma dei Savoia usati per annullare le affrancature e considerati precursori delle soprastampe.Catalogo Nazionale dei Francobolli Italiani 2001, Giulio Bolaffi Editore, volume 1, pag. 46, Bolli con stemma di Savoia
Regno delle Due Sicilie Durante l'arco di tempo utile alla conquista del Regno delle Due Sicilie e compreso tra il 1º gennaio 1858 ed il 1º ottobre 1862 si susseguirono diverse emissioni di francobolli del Regno di Sardegna a fronte di una unica del Regno delle Due Sicilie e composta da sette valori in grana. Precisamente le emissioni sarde furono: il valore da 1/2 Tornese noto come "Trinacria", il valore da 1/2 "Tornese" noto come "Croce di Garibaldi", l'emissione provvisoria per le province napoletane composta da otto valori in grana, valori della IV emissione di Sardegna ed una serie detta non emessa ma della quale si conoscono 18 usi effettuati. Fu dunque prodotta una cospicua varietà di affrancature miste che costituiscono oggetto di accanito studio di storia postale specializzato nel periodo in relazione all'evento.
Particolarmente interessanti sono le buste affrancate con valori dello Stato Sardo o italiani ma annullati con i timbri del Regno delle Due Sicilie di cui è noto un esemplare annullato nell'agosto del 1861 accessoriato con il servizio di assicurata ed annullato con il "timbro a ferro di cavallo" usato dalle poste borboniche per non deturpare l'effigie di Ferdinando IIIl Collezionista n° 7/8 agosto 2009, pag. 21, Palermo 50 anni dopo. Una busta affrancata con un valore da 10 grana della Posta di Sicilia ed una da 20 centesimi di Sardegna, esposta nel 2009 al convegno Sicilia 2009 di Palermo, riportando l'effigie dei due sovrani in contesa ha formato un documento di storia postale unico al mondo e passato e noto come "I due nemici".
Ducato di Parma I territori del Ducato di Parma in realtà non furono vero teatro di guerra e l'interesse per le affrancature miste è dovuto soprattutto agli avvicendamenti di truppe che lasciarono, con la loro corrispondenza, una tangibile traccia del loro passaggio attraverso la storia delle loro spedizioni. Una delle testimonianze di questo particolare momento della storia postale è giunto fino a noi attraverso una lettera spedita da Piacenza il 5 febbraio 1860Catalogo delle affrancature miste del risorgimento, 1991 Giulio Bolaffi Editore, Torino, pag. 133, Governo Provvisorio di Parma - ISBN 88-85846-26-2 ed affrancata con 40 c. del Governo provvisorio di Parma ed un 20 c. di Francia.