L'Audace Football ClubLa denominazione sociale precisa avuta dal 1911 al 1927 fu "Audace Foot-Ball Club", con il trattino, come diverse volte era usato in quel periodo, mentre "Audace Football Club 1911" fu il nome acquisito nel 1944. Sicché la versione preferibilmente corretta è "Football" senza trattino, si è voluto tenere un titolo ibrido, e maggiormente riferito al periodo storicamente più rilevante del club. meglio nota come Audace Taranto, è stata una società di calcio italiana di Taranto, attiva nella prima metà del Novecento.

Nacque nel 1911 e negli anni venti disputò la Prima Divisione della Lega Sud, massima competizione calcistica per le formazioni meridionali dell'epoca, laureandosi due volte campione pugliese. Sciolto nel 1927, fu rifondato nel 1944 e dopo aver disputato un campionato in Serie C, nel 1946 si fuse la seconda volta con il club concittadino rivale della Pro Italia, ridando vita, come nel '27, al .

Storia 1911-1927 La nascita e il primo decennio (1911-1921) FontiIl Calcio a Taranto: 1904-1921 xoomer.virgilio.it: miky e genny

Il club fu fondato a Taranto con il nome Audace Foot-Ball Club,Annuario generale degli sports e del turismo (Milano, 1925) -conservato alle biblioteche Braidense e Comunale centrale di Milano-; nel marzo 1925 (stagione 1924-25), a pagina 1679 la società sportiva è citata come Audace Foot-Ball Club, fondata nel 1911. nel febbraio del 1911 da un gruppo di studenti composto da Giovanni Sardella, principale fondatore, Giuseppe Schinaia, Manlio Voglino e Giuseppe Scotti; come colore sociale fu scelto il rosso. Inizialmente la squadra giocava a football nei giardini di Villa Peripato, poi si spostò nella Piazza d'armi adiacente l'Arsenale Militare Marittimo di Taranto, dove già si allenavano e giocavano i footballer della Pro Italia, un'altra compagine tarantina fondata sette anni prima; con questi maturò col tempo una forte rivalità, culminata nel passaggio del rosso Vannucci ai bianco-verdi della Pro. Fra i primi calciatori audaciani, i più ricordati sono, oltre ai fondatori Sardella e Scotti, lo stesso Vannucci, i fratelli Francesco e Gaetano De Pasquale (anch'essi poi passati alla Pro Italia), Esposito, Rossi, Soldano, Costantini, Giorgi, Causarano e Amendolito.

Nei primi anni d'attività, nei vari tornei regionali non ufficiali disputati, l'Audace non s'impose come i concittadini proitaliani, per via della giovane età dei suoi calciatori e le insufficienti risorse a disposizione. Nel 1915 la formazione rossa iniziò a utilizzare con la Pro Italia il Campo Allievi Operai dell'arsenale marittimo.

Il 27 giugno 1920, su un terreno presso il "Monte delle vacche" (dove successivamente sorse l'ospedale civile), nel primo match contro la Pro Italia giocato dopo la grande guerra gli audaciani batterono i più blasonati concittadini per tre reti a zero, aggiudicandosi l'intero incasso e il pallone della gara; da quel momento non ci fu più una netta predominanza di una formazione sull'altra.

Gli anni della Prima Divisione (1921-1927) Nel 1921 il comitato pugliese della CCI, appena scissa dalla FIGC, organizzò il proprio girone regionale di Prima Divisione, la massima serie del tempo, a cui l'Audace s'iscrisse assieme ai rivali della Pro Italia, al concittadino Veloce Foot-Ball Club e ai baresi del Liberty; la squadra rossa vinse il girone con un punto di vantaggio sui proitaliani. Battuto 1-0 il Palermo nel primo turno delle finali di Lega Sud, nella finale contro la Fortitudo di Roma si ritirò dal campo per protesta contro l'arbitro, 8 minuti prima della fine del secondo tempo regolamentare, perdendo 4-1. Il 17 aprile 1922, i rossi ospitarono il in amichevole, perdendo l'incontro per 0-4.Il "Milan Club" domina le squadre pugliesi battendo l'"Audace" con 4-0 e il "Liberty" con 2-0"; ne Il Corriere delle Puglie del 18 aprile 1922, p. 2 Nella stagione 1922-1923, in cui il campionato pugliese tornò ad essere gestito dalla FIGC, gli audaciani terminarono al 3º posto il girone pugliese.

Nelle cronache del tempo i calciatori dell'Audace sono descritti come irruenti e focosi.Bari e il Bari (Gianni Antonucci, 2008), Adda Editore; p. 49Campionato pugliese di Prima Divisione- "A metà strada..."; in La Gazzetta del Mezzogiorno del 22 gennaio 1925, p. 2

Nell'anno sportivo 1923-1924 giunse per i diavoli rossi (così sono chiamati i calciatori audaciani, nel giugno del 1924 dalla Gazzetta di Puglia) il secondo primato regionale, con un punto di vantaggio sulla barese Ideale; classificatisi primi nel rispettivo girone semifinale, a pari punteggio con l'Alba Roma, persero con questa per 2-0 lo spareggio di accesso alle finali. Il centravanti Manzoni, fino ad allora capitano, aveva disputato la terza e ultima stagione nell'Audace.

Dal 1925 i rossi iniziarono a disputare le gare interne nel motovelodromo Corvisea, inaugurato il 14 ottobre 1923; questo stadio arrivò a disporre di circa 8.000 posti a sedere e fu intitolato successivamente a Valentino Mazzola, in memoria del campione che fu una delle vittime della tragedia di Superga.

