The Litanies of Satan è l'album di debutto della cantante statunitense Diamanda Galás.
Descrizione Il brano omonimo, che occupa l'intero lato A del disco, è ispirato a Les Litanies de Satan di Charles Baudelaire.
Wild Women with Steak-Knives, che occupa il secondo lato dell'album, è un lungo assolo vocale in cui la Galàs si produce in un completo repertorio di urla, grida e versi, apparentemente caotici ma in realtà sapientemente controllati ed emessi grazie ad una profondissima concentrazione, rappresentando di fatto uno dei brani cantati musicalmente più radicali della storia.The History of modern music - scheda su Diamanda Galàs - Piero Scaruffi
Accoglienza
The Litanies of Satan ricevette giudizi entusiastici da parte della critica. Stefano Morelli della rivista Rumore dichiara che "(l'album) è archetipo romantico, baudelairiano appunto, simbolo dell'incompreso, del reietto, dell'emarginato, che malgrado tutto combatte eroicamente per il diritto a esistere".
Tracce Lato A
Lato B
Crediti Diamanda Galás – Voce Dave Hunt – produzione; ingegnere del suono per "The Litanies of Satan" Dick O'Dell – produttore esecutivo Richard Zvonar – ingegnere del suono per "Wild Women with Steak-Knives" Durane Rene Begault – assistente ingegnere del suono per "Wild Women with Steak-Knives" Will Gullette – foto di copertina Martyn Lambert – copertina
Note
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