L'Audace chiuse le due stagioni seguenti in terza posizione; nell'estate del 1926 il fondatore Giovanni Sardella lasciò la prima squadra.

Per la stagione 1926-1927, la Lega Sud, che fino ad allora aveva organizzato i campionati centro-meridionali, fu soppressa, e la Prima Divisione meridionale fu riqualificata in un unico girone interregionale preliminare, a dieci squadre, come parte della seconda serie nazionale; la compagine tarantina lo terminò al terzultimo posto. In queste ultime tre stagioni la formazione era uscita sempre battuta nei derby con la Pro Italia.

Nella prima decade del luglio 1927, il nuovo Ente Sportivo della Provincia di Taranto dispose la fusione delle due maggiori società calcistiche della provincia stessa, Audace F.B.C. e Società Sportiva Pro Italia, nell'"Associazione Sportiva Taranto"; sensali dell'unione il Prefetto Albini e il Segretario della Provincia Cesare Blandamura,Beh!... La chiudiamo questa Taranto?!.. (Agesilao Antenore Scattigno); nel "Cine-Sport" di Bari del 2 luglio 1930 - consultabile presso la Biblioteca nazionale Sagarriga Visconti-Volpi di Bari. quest'ultimo già presidente audaciano nel biennio 1923-1925. La fusione fu annunciata dalla Gazzetta di Puglia il 9 luglio 1927, mentre la sera di tre giorni dopo, al teatro Apollo di Taranto fu presentata la nuova dirigenza. Il club, che avrebbe portato i colori del Comune, rosso e blu, si dichiarò creato <<secondo le direttive e i propositi del Partito fascista>>, anche per sopperire alla liquidità non elevata delle due società sportive in quegli ultimi anni (sempre stando, sinteticamente, a quanto affermava lo stesso proclama).Cronaca dello Sport. La costituzione dell'Associazione Sportiva "Taranto". La fusione delle società Pro Italia e Audace. in La Gazzetta di Puglia del 9 luglio 1927; p.2.

Dalla rifondazione alla seconda fusione nell'A.S. Taranto (1944-1946) Nel 1944, sul finire della seconda guerra mondiale, con il Sud Italia liberato dai nazifascisti i dirigenti dell'U.S. Taranto, considerandolo creatura del regime, lo rinominarono Audace Football Club 1911. Fu allestita una rosa comprendente diversi giocatori della Serie A rifugiati nel Meridione e qualche veterano delle serie maggiori,1908-1998 90 Bari (Gianni Antonucci, 1998, Uniongrafica Corcelli, Bari); pp. 279-288 iscrivendola al Campionato nazionale misto della FIGC. Ai nastri di partenza i rossi tarantini erano i favoriti assieme al Bari; dopo aver ricavato 19 punti in 14 gare furono esclusi per intemperanze del proprio pubblico nella seconda gara di ritorno (il campionato misto, già compromesso da varie vicissitudini, fu in seguito invalidato dalla Federazione).

Il club rosso ereditò il titolo sportivo per partecipare alla Serie C 1945-1946. Nel 1946, gli audaciani (che avevano perso tutti gli atleti delle categorie maggiori, ingaggiati per il torneo misto) terminarono il proprio girone del campionato centro-meridionale di terza serie in 3ª posizione, e furono ammessi in Serie B per delibera della Lega Centro-Sud; la Pro Italia terminò settima, rimanendo in C. L'Audace non disputò il campionato cadetto successivo: il 14 giugno 1946 la proprietà accordò con la Pro Italia una nuova, definitiva fusione nell'A.S. Taranto, unendo le risorse nell'intento di soddisfare maggiormente le aspirazioni della cittadinanza sportiva.È nata l'A.S. Taranto in La Gazzetta del Mezzogiorno del 22 giugno 1946, p.2. Il Taranto usò il titolo di Serie B in dote dall'Audace; almeno nove calciatori della nuova rosa rosso-blu provennero dalla squadra audaciana.Il Calcio a Taranto: la stagione 1945-1946 xoomer.virgilio.it Miky e GennyIl Calcio a Taranto: la stagione 1946-1947 xoomer.virgilio.it Miky e Genny

Cronistoria Cronistoria dell'Audace Football Club 1911 - Fondazione dell'Audace Foot-Ball Club. 1911-1921 - Partecipa a tornei e gare cittadini e regionali, a carattere non ufficiale. 1921-1922: 1º nel girone pugliese della Prima Divisione. Eliminato alla semifinale di Lega. 1922-1923: 3º nel girone pugliese della Prima Divisione. 1923-1924: 1º nel girone pugliese della Prima Divisione. Eliminato al girone semifinale dopo spareggio. 1924-1925: 3º nel girone pugliese della Prima Divisione. 1925-1926: 3º nel girone pugliese della Prima Divisione. 1926-1927: 8º nel girone D - raggruppamento Sud della Prima Divisione. 1927 - L'11 luglio si fonde con la S.S. Pro Italia di Taranto nell'Associazione Sportiva Taranto. 1944 - L'U.S. Taranto riprende il nome Audace Football Club 1911. 1944-1945: partecipa al Torneo misto pugliese, da cui viene escluso in anticipo per incidenti durante una gara. 1945-1946: 3º nel girone E di Serie C Centro-Sud. Promosso in Serie B per delibera della Lega Centro-Sud. Il 21 giugno 1946 si fonde con la S.S. Pro Italia di Taranto nell'Associazione Sportiva Taranto.

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